venerdì 26 giugno 2020

Qualcosa da completare...

La Scuola dell’Infanzia quest’anno non è finita: si è dissolta, a marzo, decreto dopo decreto. 
È vero, si è poi ricomposta, in qualche modo, a distanza e per tre mesi, grazie agli sforzi di insegnanti e genitori, e infine ha riaperto nella forma di “scuola estiva” a metà giugno.
Ma la fine vera della scuola “regolare” non c’è stata e non ci sarà. 

Non c’è stata la festa di fine anno e non ci sarà un vero ultimo giorno di scuola, quello in cui le maestre, a tu per tu con tutti i loro Remigini, si scioglieranno in lacrime e abbracci.
Non c’è stata una vera conclusione di un ciclo per i bambini grandi, o per le Apine della Sezione Primavera: soprattutto non c’è stata la festa dei diplomi.
Questo forse è il dispiacere più grande.
Perché se ci siamo persi una festa, ma se c’è ancora tempo per altre feste l’anno prossimo, pazienza.
Ma se quella che ci siamo persi è stata l’ultima festa, allora è tutt’altro discorso.

Coloro che, tra i genitori, non sanno che cosa ci si può aspettare dalla festa dei diplomi, perché non ne hanno mai vista una, forse sono più fortunati: non sapendo che cosa si perdono, non sanno nemmeno per cosa, eventualmente, essere tristi.

Per coloro che lo sanno probabilmente sarà un po’ peggio.

Ci sarà chi, suo malgrado, ha messo via il fazzoletto che teneva pronto fin da settembre per la festa del diploma, o chi invece lo ha tenuto in mano, perché la mancanza delle parole strappalacrime della festa fa piangere almeno tanto quanto fanno piangere le parole strappalacrime.

C’è chi aveva tenuto in serbo per quel momento i discorsi più belli, e ora sente la frustrazione di non avere l’occasione per pronunciarli.

C’è chi, negli anni, ha scattato le foto di rito a tutti i bambini della scuola, e proprio quest’anno che sarebbe toccato alla sua, di bambina, deve rassegnarsi a lasciare in un angolo la macchina fotografica e vuota una pagina dell’album dei ricordi.


Alcuni forse penseranno con un senso di sollievo di essere scampati alla commozione e al batticuore di vedere i figli marciare la marcia dei Remigini, e questo sarà il loro modo per bilanciare l’amarezza delle emozioni mancate.

Ci sarà chi si consola pensando al fatto che i bambini sanno reagire meglio dei grandi a certi intoppi della vita, perché hanno risorse che i grandi non hanno, perché hanno meno aspettative e più capacità di adattamento: probabilmente loro ci sono rimasti meno male degli adulti, e non trovano così ingiusta questa conclusione di un ciclo.

Per alcuni la dissolvenza dell’ultimo anno di scuola dell’infanzia ha lasciato il tempo di abituarsi all’idea, e forse vivono il cambiamento meglio di quanto avrebbero vissuto lo stacco improvviso che ha invece una fine.

In qualche modo sopravvivremo anche alla fine/dissolvenza di questo ciclo, sperando poi che non saranno incertezze e mancanze a gettare le basi di un nuovo inizio.

Per ora, una certezza c'è: le maestre non lasceranno andare così i loro bimbi grandi.
Un momento di festa, per loro, a settembre, comunque ci sarà 😍

sabato 7 marzo 2020

Si può toccare un cuore anche senza contatto

In questi giorni di notizie frenetiche attendibili e meno, di continue critiche alle decisioni che di volta in volta vengono prese dai nostri politici, consigliati da esperti e scienziati, voglio condividere con voi questa mia riflessione.

L'asilo è chiuso e si raccomanda il più possibile di stare a casa, evitando che i nostri bimbi entrino in contatto con persone anziane.

Sappiamo bene che la maggior parte dei genitori sono lavoratori e lavoratrici e che la chiusura delle scuole non ha comportato anche la chiusura dei posti di lavoro così da poter tranquillamente spendere un po' di tempo in compagnia dei nostri bimbi.

La realtà è che, nella maggior parte dei casi, la chiusura del nostro asilo ha comportato lavoro extra per i preziosissimi nonni che, sempre disponibili e generosi, hanno accolto i propri nipoti nelle loro case incuranti delle raccomandazioni che, da più parti, fonti autorevoli e meno elargiscono.

Non sono nella posizione per giudicare se tali raccomandazioni della comunità scientifica ai nostri anziani siano giuste o esagerate. Mi limito ad accettarle pensando che se non riusciranno a fermare il virus, almeno non recheranno danno.

Con mia figlia però voglio fare un nuovo gioco: ogni giorno inventare un modo originale per salutare la nonna e dirle quanto bene le vogliamo, senza baci e senza abbracci ma comunque con segni evidenti del nostro amore per lei. Due manine a forma di cuore, una poesia, una canzone, un balletto, un bigliettino colorato...
Perché i nostri nonni sappiano sempre che sono nei nostri cuori, che gli vogliamo bene e che teniamo a loro.


Si ringrazia per questo post: Cinzia mamma di Nina, ex tigrotta

mercoledì 22 gennaio 2020

le cose che CI PIACCIONO TANTO del nostro ASILO - parte 2

Dicevamo..le cose che ci piacciono. Dov'eravamo rimasti? Ah ecco:

7) CI PIACE l’ORTO! Primo perché è bello da vedere: si stende ai piedi di un murales colorato ed è ordinatamente diviso per sezioni e con i colori delle sezioni; secondo perché offre verdure buonissime, e anche fragole; terzo perché dell’orto si occupano, con uguale dedizione, bambini, maestre e genitori o nonni della comunità.



8) CI PIACE la SEZIONE ESTIVA, che nel mese di luglio accoglie i bambini che non vanno ancora in vacanza e offre loro tantissime attività, un po’ esclusive rispetto a quelle fatte durante l’anno: le piscine o i giochi d’acqua, i pic nic all’aperto, ad esempio.




9) CI PIACE come i BAMBINI vengono ACCOLTI: parliamo sia dell’accoglienza (a bambini e genitori, in verità) all’inizio del percorso scolastico, sia dell’accoglienza di ogni giorno, quella fatta di sorrisi e abbracci e giochi e attenzioni quotidiane, per ciascuno.


10) CI PIACE la biblioteca: ci sono libri di tutti i tipi, anche in inglese, divisi per categoria, con delle regole belle. Qui sul blog, con la TAG #dallanostrabiblioteca, potete trovare un po’ di recensioni ad un piccolo numero di libri che abbiamo letto, per darvi qualche spunto e aiutarvi nella scelta.


11) CI PIACCIONO UN SACCO le maestre! Sono dolci, empatiche, pazienti, severe quanto basta, sanno dare delle regole e le sanno far rispettare, sono giuste e diplomatiche, generose e divertenti. Delle maestre abbiamo scritto tante volte qui sul blog, cercate i post con la TAG maestre e scoprirete tutti i motivi per cui ci piacciono così tanto.


12) CI PIACCIONO i laboratori: quello di RITMìA, ad esempio, è un'altra attività molto magica perchè, nella Terra dei Respirasbuffo e nella Foresta dei Cantalberi, i bimbi hanno incontri straordinari con gli Sfiori d'acqua, i Coccogrilli, i Flauccellini e le Tartamaghe.
Ci è piaciuta tantissimo la novità del laboratorio di PROPEDEUTICA MUSICALE, che i bambini grandi hanno frequentato fino a Natale di quest’anno, e abbiamo trovato la lezione aperta sorprendente e molto molto piacevole: bellissimo vedere come i bimbi siano in grado di apprendere qualunque cosa, sempre e con grande entusiasmo! Con il "Maestro" di musica hanno creato un feeling che li ha portati a conoscere ritmo e melodia usando la mimica legata al corpo, hanno cantato, e hanno suonato diversi strumenti, anche quelli un po' strani, tipo il Güiro e i bastoncini.


13) CI PIACE lo sportello genitori: è possibile usufruire di uno spazio di ascolto e supporto psicologico gratuito che si propone di accompagnare i genitori nella a volte complessa gestione della relazione con i propri figli. E a gestirlo è una ex mamma dell’asilo!

14) CI PIACCIONO gli armadietti nuovi: sono bellissimi, ordinati, colorati e luminosi.


Tutto è sempre ordinato e pulito grazie al prezioso lavoro di Adele e Barbara.

15) E come ultima cosa CI PIACE (ovviamente) l’Associazione Amici dell’Asilo! 😉
Noi siamo il volontariato della scuola, quelli a cui dell'asilo piace tutto e quelli a cui piace darsi tanto da fare per la scuola e per i bambini. Potete fare un giro su questo blog e seguire le nostre pagine Facebook e Instagram per conoscerci e sapere cosa facciamo e cosa abbiamo fatto.


Questo è tutto, per ora, però potete scoprire altre cose che ci piacciono qui e qui e un po’ ovunque nel blog.
Siamo certi che l'asilo piacerà, per gli stessi motivi e per altri, anche a tutte le nuove famiglie che arriveranno il prossimo anno.

lunedì 20 gennaio 2020

le cose che CI PIACCIONO TANTO del nostro ASILO - parte 1

Si sa, quando ci sono gli open day, può darsi che le famiglie partecipino a tanti open day. Non è detto che i genitori poi si ricordino di preciso cosa hanno visto in quale scuola. 


Menomale che qui da noi si può contare sul blog, e sulle informazioni di prima mano degli Amici dell’Asilo. 
E poi mancano pochi giorni alla chiusura delle iscrizioni, quindi è opportuno fare il punto della situazione. Ecco quindi le cose che ci piacciono tanto del nostro asilo, e che pensiamo vale la pena ricordare, in ordine casuale:

1) CI PIACCIONO i PROGETTI. Noi, che siamo Amici dell’Asilo da moooolti anni, abbiamo un ampio ventaglio di progetti da ricordare. Se qualcuno ci chiedesse qual è il nostro progetto preferito, avremmo delle grosse difficoltà a scegliere.
I progetti cui ci riferiamo sono dei “MACRO PROGETTI” annuali: degli “SFONDI” in cui trovano spazio una moltitudine di attività, diverse ma collegate tra loro, che comprendono attività ludiche, grafico-pittoriche, manipolative, creative, uscite sul territorio, sorprese speciali 😊
Questi MACRO PROGETTI hanno un personaggio-guida che accompagna i bambini durante l’anno in un vero viaggio di scoperta: così, nel corso degli anni, abbiamo imparato a comportarci in maniera ecologica con Enrica, la casa che ricicla e con il topolino Gino


siamo andati alla scoperta dell’arte con Spiralino, abbiamo viaggiato per il mondo con Piera la Mongolfiera


abbiamo ammirato e compreso le meraviglie che ci circondano con il Signor Creato


abbiamo scoperto come muoverci nel nostro quartiere insieme all’albero Dino e agli uccellini Serafino e Lulùsiamo saliti sull’Arca con Noé e i suoi animali.
(Questa lista non è esaustiva, naturalmente!).


Tutti loro sono diventati quasi delle persone di famiglia. Hanno avuto un posto d’onore nel cuore dei nostri bambini, e anche nel nostro. A casa parliamo dei personaggi passati con nostalgia.
Quest’anno stiamo imparando i segreti della cucina e dell’alimentazione con il fantastico Cuoco Giorgio, che ai bambini manda messaggi sorprendenti e la cui missione è, tra le altre cose, quella di insegnare loro a mangiare con il sorriso tutto quello che mangiano 😊 😋
Ecco un altro progetto bellissimo, molto alla moda e che fa impazzire i bambini!


2) CI PIACE la MENSA! Della mensa abbiamo parlato tante volte, ma ci piace talmente tanto che non vogliamo perdere nessuna occasione per tesserne le lodi. Quindi ribadiamo che la nostra cuoca è semplicemente un portento. Il menu è quello previsto dalla ASL, per cui dovrebbe essere uguale per tutte le scuole, ma cucinato dalle mani della Lory è sicuramente più buono 😉 😋
E POI Lorena e Barbara sistemano le ricette in modo che piacciano: prendiamo le zucchine, ad esempio. I bambini le mangiano eccome, ma se quando vengono presentate come contorno restano a volte nel piatto, allora verranno proposte frullate come condimento della pasta.
E POI si beve acqua di rubinetto, regolarmente verificata, in caraffe. Niente bottiglie di plastica!
E POI tutti i bambini, a turno, hanno dei compiti importanti in mensa. Indossano i loro grembiulini, apparecchiano o sparecchiano e svolgono semplici attività di pulizia quotidiana: proprio come vorremmo che facessero a casa!
E POI la commissione mensa, formata da alcuni genitori volontari che senza preavviso capitano all’asilo proprio all’ora di pranzo (forse hanno fame 😉), controlla la qualità del servizio di refezione.
E POI c'è sempre un profumo delizioso nell'aria...


3) CI PIACCIONO le LEZIONI MAGICHE per imparare l’inglese.
E quando diciamo “magiche”, non è un’iperbole, non è per creare effetti speciali. È che davvero le lezioni sono magiche, è così il metodo Hocus&Lotus, ed è un metodo certificato e riconosciuto. Insomma, tutti coloro che non credono nella magia, si dovranno ricredere 😉


Il metodo permette ai bambini di assimilare la lingua inglese così come hanno fatto con la lingua italiana, o con la loro lingua madre, quindi in maniera naturale. Uno degli elementi chiave del processo è la volontà dei bambini di farsi capire da una persona, la Magic Teacher, per la quale sviluppano presto un grande affetto. 
Diventano capaci di raccontare le storie di Hocus&Lotus, che sono due draghetti, e da qui di estendere ad altre situazioni i vocaboli e le strutture linguistiche apprese, ampliando la propria capacità di comunicazione.


4) CI PIACE ESSERE una GREEN SCHOOL!
Abbiamo iniziato qualche hanno fa con i bidoni della raccolta differenziata che TUTTI i bambini hanno imparato a conoscere e ad usare, abbiamo continuato con l’ORTO BIOLOGICO da cui viene un po’ della verdura che i bambini trovano in tavola, siamo diventati bravi nel ridurre gli sprechi, sia alimentari sia energetici (quest’estate sono stati cambiati tutti gli infissi e le finestre, per dire) e nel riutilizzare gli scarti organici come concime per il giardino facendo il compostaggio.



Ci piace anche avere continuamente la possibilità di migliorare: infatti, essere diventati una Green School, e voler mantenere questo status, che è poi un ONORE, significa esserci impegnati formalmente a ridurre, anno dopo anno, il nostro impatto sull'ambiente e impegnarci ad educare i bambini – tutti i bambini che ogni anno arrivano nella nostra scuola - ad un atteggiamento attivo di tutela dell’ecosistema.


5) CI PIACE avere un CORTILE grande ma protetto, soleggiato nelle stagioni fredde ma ombreggiato in estate, circondato dagli alberi, con una bella altalena e gli scivoli, le casette, una pavimentazione antitrauma (per la tranquillità di mamme e papà!), un sacco di giochi e soprattutto tanti secchielli per SETACCIARE: per chi ancora non lo sa, “setacciare” è da sempre uno dei giochi preferiti dei bambini!



6) CI PIACE la Sezione Primavera! Ci piace perché è un gioiellino, è piccola, accogliente e ben strutturata, proprio come un Alveare, da cui prende il nome. I progetti sono simili a quelli della Scuola dell'Infanzia ma sono più semplici e più adeguati all'età dei bambini (24-36 mesi). Per i bambini che frequentano la Sezione Primavera, poi, l'ambientamento alla Scuola dell'Infanzia sarà davvero facile, grazie al progetto di raccordo che viene svolto tra le due realtà in collaborazione tra le insegnanti. 




(continua...)

martedì 10 dicembre 2019

Una cosa davvero mai vista...

Racconta l’Elfa Clara: 
il sabato della Piccola Fabbrica di Babbo Natale, mentre tanti bambini erano indaffarati a creare decorazioni natalizie, incollavano bottoni e decoravano biglietti, mentre noi Elfe aiutavamo ai tavoli e le canzoni di Natale risuonavano, è successa una cosa che in tanti anni non era mai successa!

Sono arrivati i Re Magi!! 
Alla Piccola Fabbrica di Babbo Natale!!


Sono arrivati con le loro corone, i loro vestiti di stoffa preziosa ed i mantelli, e hanno portato nel loro viaggio due amiche speciali che impersonificavano l'Acqua e la Terra.

Subito i bambini li hanno accolti festanti, due bimbe più grandi e più coraggiose hanno dato loro in dono una cesta piena di lavoretti fatti nel pomeriggio…già...i Re Magi con il loro esempio insegnano quanto è bello donare, un gesto che deve nascere dal cuore.


Così, dopo una foto ricordo (perché chissà quando ricapiterà che i Re Magi ci torneranno a trovare!) tutti i bambini sotto i loro cappelli si sono messi in viaggio con i Re Magi tenendo un lumino acceso in mano.



Che buon profumo si sentiva nell'aria, che aria frizzante si sentiva sulle guance, che occhi attenti e brillanti avevano i bambini mentre ascoltavano l'Acqua e la Terra parlare…eh già, hanno detto cose molto importanti e i bambini rispondevano eccome alle loro domande!
Com'è l'acqua? L'acqua è trasparente, è pura, non ha odore, è fredda e bagnata, e quando il cielo è azzurro e limpido  l'acqua è azzurra, e quando il mare è profondo è blu l'acqua, e di notte con il buio è nera l'acqua.. Scivola dappertutto e penetra nella Terra, e nella Terra trova le radici; la Terra è calda e accogliente, ci nutre e ci dà i suoi frutti e gli alberi...bambini avete mai abbracciato un albero? Avete sentito che sensazione profonda di pace?
È questo il messaggio che ci hanno portato in dono: dobbiamo rispettare la natura che ci è stata donata!



Si sono spalancate le porte della Chiesa, i bambini con i loro lumini e i loro doni sono entrati e hanno riempito l'altare. Don Piergiorgio li ha accolti, li ha ringraziati e li ha benedetti e ha ricordato quanto è importante dire GRAZIE.





Dopo una preghiera alla Madonna, tutti fuori a cantare "Tu scendi dalle stelle" insieme ai Re Magi, all'Acqua e alla Terra, e ci si è riscoperti tutti più sorridenti.

Un bimbo diceva “lumini luminiii" mentre li raccoglieva, i bambini della Carducci vendevano i biscotti suonando i campanelli, le voci della festa hanno riempito il sagrato e ci si è incamminati verso casa con un pensiero: però…ma pensa…i Re Magi non li avevo davvero mai visti prima di oggi!

domenica 8 dicembre 2019

La SCUOLA racconta: la Piccola Fabbrica di Babbo Natale – Parte 2

Io sono abituata ad avere il mio salone pieno di bambini, ma così come è alla Fabbrica di Babbo Natale non ci ho ancora fatto l’abitudine. Ogni volta è una scoperta e una magia. 
E mi meraviglio, e mi emoziono, e mi commuovo sempre, nel  sentire quello che raccontano, e nell’osservare quello che fanno.


Alcuni bambini erano i miei bambini, quelli che vedo tutti i giorni. Altri non li conoscevo, ma ho fatto molto volentieri la loro conoscenza.
Eccone alcuni:

Giada era silenziosa e indaffarata. Ad un certo punto, ad un tavolino, le si è seduta proprio di fianco un’altra Giada, anche lei silenziosa e indaffarata.

Nina e Vanessa formavano una specie di banda complice e indaffarata.

Giorgio e Andrea, che sono in classe insieme, facevano le cose insieme: se uno appiccicava stelline gialle, l’altro appiccicava stelline gialle. E se uno sceglieva scrupolosamente i fiocchi di neve più belli, l’altro faceva altrettanto.


Greta, che chiacchiera tantissimo e ha l’argento vivo addosso, ha insegnato alle bambine più grandi a fare dei cappellini di lana: una variante di lavoretto non programmata ma molto apprezzata 😄

Diana invece non dice nulla, ma fa dei sorrisi immensi.

Ho sentito Maddalena, anzi no: "mi chiamo Maddy!!!” dire ad una delle Elfe: “si vede che sei vera, perché hai la polvere brillante sugli occhi!"

Ad un certo punto, per qualche motivo una certa colla che non voleva saperne di incollare qualcosa di un certo lavoretto ha fatto piangere Giacomo: prima lo ha fatto tirare su con il naso, poi singhiozzare piano, poi singhiozzare forte, e poi piangere disperato finché non ci ha pensato la sua mamma a ristabilire l’ordine 😉

Elisa all’inizio non voleva fare i lavoretti né staccarsi dalla sua mamma e poi invece non voleva smettere più e così la sua mamma ha avuto un po’ di indipendenza!

Gabriele sembra timido e serio, e poi resta timido ma sorride e gli brillano gli occhi 😍


Maria Luigia si è fissata con un’Elfa in particolare e non si è mossa dal suo tavolino.

Martina girava per la fabbrica entusiasta ed emozionata annunciando a tutti a squarciagola: “arrivano i Magi!! Arrivano i Magi!!”

Aurora ha voluto fare un alberello invece che un folletto, perché le piaceva di più e perché a casa l’albero ancora non lo aveva fatto. E lo ha fatto bellissimo e carico di decorazioni.

Per sbaglio il piccolo Marco, invece che incollare una barba a un folletto, l'ha incollata al dito dell’Elfa con cui stava chiacchierando, e che evidentemente lo ha distratto 😜

Giada l’anno prossimo andrà alla Carducci, ma anche se sarà diventata grande sa per certo che verrà lo stesso, ancora, alla Piccola Fabbrica di Babbo Natale.

Le quattro sorelle che sembrano sempre in sintonia e super alleate: Chiara, Elena, Letizia, Elvira. Le Elfe sono sempre felici di rivederle, e si sono commosse nel pensare che la più piccola non era ancora nata, ai tempi della prima Piccola Fabbrica di Babbo Natale.


Natàlia è nata la vigilia di Natale: come non pensarla il prossimo 24 dicembre? 😄

Quando un’Elfa si è vantata di conoscere tutti i bambini, Michelle l’ha sfidata chiedendole di dirle il suo nome, ed è rimasta letteralmente senza parole quando l’Elfa glielo ha detto.

Khadi, una vecchia conoscenza della fabbrica, ha raccontato tutto quello che fa: ginnastica artistica, yoga, psicomotricità che – spiega – è un misto tra ginnastica e matematica, catechismo, violino, orchestra e quindi ha dovuto rinunciare a danza. Ah, ogni tanto va anche a scuola. Ah, gli anni scorsi faceva una letterina lunghissima e chiedeva soprattutto un cavallo, ma Babbo Natale non glielo ha mai portato: "non è che tu, Elfa, puoi metterci una buona parola?"

Federico continuava a ridere per via delle facce buffe dell’Elfa che stava aiutando, e non si ricordava assolutamente cosa avesse scritto nella sua letterina.

Il piccolo Gabriele rubava pezzi di torta dalle mani della mamma e pezzi di frittella dalle mani dell’amica della mamma, e non aveva tempo di completare il suo lavoretto. Per fortuna ci pensava suo fratello Riccardo, che invece era tutto dedito al suo folletto.

Sono venute anche Paola ed Emma che, anche se sono adolescenti – e si sa come sono le adolescenti – hanno aiutato le loro mamme Elfe.


Vittoria ha raccontato, soddisfatta, che era riuscita a convincere il suo papà a portarla alla Fabbrica per tempo, e non come l’anno scorso che era arrivata tardissimo e aveva potuto fare un lavoretto soltanto. Ha chiacchierato tantissimo.

Dania era molto silenziosa, ma comunicava con i suoi bellissimi occhi: ha fatto un bellissimo segnalibro, lo ha fatto vedere ad un suo compagno che ha pensato fosse un regalo per lui, quindi è tornata a rifarlo. La sua Elfa le ha detto che donare è molto bello, ma anche rifarlo per sé non era una brutta idea 😉

A proposito di doni: Martina, che è grande ma non tantissimo, tutta presa ad aiutare la sua mamma Elfa ha fatto in tempo a fare un solo lavoretto, che per giunta poi ha messo nel cestino per i Magi; ma, come diceva Babbo Natale nella sua letteradonare è una cosa bellissima, e infatti il cestino si è riempito di un sacco di lavoretti, lasciati da un sacco di bambini: gli alberi di Natale fatti con le cialde del caffè e i cartoncini, i folletti che avevano un lungo berretto rosso o verde da cui spuntavano solo il naso e la barba (ma alcuni bambini ci hanno disegnato gli occhi sopra al berretto, perché - hanno detto - dei folletti senza occhi non si sono mai visti), i cuori con i fili colorati di lana, le stelle-candeline, i segnalibri natalizi a forma di alberello o di angioletto luccicante, i Magi fatti con i rotoli della carta igienica, e i pupazzi di neve trasformati in calendari dell’avvento.


I bambini più grandi li hanno consegnati personalmente ai Magi, quando sono venuti a visitare la Fabbrica e a fare le foto con le Elfe e ad accompagnare i bambini in fiaccolata verso la chiesa.
Di quello che è successo fuori non so dire molto, perché io non mi posso muovere da dove sono, ma qualcuno, forse, me lo racconterà.




E poi ho una raccomandazione per le Elfe: quando, fuori dalla Fabbrica, i bambini vi indicano e vi salutano con gioia, sappiate che è perché vi siete dimenticate di togliere il berretto da Elfa e loro vi hanno riconosciute. Se proprio volete passare per persone normali e non, appunto, Elfe, ricordatevi di toglierlo, ma stupirsi perché i bambini sono entusiasti di vedervi, secondo me è una bellissima alternativa 😉😍


venerdì 6 dicembre 2019

La SCUOLA racconta: la Piccola Fabbrica di Babbo Natale – Parte 1

Cari bambini, oggi è la Scuola che vi scrive.
L’ho fatto solo un’altra volta prima d’ora, perché è una cosa che faccio solo nelle occasioni speciali, e questa è un’occasione specialissima: devo parlarvi della Piccola Fabbrica di Babbo Natale di quest’anno.


Dovete sapere che, anche se sono magici, gli Elfi mandati da Babbo Natale ci mettono sempre un po’ per trasformare il salone da SALONE DELL’ASILO a PICCOLA FABBRICA DI BABBO NATALE. 
Quest’anno, poi, la trasformazione non è stata delle più tranquille, perché gli Elfi sono venuti con un pacco enorme, alto da terra al soffitto, un trapano spaventosissimo e un sacco di ganci, e sapete cosa hanno fatto?
A quei ganci hanno appeso un paesaggio innevato !




Non capisco come ci potesse stare lì, nel mio salone, tutta quella neve, con quel villaggetto, gli alberi e addirittura un cielo notturno con tanto di luna piena e nevicata abbondante. Dentro al mio salone!! Ma ci credete?

E poi sono comparse le luci scintillanti, gli alberi decorati, i regali, la slitta rossa e la renna, la neve alle finestre, il piccolo presepe, la musica natalizia, i tavolini per i lavoretti. 



E la buca per imbucare le letterine per Babbo Natale.


E un angolo morbido con dei libri da leggere. E un pupazzo di neve luminoso. 


E Olaf in persona.


E poi, finalmente, seguendo le renne luminose che fuori indicano la strada, sono arrivati i bambini.

(continua...)