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mercoledì 20 gennaio 2021

...e vuole fare una SCELTA di VALORE

(continua da QUI)

PROGETTO EDUCATIVO
Il progetto educativo didattico è annuale e fa riferimento alle “Indicazioni Nazionali per il curricolo della Scuola dell’Infanzia”; le finalità, i traguardi di sviluppo delle competenze e gli obiettivi di apprendimento si definiscono attraverso i “campi di esperienza” (a scuola si fanno esperienze educative e non semplici attività!).
Il quadro di riferimento per la progettazione si avvale del modello dello “sfondo integratore” ovvero un tema centrale su cui ruotano, con coerenza, le varie attività proposte durante l’anno, attraverso la messa in pratica del concetto di “ambiente di apprendimento” che si compone di spazi che diventano contesti di senso, di quotidianità, di cura, di relazioni, di rispetto dei tempi e dell’autonomia di ciascuno.


La nostra scuola, pur essendo d’ispirazione cristiana, non è confessionale ed è aperta a tutti. L’insegnamento della religione cattolica è offerto in diverse forme, tempi, progetti, momenti della giornata e feste, con una particolare attenzione ai periodi più significativi del calendario liturgico.
Tutti i bambini sperimentano valori quali amicizia, rispetto, collaborazione e solidarietà.



Il METODO e le PROPOSTE 
L'intervento educativo si fonda su un approccio ludico e gioioso, che considera il bambino positivamente; la partecipazione attiva degli alunni in un “contesto di apprendimento”, familiare ma molto ben organizzato, è finalizzata a consentire una crescita serena e completa.
Il Collegio docenti programma, in modo coerente e sistematico nel tempo, le proposte didattiche, verifica gli esiti delle stesse e valuta gli interventi educativi.

Il metodo educativo è caratterizzato dall'esperienza che non può essere trasmessa, ma diventa motore propulsivo soprattutto nel momento in cui una persona la vive. L'esperienza è vera se ha una risonanza nel mondo interiore del bambino e mobilita la sua intelligenza, la sua affettività e curiosità. Non è solo il “fare”, ma creare le condizioni perché il

bambino possa compiere un passo in più nella consapevolezza di ciò che gli accade. L'esperienza genera, quindi, una coscienza di sé e una possibilità di crescita.





ECOLOGIA e EDUCAZIONE alla CITTADINANZA
La nostra è una “green school” che si impegna a ridurre, anno dopo anno, il proprio impatto sull'ambiente e a educare i propri alunni ad un atteggiamento attivo di tutela dell’ecosistema. I bambini escono quotidianamente in giardino a giocare o a svolgere attività, inclusa l’esperienza di prendersi cura dell’orto didattico.



L’educazione alla cittadinanza viene promossa attraverso esperienze significative che consentano ai bambini, anche attraverso semplici gesti, di apprendere il concreto prendersi cura di sé stessi, degli altri e dell’ambiente.

L’ARRICCHIMENTO FORMATIVO
La scuola individua la possibilità di crescere e di portare a compimento la propria responsabilità educativa anche attraverso l’apporto costruttivo di esperienze particolari, che hanno attinenza con l’impostazione educativa, ricorrendo a laboratori, a conduzione interna o con esperti quando possibile.
Nel rispetto delle norme vigenti, ai bambini vengono proposte uscite didattiche per venire a diretto contatto con nuovi ambienti ed esplorare il territorio.


PERCORSI di CONOSCENZA del BAMBINO e della FAMIGLIA
L’osservazione sistematica permette, con il passare del tempo, di conoscere meglio i bambini e decidere l’intervento educativo migliore per tutti e per ciascuno.
Le educatrici e le insegnanti sono a disposizione dei genitori per colloqui e incontri, anche durante l’anno, per favorire la conoscenza reciproca e valorizzare un percorso educativo personalizzato. 


La CONSULENZA PEDAGOGICA
Per il personale docente e ausiliario è attiva una supervisione pedagogica per agevolare la riflessione sullo stile educativo, grazie ad un confronto che tende a integrare punti di vista diversi e promuovere uno spazio di ascolto, di formazione e di supporto su specifiche circostanze professionali.

ASSOCIAZIONE AMICI dell’ASILO
L’Associazione Amici dell’Asilo, per lo più formata da genitori frequentanti o ancora affezionati, promuove ed intensifica la partecipazione delle famiglie a complemento dell’opera educativa svolta dalla scuola.

Per scoprire cosa fa l'Associazione Amici dell'Asilo, basta dare un'occhiata su questo blog.
Per entrare più nel vivo delle giornate e delle attività della scuola, seguite la pagina FB.

Vi aspettiamo a scuola!

domenica 17 gennaio 2021

Per chi deve fare una SCELTA importante...

Tempo di iscrizioni! Ecco alcune informazioni sulla nostra scuola: la Scuola dell'Infanzia e la Sezione Primavera di Casbeno.

(Potete trovarne altre visitando il sito ufficiale www.lasilodicasbeno.it)

Iniziamo col dire che l’Asilo Infantile “Divina Provvidenza”, con sede a Varese - Casbeno, in Via della Conciliazione 3, è una scuola paritaria, di ispirazione cristiana.

È un Ente che svolge un servizio pubblico, è convenzionato con il Comune di Varese e aderisce alla F.I.S.M. (Federazione Italiana Scuole Materne) per agire in rete con le altre scuole del territorio sul piano della progettualità, del confronto e della formazione.

La Scuola è gestita da un Consiglio di Amministrazione che si occupa del buon funzionamento della scuola e si impegna per garantire il Piano dell’Offerta Formativa per un costante miglioramento qualitativo del Servizio.

SCUOLA DELL’INFANZIA
Le sezioni sono collocate in spazi ampi, luminosi e ben suddivisi, dove i bambini
possono trascorrere tutti i momenti della giornata con le loro maestre di riferimento. Tutte le sezioni hanno accesso al giardino che è parte integrante dello spazio scuola e del progetto educativo. 
Punti di forza della scuola sono l'accoglienza e la personalizzazione: le famiglie si affidano a noi con fiducia, i bambini frequentano con gioia, le insegnanti e il personale lavorano con piacere. 




SEZIONE PRIMAVERA
Attiva dall’anno scolastico 2015/2016, accoglie bambini di età compresa tra i 24 e i 36 mesi, con educatrici qualificate e personale ausiliario dedicato. Sono previsti progetti di continuità con la Scuola dell’Infanzia per creare familiarità e la possibilità di condividere, con i bambini più grandi e futuri  compagni, attività ed esperienze.


ORGANIZZAZIONE
Il servizio Scuola dell’Infanzia inizia a settembre e termina il 30 giugno. Per le festività segue il Calendario scolastico regionale
Durante il mese di luglio la scuola attiva la Sezione Estiva, previo il raggiungimento di un numero minimo di iscritti.
La scuola offre anche il servizio di pre e dopo scuola.

ORARI (dal lunedì al venerdì):
Entrata: dalle 9,00 alle 9,30
Uscita: dalle 15,00 alle 15,30.
È prevista un’uscita intermedia alle 13,15 (Infanzia) e alle 12,30 (Sezione Primavera).
Pre-scuola: 07,30 - 08,30;
Dopo-scuola: 15,30 - 17,30.

PROGETTO ACCOGLIENZA
Le proposte per l’accoglienza prevedono un percorso di conoscenza reciproca che non si esaurisce nelle attività iniziali ma che si sviluppa nel tempo, per costruire alleanza e fiducia corrisposta.
Perché la Scuola dell’Infanzia possa realizzare una comunità educante, conosciuta e apprezzata sul territorio, si organizzano periodicamente:
- Open Day;
- visite alla scuola su appuntamento;
- assemblea informativa tra insegnanti e genitori;
- giornate “aperte” per far familiarizzare i bambini e le famiglie con il nuovo contesto;
- colloqui individuali tra l’insegnante di riferimento e la famiglia;
- momenti di festa e/o di incontro anche organizzati dall’Associazione Amici dell’Asilo.

Ma come si svolge la vita a scuola per i bambini?

LA GIORNATA ALLA SCUOLA DELL’INFANZIA


Pensare e organizzare l’ambiente, lungo tutta la giornata, è il primo compito della progettazione.


L’organizzazione delle attività e delle esperienze si fonda su una concezione ludica e segue una giusta alternanza di tempi e contenuti, nel rispetto delle esigenze e degli interessi dei bambini. 
Le sezioni sono eterogenee per una precisa scelta pedagogica ma ci sono anche attività specifiche per le diverse fasce d’età, oltre a proposte per centri di interesse e/o di livello.

Vogliamo seguire i bambini della Scuola dell'Infanzia nella loro giornata? Clicca qui


LA GIORNATA ALLA SEZIONE PRIMAVERA
La Sezione Primavera offre la possibilità di vivere esperienze significative in un contesto relazionale ricco e stimolante che aiuta i bambini ad entrare in contatto con gli altri e a conoscere meglio sé stessi, imparando a riconoscere e ad esprimere bisogni, interessi e stati d’animo. 
La frequenza permette di vivere esperienze formative legate all’apprendimento, all’autonomia e alla socializzazione.

Andiamo con apina a fare giro nella Sezione Primavera? Clicca QUI


IL MOMENTO CONVIVIALE DEL PRANZO
Il pranzo è parte integrante dell’esperienza formativa e ha diverse finalità oltre a quella di educare ad un’alimentazione sana, varia ed equilibrata. Il pasto con i compagni favorisce il processo di socializzazione e le attività connesse al pranzo (apparecchiare/ sparecchiare e svolgere piccoli incarichi da “cameriere”) sono vissute dai bambini come un apprendimento giocoso di buone abitudini.
La scuola dispone di una cucina interna dove la nostra cuoca prepara i piatti, seguendo un menù controllato e concordato da ATS come da norma, con prodotti stagionali e di origine controllata
Nel caso di intolleranze alimentari, la nostra struttura offre piena collaborazione per eventuali diete personalizzate. 



(...continua QUI)


mercoledì 16 gennaio 2019

Welcome Hocus&Lotus, the DINOCROCS!

È un caso, ma se l’anno scorso avevamo un Dino albero, quest’anno abbiamo i Dino…crocs: dinosauri con denti da coccodrilli (lol*). (E però si legge [ˈdaɪnəˈ] DAINO-crocs, naturalmente!)
Dino albero proveniva dal mondo, e ha messo radici nel nostro asilo. Anche i Dinocrocs provengono dal mondo, ma da più lontano, visto che hanno quel potere che oggigiorno è un lascia passare per i viaggiatori: sanno l’inglese!! E soprattutto, l’inglese lo insegneranno ai nostri bambini.

Hocus e Lotus

I Dinocrocs sono due, si chiamano Hocus e Lotus e per la verità non sono loro gli insegnanti, ma sono gli strumenti usati dalla MAGIC TEACHER** per insegnare. 


Non si tratta di un insegnamento nell’accezione tradizionale del termine, visto che i bambini imparano tramite una LEZIONE MAGICA in modo naturale e fortemente motivato.
Non si limiteranno a imparare i colori, per dirne una, altroché: durante le lezioni magiche i bambini saranno talmente trasportati nell’unicità e nell’appartenenza ad una realtà altra – quella dei Dinocrocs – che saranno in grado spontaneamente di formulare le stesse semplici frasi che i bambini madrelingua formulerebbero nella stessa situazione: per imitazione, per empatia, perché con Hocus&Lotus e con la Magic Teacher si parla solo ed esclusivamente in inglese e nessuno ha paura di farlo. 
E infatti, ecco alcuni degli ingredienti fondamentali:

- la MAGLIETTA MAGICA: sapete che quando la Magic Teacher indossa la maglietta magica, non capisce più l’italiano? E che quando la indossano i bambini, anche loro vestono la magia di immergersi completamente nella nuova lingua?

- l’affetto per la MAGIC TEACHER: il metodo si basa su una routine di azioni condivise tra adulto e bambino. Se ci pensiamo, è questo il modo in cui in nostri bambini hanno imparato la lingua madre: interagendo con mamma e papà sulle routine del loro piccolo mondo. In questa interazione una delle cose più importanti è l’emozione che i bambini provano durante le attività.
Ecco perché l’affetto che sviluppano per la MAGIC TEACHER porta ad amare la lingua straniera, ed ecco perché amare la lingua straniera porta ad impararla. Arrivare a condividere il linguaggio, quindi avere la possibilità di capire e farsi capire da una persona a cui si vuole bene è la chiave.


- l’APPRENDIMENTO NATURALE (come quello della lingua madre). L’apprendimento non avviene tramite una progressione grammaticale (come invece accade nell’insegnamento tradizionale di una lingua straniera), ma lessicale: il lessico e il linguaggio delle avventure di Hocus&Lotus è un linguaggio narrativo e contiene quindi tutte le forme grammaticali presenti nella nuova lingua. Non c’è studio, naturalmente: la lingua viene acquisita in maniera spontanea senza il minimo sforzo mnemonico; i bambini impareranno sì le parole, i ritornelli e le canzoncine di Hocus&Lotus, ma senza alcuna fatica, e svilupperanno anche la capacità di utilizzare il lessico acquisito anche in nuovi contesti.



Hocus&Lotus per ora è proposto solo per i bambini grandi e sta avendo un successone. Vi hanno già raccontato (in inglese, of course!) la storia della nascita di Hocus? 

la nascita di Hocus

Anche le maestre, che partecipano agli incontri esattamente come i bambini, sono entusiaste!
I mezzani e i piccoli invece fanno un potenziamento linguistico in inglese con la maestra Cinzia (che ha padronanza della lingua grazie ai suoi studi universitari in UK), e, ad integrazione di tutto, non poteva mancare la nuova sezione della biblioteca di libri in inglese!


* acronimo da internauti che sta per Laugh Out Loud oppure Lot Of Laughs, un sacco di risate. Ma volendo, anche Lot Of Love si addice 😍

**Abbiamo già scritto (qui, come minimo) che tutte le nostre maestre sono MAGICHE, in effetti. Ma attenzione: qui adesso non parliamo delle nostre magiche maestre di sempre, ma di Giulia, un’insegnante esterna qualificata, che si è specializzata con questo speciale corso di glottologia infantile presso l’Università di Roma “La Sapienza”.

Per info sul metodo Hocus&Lotus: www.hocus-lotus.edu; trovate inoltre a questo link la scheda di presentazione.


PS: è periodo di iscrizioni, ecco perché abbiamo pensato di approfondire una delle cose belle del nostro asilo. Altre le potrete leggere sparse per il blog, ad esempio qui (sul laboratorio di Ritmìa®), o qui (sul laboratorio di teatro) o anche qui (sull'orto nel cortile).
Condividete e passate parola!


mercoledì 24 gennaio 2018

i TESORI del nostro asilo: passate parola!

Niente fa pubblicità come il passaparola: il passaparola è spontaneo, gratuito e a nessuno viene in tasca nulla. Chi lo fa, il passaparola, lo fa solo per spirito di condivisione. In fondo, siamo animali sociali, e il rapporto degli uni con gli altri è basato sulla fiducia, sempre e comunque. La fiducia negli altri è quello che permette al passaparola di funzionare, nel bene o nel male naturalmente.

Questo non è un post istituzionale dell'asilo, ma è un post scritto dai genitori, gente che non ha nessun interesse a non dire nient'altro che la verità e gente che non ha assolutamente nulla da guadagnare da quello che racconta.
I genitori dell'asilo non guadagnano nulla nemmeno dal girare con l'immagine dell'asilo sui propri profili di whatsapp e facebook, ma lo fanno di buon grado per spirito di condivisione di una cosa bella:




Tipica schermata whatsapp di questi giorni :-)

Ecco perché vale la pena di aver fiducia in quello che qui sta scritto, di soffermarcisi sopra, su questa voglia di condividere, e di leggere quello che ci sentiamo di raccontare. E oggi vi raccontiamo dei tesori che ci sono al nostro asilo.



Tesori sono le idee e i progetti. Ci sono progetti che restano nel cuore. Tutti affascinano i bambini. Sempre sono contenitori di tantissime attività e forieri di bellissime esperienze. Piera la mongolfiera con il suo giro del mondo. Pinocchio, che è davvero un bambino come noi! Enrica, la bellissima casa che ricicla, solo per citarne alcuni. E quest’anno l’albero Dino, con Serafino e Lulù.


Tesori sono i laboratori di teatro, ritmia, inglese, musica, logopedia; gli insegnamenti e le regole; le attività magiche e dolci sotto Natale e sempre, i lavoretti, i canti e le filastrocche.

Chi organizza e coordina tutto questo, facendolo filare alla perfezione, è un tesoro.

Tesori sono il tempo per la nanna, e quello per il gioco libero in salone o in cortile. Il tempo a misura di bambino, è un tesoro immenso.

La nostra bravissima cuoca è un tesoro. Quello che si mangia all’asilo è in assoluto ciò che di più buono c’è al mondo. Chi ha esperienza di lunga data, sa che anche a distanza di anni i bambini ricordano il risotto dell’asilo, le zucchine dell’asilo, il pesciolino dell’asilo come le maggiori prelibatezze del mondo. Ed è vero! Anche i genitori della Commissione Mensa lo confermano!

Tesori sono tutte le ragazze e donne meravigliose che fanno sì che la scuola sia il posto bello che è: pulito, ordinato, profumato e luminoso di sorrisi.

E il tesoro più grande, indiscusso, sono le insegnanti.
Delle maestre abbiamo parlato tante volte, basta cercare su questo blog i post con la tag “maestre” e lo vedrete da voi. Qui, per riassumere, possiamo ripetere che le maestre sono le mamme dell’asilo. Che, come l’amore delle mamme, anche l’amore delle maestre non si divide, ma si moltiplica. Più bambini ci sono, più amore c’è.
Ma possiamo dire anche che sono insegnanti disponibili, attente e rispettose di ogni bambino, con soluzioni per ogni situazione, e in grado di dispensare ai genitori preziosi consigli.
Possiamo dire che sono professioniste competenti, preparate e serie e che non smettono mai di imparare: seguono un programma continuo di aggiornamento che riguarda la didattica, le misure di primo soccorso e quelle di sicurezza.
Sono generose, accoglienti, entusiaste, fiduciose, empatiche e pazienti. Danno abbracci e danno coraggio, ai bambini come alle mamme. 
Nelle nostre case i bambini le tengono su un piedistallo, attribuendo loro lo status di fate, principesse, rock star.



Nelle nostre case le bambine, quando giocano “all’asilo”, fanno a gara per essere la maestra.

Le insegnanti sono il vero valore aggiunto dell’asilo, sono ciò che fa la differenza.

E noi, qui, non ci preoccupiamo di creare aspettative eccessive: tanto sappiamo che non verranno deluse.
Fidatevi!





Scuola dell’Infanzia Divina Provvidenza e Sezione Primavera
Via della Conciliazione 3
Casbeno (VARESE)
Tel: 0332-312147

sm.casbeno@libero.it

lunedì 8 febbraio 2016

L’Open Day: istruzioni per l’uso – PARTE TERZA

Dopo aver partecipato ai vari open day, raccolto i dati, messo in tabelle, analizzato i grafici (no va bè non esageriamo!!) è il momento di tirare le somme: come scegliere?


La regola in assoluto più valida è la seguente: SCEGLIETE LA SCUOLA CHE A PELLE VI HA ISPIRATO PIU’ FIDUCIA. Quella dove le maestre vi hanno accolto con sorrisi sinceri, dove si sono mostrate disponibili a rispondere a tutte le vostre domande, dove avete avuto la sensazione di essere in un luogo accogliente, e dove avete percepito un’atmosfera allegra, rilassata e adeguata per il vostro bambino.


Insomma, lasciatevi guidare dall’istinto.

Può darsi che servano però altre “regole” per guidare una scelta, perché due o più scuole potrebbero avervi dato la stessa sensazione (anche se è difficile), o perché le sensazioni della mamma e quelle del papà non coincidono (più facile!).

Quindi, ecco altre raccomandazioni:

1) Se possibile, parlate con genitori di bambini già frequentanti gli asili papabili: la loro opinione in generale è un ottimo indizio. Ovviamente, se i genitori interpellati sono il vostro esatto opposto, i loro commenti potrebbero essere fuorvianti. Sappiate regolarvi!

2) Considerate la comodità: la scuola dovrebbe essere abbastanza vicina a casa/posto di lavoro/casa dei nonni, se no diventa difficile per tutti, ma...

3) siate anche un filo lungimiranti e chiedetevi dove vostro figlio frequenterà l’oratorio/il centro sportivo/la scuola primaria (potrebbe non essere piacevolissimo per il bambino iniziare la prima elementare senza conoscere nessun compagno. Per contro, trasferire per tutto il giorno il bambino lontano da casa può isolarlo rispetto ai bambini del quartiere).

4) I bambini hanno bisogno di spazi aperti protetti e il più possibile nel verde e di spazi chiusi accoglienti. Evitate scuole grandi ma con un cortile in cemento così come scuole con un parco di 2.000 mq e uno spazio interno angusto.



5) Valutate la giornata tipo, che non sia “troppo” né “troppo poco” e comunque in linea con le vostre idee. In genere un programma strutturato ma elastico, con spunti di personalizzazione, integrazione di esperienze multisensoriali (disegno, manipolazione, arti visive e musicali, ecc), spazio per il movimento e il gioco libero è tutto quello che serve ad un bambino. Programmi troppo serrati non dovrebbero nemmeno essere proposti.

6) Tenete presente i vostri punti fermi, se ne avete: regole e princìpi vostri (sull’educazione, la religione, l’autonomia, ecc) cui fareste fatica a rinunciare, nel caso in cui la scuola abbia idee differenti. Per intenderci, se una scuola è perfetta secondo i primi 5 punti ma è una scuola di suore e voi siete pastafariani, forse a lungo andare potreste trovarci qualcosa che non va ;-)


Questo è quanto, a voi la scelta, e in bocca al lupo!

martedì 26 gennaio 2016

L’Open Day: istruzioni per l’uso – PARTE SECONDA

Durante un Open Day di una scuola materna di solito vengono affrontati argomenti di base quali gli orari di entrata e di uscita, il sonnellino pomeridiano, il “kit asilo” (bavaglia, cambio, lenzuolini), il menu, la routine, l’inserimento, l’eventuale problema dello spannolinamento, e altri aspetti pratici che devono essere valutati anche rispetto alle proprie esigenze.
Ogni scuola di solito fornisce di default la risposta più o meno a tutte queste domande prima che vengano formulate, perché sono le cose che interessano alla maggioranza dei genitori.
Poi ci sono altri aspetti che vi aiutano a farvi un’idea più approfondita: ecco qualche consiglio.

A cosa prestare attenzione:
  • Guardate le classi: si nota la presenza creativa dei bambini? (si vedono disegni appesi alle pareti, lavoretti, ecc?). Vi farete un’idea su cosa fanno i bambini, se seguono un progetto, se la loro creatività è stimolata.

Foto inerenti al progetto dell'anno scorso
  • Fate caso agli arredi (tavoli e sedie, mobiletti, armadietti o appendiabiti): non serve che siano sofisticati, ai bambini non servono. Se sono semplici, a misura di bambino e ben tenuti, vanno benissimo.
  • Verificate se la struttura è dotata di uscite di sicurezza libere e misure antincendio (è obbligatorio per legge, ma vale la pena dare un’occhiata)
  • Non dimenticate la pulizia degli spazi, aule, bagni, mensa (se esiste un locale mensa apposito) e dei giochi.

Cosa chiedere:

Per quelli ansiosi curiosi su com’è la vita a scuola:
  • Cosa fanno i bambini a scuola? Com’è una giornata tipo? Quanto tempo è dedicato alla didattica e quanto è lasciato al gioco libero, all’incirca?
  • Vengono proposte attività extradidattiche o laboratori? Se sì, come? Sono offerti allo stesso modo per i bambini di tutte le età?
  • Come si riesce contemporaneamente a svolgere attività adeguate per le varie fasce d’età?
  • I piccoli possono portare per la nanna ciuccio e animaletto di peluche? Quanto dormono? A che ora?
  • Viene offerto uno spuntino alla mattina, almeno ai bambini del prescuola, che fanno colazione presto?
  • Si dicono le preghiere?

Per quelli attenti alla sicurezza:
  • le insegnanti sono formate e aggiornate sui temi di sicurezza quali le manovre salvavita pediatriche e vengono fatte regolarmente le prove di evacuazione?

Per i più lungimiranti:
  • È previsto un percorso di preparazione alla scuola primaria?
  • Esiste una collaborazione con la scuola primaria di riferimento?
  • Viene posta attenzione alle eventuali difficoltà di apprendimento da parte dei bambini (DSA)?
Ma la vera domanda importante che ci si deve porre è:

Per tutti:
  • A pelle, che sensazione mi dà questa scuola? Che atmosfera respiro?
Perché su queste cose, spesso è più importante farsi guidare dall’istinto.
Aprite il cuore, quindi, e cercate di guardare l’asilo con gli occhi dei vostri bimbi.

mercoledì 20 gennaio 2016

L’Open Day: istruzioni per l’uso – PARTE PRIMA

Premessa numero 1: online ci sono diverse pagine, forum, articoli che presentano/propongono/suggeriscono un elenco di domande da fare agli Open Day. Alcuni ben fatti, piacevoli alla lettura, coerenti e probabilmente adeguati, imparziali e realistici.
Altri con toni drastici tipo “un bambino di 3 anni è troppo piccolo per andare all’asilo, figuriamoci uno di 2!”.
Ecco, se appartenete a questa schiera di pensiero, tanti saluti e amici come prima.

Premessa numero 2: questo post NON è imparziale perché è scritto da gente AMICA dell’asilo, e di UN ASILO in particolare. Ma non insegnanti, non dipendenti, non siamo pagati per tenere un blog né una pagina di Facebook né per scrivere quello che scriviamo. Per inciso, in quanto ONLUS non ci guadagniamo niente, a livello personale, da quello che facciamo, e se lo facciamo è perché pensiamo che ne valga la pena.
QUINDI, il solo fatto che l’asilo abbia degli Amici che si danno da fare per questo asilo, può far pensare che ci sia qualcosa che renda importante farlo, no?

Prima di tutto, ci ispiriamo alle parole di un filmato di presentazione della scuola (qui riadattato per la privacy) in cui si risponde alla domanda che qualcuno si potrebbe porre:
"Lo mando o non lo mando alla Scuola dell’Infanzia?"
Risposta:


Detto questo, il periodo è quello degli Open Day.
Di genitori che rimbalzano da una scuola all’altra per fare la scelta migliore.
Dal 22 gennaio al 22 febbraio 2016 bisogna iscrivere i propri figli all’anno scolastico 2016/2017 (Di già??? ...eh...è così che funziona).

Le scuole non sono tutte uguali, ognuna ha i propri punti di forza, così come sicuramente ognuna ha qualcosa che può essere migliorato.
Tanto per incominciare, diffidate di chi non ammette che si possa fare meglio. Primo perché la presunzione di essere perfetti in tutta probabilità deriva dall’avere qualcosa da nascondere, secondo perché ammettere di avere qualcosa da migliorare è il primo passo verso il miglioramento.

La nostra scuola ha dei grossi punti di forza, ve ne elenchiamo qualcuno, in ordine casuale:

- la POSIZIONE a due passi dagli uffici di Casbeno e da Varese Centro, dove tanti lavorano MA FUORI DAL CENTRO caotico e trafficato. In uno spazio verde dove guardando in su dal cortile si vedono alberi e cielo. 
(Per dire: quello che si vede nel filmato qui sopra è quello che si vede dal centro del cortile, guardando in su. Di solito i palloncini non ci sono però ;-))
Su una strada minuscola a senso unico che parte dal piazzale della Chiesa, con un viavai di auto praticamente pari a zero al di fuori delle ore di entrata e uscita.
Una volta zittito così l’inquinamento acustico dalla strada, il rumore più molesto è quello delle campane del campanile della Chiesa, che per qualche bambino è così di casa da essere considerato “il campanile dell’asilo” :-)

- la MENSA INTERNA e una cuoca e aiutocuoca eccezionali. Non è da tutti gli asili avere una mensa interna, intesa proprio come cucina interna dove vengono cucinati i pasti, che non vengono quindi portati da fuori. Il nostro asilo è come una grande casa, con la sua cucina,i frigoriferi, una dispensa ordinatissima, fornelli regolarmente lucidi, ma anche un locale lavanderia con la sua lavatrice, il suo stendibiancheria, i suoi prodotti per la pulizia ordinatamente disposti sugli scaffali. E non piatti e bicchieri di carta ma piatti di ceramica, posate di acciaio, bicchieri di plastica colorati, un colore per ogni sezione. Di usa e getta solo, e giustamente, i tovagliolini di carta. I pasti sono quelli programmati dalla ASL, quindi dovrebbero essere uguali per tutti gli asili, ma la bravura delle nostre cuoche rende la cucina dell’asilo quella più ambita dai bambini. E poi loro conoscono i gusti dei bambini, uno per uno. E se un bambino proprio proprio la mozzarella non riesce a mandarla giù, avrà qualcos’altro in sostituzione. E attenzione, per come viene fatto, questo non è viziare, è rispettare i gusti dei bambini dopo aver cercato di far assaggiare un po’ di tutto, e continuando comunque di tanto in tanto nei tentativi.

- l’ACCOGLIENZA nel rispetto delle esigenze e dei tempi bambino, prima che delle necessità dei genitori. A qualcuno potrà risultare scomodo, ma il bene dei bambini dovrebbe essere la priorità. Per le insegnanti, di sicuro lo è.

- legato al precedente, ma non così scontato, è il fatto che l’inserimento avviene nel rispetto DI TUTTI I BAMBINI: può capitare che un bambino venga inserito più tardi rispetto agli altri, per qualunque motivo (trasferimento da un’altra città ad anno già iniziato, vacanze prolungate, ecc). Nel rispetto dei bambini già inseriti, non è consentita la presenza del genitore il primo giorno di inserimento del nuovo arrivato, come invece avviene durante gli inserimenti “regolari”. Non capiterà che un bambino già inserito a settembre, che magari ha faticato a staccarsi dai genitori, dopo due mesi si trovi in classe un bambino nuovo accompagnato dalla mamma. Più in generale, TUTTO viene fatto avendo come primo punto fermo il RISPETTO assoluto dei BAMBINI, dei loro tempi e delle loro esigenze.

- PULIZIA: durante gli Open Day qualunque asilo sarò giocoforza pulito. Se non lo fosse, si partirebbe davvero male. Ebbene, avendo noi - come Associazione - accesso, in più momenti durante l’anno, a locali esclusi normalmente al pubblico passaggio (dei bambini e dei genitori), possiamo dire che nel nostro asilo non c’è polvere nemmeno nello sgabuzzino, quello dove vengono sistemati materiali e strumenti di uso sporadico. Figuratevi nelle aule, o nei bagni, o in cucina. Non una sala operatoria, ci mancherebbe, ma un ambiente piacevolissimamente pulito e ordinato.
Casa nostra non è pulita e ordinata ogni santo giorno dell’anno così tanto come lo è invece l’asilo.

- ATTENZIONE AL SINGOLO BAMBINO: questo lo scoprirete più avanti, ma intanto lo diciamo perché è una cosa davvero bella. Il primo giorno di asilo, le maestre accoglieranno i piccoli che vedono per la prima volta salutandoli PER NOME. Devono essere magiche :-)
E dopo pochi giorni le insegnanti avranno imparato i nomi dei bambini anche di altre classi. E se li ricorderanno a distanza di anni. Un ventenne che passerà a fare un saluto all’asilo sarà accolto sempre con “il mio piccolo *NOME* e occhi con cuoricini”.
E’ così, l’abbiamo visto coi nostri occhi.

- E poi bè, le INSEGNANTI. Maestre che sono le mamme dell’asilo dei nostri bambini. Che educano, sostengono, aiutano, sgridano, consolano, coccolano, ascoltano i nostri figli come se fossero i loro. Che gioiscono con loro, applaudono i loro progressi, insegnano a rispettare, a provare, a pensare, ad impegnarsi. 
Che insegnano ad ESSERE, oltre che a FARE. 
Che credono in ognuno di loro.

Un asilo può vantare una struttura moderna, attrezzature di ultima generazione, una sfilza di attività extradidattiche, l’orto biologico, l’insegnamento bilingue. Ma quello che fa davvero la differenza è il corpo docenti e tutte le persone che rendono l’ambiente dell’asilo un posto caldo, rassicurante e famigliare.

Ricevere un sorriso ogni mattina, sempre, fa la differenza.

Non vi riveliamo altro per il momento, anche se qualcosa lo potete scoprire anche solo curiosando tra i post precedenti su questo blog.

Infine, essendo questo post una PARTE PRIMA, va da sé che avrà anche una PARTE SECONDA dove vi daremo dei suggerimenti su quali potrebbero essere le cose importanti da tenere d’occhio o su cui eventualmente chiedere chiarimenti durante l’Open Day, in qualunque scuola voi capitiate.

Stay tuned!! :-)