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sabato 28 novembre 2020

Nell'attesa del Natale...


Come avrete visto dalle letterine di Babbo Natale che vi abbiamo fatto trovare nelle classi, nonostante tutto, come ogni anno, l'Associazione Amici dell'Asilo sta pensando ad organizzare il Natale...in un'altra circostanza ci saremmo trovati fino a notte fonda all'asilo sedute sulle piccole seggioline della ex sezione dei tigrotti 🐯(la nuova sezione dei girasoli), davanti a un dolce 🍰 di Veronica (mamma di Federico, sezione Margherite) e in compagnia della nostra mascotte Billy Joe, con carta, penna e tante idee per realizzare la nostra adorata Piccola Fabbrica di Babbo Natale.
Quest'anno, per la prima volta dopo 5 anni di Piccola Fabbrica di Babbo Natale, sarà tutto diverso: niente salone addobbato, niente polverina dorata sul tappeto e tra i capelli, niente angolo di lettura accanto al caminetto o fuocherello nel bosco, niente slitta rossa (per i nuovi: se siete curiosi, potete cercare in questo blog i post con la tag: "PFBN").
Ma non vuol dire che non sarà altrettanto speciale, i nostri piccoli si meritano di vivere anche quest'anno la Magia del Natale quindi seguiteci….

Innanzitutto, avete ascoltato il messaggio che una delle Elfe di Babbo Natale ci ha mandato, perché lo facessimo avere ai vostri bambini?

Se ve lo siete perso,
eccone la trascrizione:

Cari bambini, ciao a tutti,
sono Elfa la piccola aiutante di Babbo Natale 🎅🏻, vi ricordate di me? 
Ci vedevamo tutti gli anni alla piccola fabbrica di Babbo Natale qui nel salone del vostro asilo!!!
E vi ricordate che nel salone tutto addobbato c'era un angolino con la cassetta postale 📮per imbucare la letterina per Babbo Natale 🎅🏻?
Bene, sapevo che siete bimbi intelligenti!!!
Quest'anno Babbo Natale ha escogitato un modo più "sicuro" per spedire le letterine 💌. Visto che non possiamo molto uscire e, visto che ci dicono che dobbiamo stare un po' attenti, anche lui ha studiato la maniera di ricevere le vostre letterine 💌 senza incorrere in guai...
Allora, fate bene attenzione, nei prossimi giorni all'asilo verranno distribuite delle letterine di Natale 💌 che i vostri genitori potranno prendere e portare a casa, se avete un fratellino potete prenderne anche due, possibilmente lasciando una piccola offerta, libera e senza impegno, ma che farà molto piacere, visto che servirà per aiutare l'asilo.
Voi intanto pensate ai vostri desideri, poi con l'aiuto di mamma e papà scrivete la letterina 📃 e quando sarà pronta, imbustatela per bene e mettetela sul balcone o sul davanzale vicino a una candela accesa 🕯che servirà a noi Elfe per riconoscevi, così quella notte passeremo a ritirarla. Fate anche una bella foto 📸 della candela 🕯 con la bustina 💌, così potrete postarla sulla pagina Facebook dell'Associazione*. 
Sarà piacevole vedere tutte le letterine dei bimbi pronte per essere ritirate, vi aspettiamo e non dimenticate di lasciare una caramella 🍬🍬🍬per le piccole Elfe, saranno molto contente.



Insomma, iniziamo con le letterine, e poi vedrete che in qualche modo ci sarà qualcosa da fare insieme.
A prestissimo!
 

martedì 10 dicembre 2019

Una cosa davvero mai vista...

Racconta l’Elfa Clara: 
il sabato della Piccola Fabbrica di Babbo Natale, mentre tanti bambini erano indaffarati a creare decorazioni natalizie, incollavano bottoni e decoravano biglietti, mentre noi Elfe aiutavamo ai tavoli e le canzoni di Natale risuonavano, è successa una cosa che in tanti anni non era mai successa!

Sono arrivati i Re Magi!! 
Alla Piccola Fabbrica di Babbo Natale!!


Sono arrivati con le loro corone, i loro vestiti di stoffa preziosa ed i mantelli, e hanno portato nel loro viaggio due amiche speciali che impersonificavano l'Acqua e la Terra.

Subito i bambini li hanno accolti festanti, due bimbe più grandi e più coraggiose hanno dato loro in dono una cesta piena di lavoretti fatti nel pomeriggio…già...i Re Magi con il loro esempio insegnano quanto è bello donare, un gesto che deve nascere dal cuore.


Così, dopo una foto ricordo (perché chissà quando ricapiterà che i Re Magi ci torneranno a trovare!) tutti i bambini sotto i loro cappelli si sono messi in viaggio con i Re Magi tenendo un lumino acceso in mano.



Che buon profumo si sentiva nell'aria, che aria frizzante si sentiva sulle guance, che occhi attenti e brillanti avevano i bambini mentre ascoltavano l'Acqua e la Terra parlare…eh già, hanno detto cose molto importanti e i bambini rispondevano eccome alle loro domande!
Com'è l'acqua? L'acqua è trasparente, è pura, non ha odore, è fredda e bagnata, e quando il cielo è azzurro e limpido  l'acqua è azzurra, e quando il mare è profondo è blu l'acqua, e di notte con il buio è nera l'acqua.. Scivola dappertutto e penetra nella Terra, e nella Terra trova le radici; la Terra è calda e accogliente, ci nutre e ci dà i suoi frutti e gli alberi...bambini avete mai abbracciato un albero? Avete sentito che sensazione profonda di pace?
È questo il messaggio che ci hanno portato in dono: dobbiamo rispettare la natura che ci è stata donata!



Si sono spalancate le porte della Chiesa, i bambini con i loro lumini e i loro doni sono entrati e hanno riempito l'altare. Don Piergiorgio li ha accolti, li ha ringraziati e li ha benedetti e ha ricordato quanto è importante dire GRAZIE.





Dopo una preghiera alla Madonna, tutti fuori a cantare "Tu scendi dalle stelle" insieme ai Re Magi, all'Acqua e alla Terra, e ci si è riscoperti tutti più sorridenti.

Un bimbo diceva “lumini luminiii" mentre li raccoglieva, i bambini della Carducci vendevano i biscotti suonando i campanelli, le voci della festa hanno riempito il sagrato e ci si è incamminati verso casa con un pensiero: però…ma pensa…i Re Magi non li avevo davvero mai visti prima di oggi!

domenica 8 dicembre 2019

La SCUOLA racconta: la Piccola Fabbrica di Babbo Natale – Parte 2

Io sono abituata ad avere il mio salone pieno di bambini, ma così come è alla Fabbrica di Babbo Natale non ci ho ancora fatto l’abitudine. Ogni volta è una scoperta e una magia. 
E mi meraviglio, e mi emoziono, e mi commuovo sempre, nel  sentire quello che raccontano, e nell’osservare quello che fanno.


Alcuni bambini erano i miei bambini, quelli che vedo tutti i giorni. Altri non li conoscevo, ma ho fatto molto volentieri la loro conoscenza.
Eccone alcuni:

Giada era silenziosa e indaffarata. Ad un certo punto, ad un tavolino, le si è seduta proprio di fianco un’altra Giada, anche lei silenziosa e indaffarata.

Nina e Vanessa formavano una specie di banda complice e indaffarata.

Giorgio e Andrea, che sono in classe insieme, facevano le cose insieme: se uno appiccicava stelline gialle, l’altro appiccicava stelline gialle. E se uno sceglieva scrupolosamente i fiocchi di neve più belli, l’altro faceva altrettanto.


Greta, che chiacchiera tantissimo e ha l’argento vivo addosso, ha insegnato alle bambine più grandi a fare dei cappellini di lana: una variante di lavoretto non programmata ma molto apprezzata 😄

Diana invece non dice nulla, ma fa dei sorrisi immensi.

Ho sentito Maddalena, anzi no: "mi chiamo Maddy!!!” dire ad una delle Elfe: “si vede che sei vera, perché hai la polvere brillante sugli occhi!"

Ad un certo punto, per qualche motivo una certa colla che non voleva saperne di incollare qualcosa di un certo lavoretto ha fatto piangere Giacomo: prima lo ha fatto tirare su con il naso, poi singhiozzare piano, poi singhiozzare forte, e poi piangere disperato finché non ci ha pensato la sua mamma a ristabilire l’ordine 😉

Elisa all’inizio non voleva fare i lavoretti né staccarsi dalla sua mamma e poi invece non voleva smettere più e così la sua mamma ha avuto un po’ di indipendenza!

Gabriele sembra timido e serio, e poi resta timido ma sorride e gli brillano gli occhi 😍


Maria Luigia si è fissata con un’Elfa in particolare e non si è mossa dal suo tavolino.

Martina girava per la fabbrica entusiasta ed emozionata annunciando a tutti a squarciagola: “arrivano i Magi!! Arrivano i Magi!!”

Aurora ha voluto fare un alberello invece che un folletto, perché le piaceva di più e perché a casa l’albero ancora non lo aveva fatto. E lo ha fatto bellissimo e carico di decorazioni.

Per sbaglio il piccolo Marco, invece che incollare una barba a un folletto, l'ha incollata al dito dell’Elfa con cui stava chiacchierando, e che evidentemente lo ha distratto 😜

Giada l’anno prossimo andrà alla Carducci, ma anche se sarà diventata grande sa per certo che verrà lo stesso, ancora, alla Piccola Fabbrica di Babbo Natale.

Le quattro sorelle che sembrano sempre in sintonia e super alleate: Chiara, Elena, Letizia, Elvira. Le Elfe sono sempre felici di rivederle, e si sono commosse nel pensare che la più piccola non era ancora nata, ai tempi della prima Piccola Fabbrica di Babbo Natale.


Natàlia è nata la vigilia di Natale: come non pensarla il prossimo 24 dicembre? 😄

Quando un’Elfa si è vantata di conoscere tutti i bambini, Michelle l’ha sfidata chiedendole di dirle il suo nome, ed è rimasta letteralmente senza parole quando l’Elfa glielo ha detto.

Khadi, una vecchia conoscenza della fabbrica, ha raccontato tutto quello che fa: ginnastica artistica, yoga, psicomotricità che – spiega – è un misto tra ginnastica e matematica, catechismo, violino, orchestra e quindi ha dovuto rinunciare a danza. Ah, ogni tanto va anche a scuola. Ah, gli anni scorsi faceva una letterina lunghissima e chiedeva soprattutto un cavallo, ma Babbo Natale non glielo ha mai portato: "non è che tu, Elfa, puoi metterci una buona parola?"

Federico continuava a ridere per via delle facce buffe dell’Elfa che stava aiutando, e non si ricordava assolutamente cosa avesse scritto nella sua letterina.

Il piccolo Gabriele rubava pezzi di torta dalle mani della mamma e pezzi di frittella dalle mani dell’amica della mamma, e non aveva tempo di completare il suo lavoretto. Per fortuna ci pensava suo fratello Riccardo, che invece era tutto dedito al suo folletto.

Sono venute anche Paola ed Emma che, anche se sono adolescenti – e si sa come sono le adolescenti – hanno aiutato le loro mamme Elfe.


Vittoria ha raccontato, soddisfatta, che era riuscita a convincere il suo papà a portarla alla Fabbrica per tempo, e non come l’anno scorso che era arrivata tardissimo e aveva potuto fare un lavoretto soltanto. Ha chiacchierato tantissimo.

Dania era molto silenziosa, ma comunicava con i suoi bellissimi occhi: ha fatto un bellissimo segnalibro, lo ha fatto vedere ad un suo compagno che ha pensato fosse un regalo per lui, quindi è tornata a rifarlo. La sua Elfa le ha detto che donare è molto bello, ma anche rifarlo per sé non era una brutta idea 😉

A proposito di doni: Martina, che è grande ma non tantissimo, tutta presa ad aiutare la sua mamma Elfa ha fatto in tempo a fare un solo lavoretto, che per giunta poi ha messo nel cestino per i Magi; ma, come diceva Babbo Natale nella sua letteradonare è una cosa bellissima, e infatti il cestino si è riempito di un sacco di lavoretti, lasciati da un sacco di bambini: gli alberi di Natale fatti con le cialde del caffè e i cartoncini, i folletti che avevano un lungo berretto rosso o verde da cui spuntavano solo il naso e la barba (ma alcuni bambini ci hanno disegnato gli occhi sopra al berretto, perché - hanno detto - dei folletti senza occhi non si sono mai visti), i cuori con i fili colorati di lana, le stelle-candeline, i segnalibri natalizi a forma di alberello o di angioletto luccicante, i Magi fatti con i rotoli della carta igienica, e i pupazzi di neve trasformati in calendari dell’avvento.


I bambini più grandi li hanno consegnati personalmente ai Magi, quando sono venuti a visitare la Fabbrica e a fare le foto con le Elfe e ad accompagnare i bambini in fiaccolata verso la chiesa.
Di quello che è successo fuori non so dire molto, perché io non mi posso muovere da dove sono, ma qualcuno, forse, me lo racconterà.




E poi ho una raccomandazione per le Elfe: quando, fuori dalla Fabbrica, i bambini vi indicano e vi salutano con gioia, sappiate che è perché vi siete dimenticate di togliere il berretto da Elfa e loro vi hanno riconosciute. Se proprio volete passare per persone normali e non, appunto, Elfe, ricordatevi di toglierlo, ma stupirsi perché i bambini sono entusiasti di vedervi, secondo me è una bellissima alternativa 😉😍


venerdì 6 dicembre 2019

La SCUOLA racconta: la Piccola Fabbrica di Babbo Natale – Parte 1

Cari bambini, oggi è la Scuola che vi scrive.
L’ho fatto solo un’altra volta prima d’ora, perché è una cosa che faccio solo nelle occasioni speciali, e questa è un’occasione specialissima: devo parlarvi della Piccola Fabbrica di Babbo Natale di quest’anno.


Dovete sapere che, anche se sono magici, gli Elfi mandati da Babbo Natale ci mettono sempre un po’ per trasformare il salone da SALONE DELL’ASILO a PICCOLA FABBRICA DI BABBO NATALE. 
Quest’anno, poi, la trasformazione non è stata delle più tranquille, perché gli Elfi sono venuti con un pacco enorme, alto da terra al soffitto, un trapano spaventosissimo e un sacco di ganci, e sapete cosa hanno fatto?
A quei ganci hanno appeso un paesaggio innevato !




Non capisco come ci potesse stare lì, nel mio salone, tutta quella neve, con quel villaggetto, gli alberi e addirittura un cielo notturno con tanto di luna piena e nevicata abbondante. Dentro al mio salone!! Ma ci credete?

E poi sono comparse le luci scintillanti, gli alberi decorati, i regali, la slitta rossa e la renna, la neve alle finestre, il piccolo presepe, la musica natalizia, i tavolini per i lavoretti. 



E la buca per imbucare le letterine per Babbo Natale.


E un angolo morbido con dei libri da leggere. E un pupazzo di neve luminoso. 


E Olaf in persona.


E poi, finalmente, seguendo le renne luminose che fuori indicano la strada, sono arrivati i bambini.

(continua...)



sabato 23 novembre 2019

Perché la PICCOLA FABBRICA DI BABBO NATALE è anche la fabbrica del DONO

La Piccola Fabbrica di Babbo Natale, anche quest'anno, parte da qui: da una lettera che Babbo Natale scrive proprio a noi, le aiutanti e gli aiutanti dell'asilo di Casbeno (e dintorni!).
Ecco cosa ci scrive:

Miei carissimi bambini,
vi scrivo per chiedervi di diventare, anche quest'anno, le aiutanti e gli aiutanti delle mie Elfe, alla PICCOLA FABBRICA DI BABBO NATALE.

Quest'anno verranno a trovarvi delle persone speciali: i Magi.


Sapete chi sono i Magi? 

Sono tre re, Gaspare, Melchiorre e Baldassarre, che più di duemila anni fa, seguendo una stella che in cielo splendeva più luminosa delle altre, hanno fatto un lungo viaggio fino alla capanna di Betlemme, dov’era nato Gesù. 

I re Magi dei tempi di Gesù gli hanno portato in dono oro, incenso e mirra.

I re Magi del nostro tempo vengono per spiegarci ancora una volta quanto sia importante amare e rispettare il "dono" meraviglioso della Natura che ci circonda e in cui viviamo: qualcosa che voi, bambini di una Green School, conoscete bene!

E come potete voi bambini ringraziare per questo dono? 

Andate alla PICCOLA FABBRICA DI BABBO NATALE: lì potrete preparare, insieme alle mie Elfe, un piccolo dono per Gesù Bambino e altri piccoli doni per la vostra casa e per la vostra famiglia. 

Io, Babbo Natale, lo so bene che donare è una cosa bellissima, e a me e ai Magi piacerebbe che lo scopriste anche voi.


Le mie Elfe vi aspettano con gioia.


Babbo Natale


ps: la PICCOLA FABBRICA DI BABBO NATALE sarà in funzione nel salone della vostra scuola sabato 30 novembre e domenica 1 dicembre.

I Magi verranno di persona a incontrarvi, a raccogliere i vostri doni, e ad accompagnarvi in una piccola fiaccolata, alle 18:30 di sabato. 
Invece i doni realizzati domenica saranno consegnati ai Magi nei giorni successivi, dalle mie Elfe.


La lettera ricevuta da Babbo Natale

Così, alla Piccola Fabbrica di Babbo Natale, voi bambini potrete realizzare una piccola decorazione natalizia per Gesù Bambino, e troverete una cesta dove lasciarla in dono: sarà il vostro piccolo ringraziamento simbolico per il grande DONO della NATURA.
Il vostro più grande ringraziamento sarà invece quello di continuare ad essere una Green School, e di prendervi cura, a scuola, a casa e ovunque, della NATURA (del cortile della scuola, del suo orto, del parco dove andate a giocare, del giardino della vostra casa, del mare e della montagna dove andate in vacanza): di rispettarla, preservarla e donarla pulita e intatta ai bambini che verranno dopo di voi.

Così, alla Piccola Fabbrica di Babbo Natale, i Re Magi verranno, raccoglieranno i vostri doni e vi accompagneranno in fiaccolata fino in Chiesa, e con un canto insieme e l'accensione dell'albero di Natale concluderanno con voi bambini il loro percorso itinerante sul tema del dono e della tutela del creato.

In viaggio coi RE MAGI

Così, alla Piccola Fabbrica di Babbo Natale, ancora una volta voi bambini potrete esaudire il desiderio di Babbo Natale, proprio come lui esaudisce i vostri. 
Perché anche ESAUDIRE UN DESIDERIO è una specie di DONO, e DONARE è proprio una COSA BELLISSIMA.



PS: ecco il programma completo del percorso itinerante dei MAGI





giovedì 13 dicembre 2018

La Piccola Fabbrica di Babbo Natale e i suoi bambini

La Piccola Fabbrica di Babbo Natale è qualcosa di magico e meraviglioso, come ha detto qualcuno.
E però, il merito non è solo dei suoi alberi luccicanti, o della slitta rossa, o dei tavoli colmi di materiale per i lavoretti, no: la cosa più magica e meravigliosa della Piccola Fabbrica di Babbo Natale sono i bambini, con la loro buona volontà, la loro curiosità e il loro stupore.


Ecco che allora ve ne presentiamo qualcuno:
c’era ad esempio Arianna che, certa del fatto che le Elfe non fossero vere Elfe, ma solo mamme con addosso un vestito e un berretto rosso/verde, ha iniziato ad avere qualche dubbio quando ha potuto incollare fiocchi di neve sul vestito della sua Elfa senza che lei si arrabbiasse. Ha ammesso che se fosse stata una mamma si sarebbe arrabbiata certamente.
C’era Khady, che ha convinto la mamma a rientrare da fuori città apposta per la Piccola Fabbrica, perché è dalla prima edizione che si segna la data sul calendario e non può certo mancare: fa dei lavoretti bellissimi ed è a un passo dall’essere nominata Aiutante Elfa, cioè colei che aiuta le Elfe nell’aiutare i Piccoli Aiutanti di Babbo Natale. Come lei, anche Cristina è stata chiamata per la prossima volta a fare l’Aiutante Elfa.
C’erano le figlie grandi delle Elfe, che sono a tutti gli effetti Aiutanti Elfe: Vittoria, Martina, Emma, e poi Vanessa figlia della prestigiosa Elfa truccabimbi. E con loro anche la sempre allegra Greta, che domenica ha festeggiato il suo compleanno passando tutto il pomeriggio ad aiutare alla Fabbrica.



C’era Stefano “Mr NO” (NDA: vedere qui per lumi in merito) che quest’anno è stato un po’ meno “Mr NO” del solito. Se continua così dall’anno prossimo le Elfe dovranno cambiargli il soprannome.
Nicole, che è stata così gentile da fare avanti e indietro dalla cucinetta portando tazzine di tè e piattini con pasticcini per una delle Elfe.
Giada, con i suoi occhi grandi, la sua determinata concentrazione e il suo sorriso bellissimo, e la piccola Diana, silenziosa e attentissima.
Riccardo era così timido che una volta rotto il ghiaccio ad un tavolino non ha più voluto spostarsi da lì, con il risultato che ha portato a casa una serie di lavoretti uguali (ma tutti diversi! 😊 )
Non trovando una sedia libera e non volendo proprio aspettare né cambiare tavolino, Nina si è messa in ginocchio per terra per realizzare il suo alberello in cartoncino, mentre il suo vicino di posto saltellava sulla sedia perché gli scappava tantissimo la pipì ma non voleva saperne di lasciarla per andare in bagno.


Giacomo si è messo a raccogliere tutte le stelline, i fiocchi di neve e i più piccoli cuoricini che erano caduti sul pavimento: per fare ordine, e perché se no poi i bambini dopo di lui sarebbero rimasti senza.

A un tavolino un bimbo ha lasciato un biglietto dove aveva disegnato un albero di Natale e scritto "Buon Compleanno e Auguri Babo" 😊.
Al tavolo delle candeline i bambini accoglievano con gioia la raccomandazione di mettere fuori un lumino, durante la notte di Natale, insieme ai biscotti e al cibo per le renne.

Diversi bambini hanno raccontato quello che avevano scritto nella loro letterina, ma qualcuno la letterina ancora non l’aveva scritta perché proprio non riusciva a decidersi su cosa chiedere. Lucia invece era sicurissima nel suo desiderio principale: una bella nevicata il giorno di Natale!



Vittoria, a Fabbrica ormai chiusa e quando tutti intorno a lei stavano già iniziando a riordinare, è andata avanti impassibile a decorare meticolosamente il suo alberello, che era un mosaico di bottoni piccolissimi, attaccati con precisione uno accanto all’altro, e a conversare amabilmente con l’Elfa che la aiutava.
Camilla ha reinterpretato i lavoretti con la creatività che a quanto pare è nei geni della sua famiglia (NDA: la sua mamma è Maura, la pittrice del muro dell’orto).
Aurora, senza pronunciare una sola parola, si incantava a guardare le Elfe con un sorriso grandissimo e con lo stesso sorriso, a tratti, si ricordava di incollare una decorazione al suo alberello.
Michelle si appassionava ai lavoretti e non li lasciava più, finché non erano perfetti.
Martina ha iniziato a decorare un rocchetto, ma è stato poi suo papà Marco a farlo diventare un alberello – e lui non vedeva l’ora di farlo!




A un’elfa, che si lamentava di non essere così tanto magica da saper volare, il piccolo aiutante Andrea, interpellato in merito, ha consigliato di infilarsi nella slitta di Babbo Natale e volare con lui.

La piccola aiutante Anita ha annunciato di essere buona, anche se non obbedisce alla mamma. Ma Babbo Natale lo sa, che lei non obbedisce perché la mamma le chiede di fare cose noiose, ed essendo concorde con lei le porterà comunque dei regali.


Magici e meravigliosi sono tutti i bambini che qui non abbiamo nominato perché le Elfe si sa, sono magiche ma non troppo, e non sanno ricordare i nomi di tutti i bambini come invece fa Babbo Natale.

I bambini hanno realizzato alberelli di Natale con cartoncini, rocchetti e fili di lana, pupazzi di neve con vasetti e palline di pasta di bicarbonato e con dischetti di cotone e scampoli di tessuto, campanellini con le cialde di caffè, vasetti porta lumini e biglietti d’auguri. E hanno decorato le palline bianche che poi hanno appeso all’albero della vita.
Hanno cavalcato le renne rosse che trainavano la slitta, o sulla slitta ci sono saliti da soli, tenendo saldamente le redini, o a far baldoria con tutta una banda di amichetti. Era la loro casa all’interno della Fabbrica.
Si sono scaldati le manine vicino al fuocherello nel bosco, e si sono soffermati davanti al piccolo presepe.
Hanno imbucato la loro letterina della cassetta delle lettere. Si sono fatti truccare dalle mani fatate della truccabimbi, che ha dipinto le guance dei bimbi con pazienza e magia, e senza fermarsi mai.


Quando sembrava che i bambini diminuissero e fosse quasi ora di chiudere, nuovi sciami di bambini riempivano le seggioline. Ma menomale, perché alle Elfe non piace che la Piccola Fabbrica di Babbo Natale finisca!

E poi, sentirsi chiamare Elfa dai bambini, non ha prezzo 😍

mercoledì 5 dicembre 2018

Qualche GRAZIE

pare si legga: 
HANTANYEL 
e che voglia dire 
GRAZIE in elfico :-)
Grazie a tutti coloro che hanno aiutato a ricreare la magia della Piccola Fabbrica di Babbo Natale:


grazie di cuore a tutti gli aiutanti, adulti e bambini, che hanno collaborato in vario modo nei preparativi, nell'allestimento, durante i laboratori o alle pulizie finali di questa quarta edizione.

Grazie a chi ha condiviso idee, dedicato tempo e messo il proprio impegno giorno e notte per fare in modo che tutto fosse perfetto, o quasi 😊

Grazie a chi ha donato materiale per i laboratori, a chi ha messo a disposizione il proprio albero e le proprie decorazioni e a chi, per tutto l’anno, conserva a casa propria gli scatoloni della Piccola Fabbrica.

Grazie alle mamme e ai papà “nuovi” che si sono fatti coinvolgere per la prima volta. Bello, vero?

Un grazie speciale ai nonni che sono stati per due giorni a friggere frittelle, intanto che le mamme erano impegnate a fare le Elfe.

Grazie a Laura, zia di Nina (tigrotta), che si è trovata catapultata alla Fabbrica per fare la truccabimbi, e lo ha fatto con grandissimo entusiasmo e bravura (e grazie alla sua numerosa famiglia che l’ha pazientemente seguita).

Grazie a Madalina, mamma di Aurora (orsetta), per il suo angolo fotografico natalizio e scintillante.

Grazie a Marco e Kettj, genitori di Gabriele (apina) e Riccardo (delfino), per aver realizzato una versione speciale dell’albero di Klimt.

Grazie ai mariti delle Elfe che ormai sono rassegnati di fronte al caos, alle corse e alle idee più bizzarre.

Grazie alla festa Luci, Profumi e Colori del Natale a Casbeno che ci offre sempre l'occasione ideale per la nostra Piccola Fabbrica.

Grazie all’asilo che ci concede l’uso del salone e grazie alle maestre e al personale della scuola che ci supportano e ci sopportano 😅

E per finire, grazie ai bambini che sono venuti: di loro, parleremo nel prossimo post.


Le Elfe della Piccola Fabbrica di Babbo Natale



venerdì 30 novembre 2018

nell’ATTESA della PICCOLA FABBRICA di BABBO NATALE

(è rimasto ormai pochissimo da aspettare, per la verità. Solo che chi è su Facebook segue l’evento in compagnia, mentre gli altri sono all’oscuro di tutto, quindi, dicevamo:)
nell’attesa della Piccola Fabbrica di Babbo Natale, ecco un piccolo anticipo su cosa troverete, tra quelle che sono ormai le tradizioni (alla quarta edizione possiamo parlare di tradizioni, vero?) e qualche piccola novità:


la scorsa settimana all’asilo abbiamo venduto le letterine da scrivere e da imbucare nella cassetta delle lettere alla Piccola Fabbrica di Babbo Natale. Naturalmente, qualunque altra letterina può essere imbucata, basta che sia per Babbo Natale! E per i ritardatari, alcune letterine saranno in vendita lì, per cui si possono comprare/scrivere/imbucare in un colpo solo (basta arrivare con le idee chiare 😉!)



La slitta rossa, gli alberi di Natale, i pacchi regalo, il fuocherello nel bosco bianco. E poi ancora, le casette dai tetti innevati, i fiocchi di neve che pendono dal soffitto, gli animaletti che sbucano tra gli alberi, gli slittini e la gerla colma di pacchetti: tutto ciò che rende magico il salone.


I bambini sono luce del mondo. Nel buio della sera una fila di lumini si muoverà dal cortile dell’asilo fino al sagrato: la strada da percorrere è molto breve, ma è quel tanto che basta per dare a questa serata di dicembre il significato dolce del pregare insieme cantando per il bimbo che nascerà.


Tutti i bambini che varcano la soglia del salone alias Piccola Fabbrica di Babbo Natale ricevono l’investitura a “PICCOLI AIUTANTI DI BABBO NATALE”. Basta dire il proprio nome a una delle Elfe all’ingresso (a volte non serve nemmeno, a volte sono così brave che riescono ad indovinare il nome dei Piccoli Aiutanti) così da averlo scritto sul proprio distintivo da Piccolo Aiutante o Piccola Aiutante di Babbo Natale


E va bene, i piccoli non sanno scrivere. Ma basta una firma, o un disegnino, o uno scarabocchio. E poi, mamme e papà, non siate timidi e sappiate che potete scrivere anche voi!


Dopo l’angolo treccine di due anni fa, sperimentiamo quest’anno l’ANGOLO TRUCCABIMBI! Il truccabimbi piace sempre tanto ai bambini, speriamo che piaccia anche ai piccoli aiutanti di Babbo Natale!


Il Presepe è l’angolo più dolce e gentile di tutta la Fabbrica.




Visto che il progetto scolastico di quest’anno è sull’arte, e...ci piace proprio tanto, noi copiamo, a modo nostro, il famoso Albero della Vita di Klimt e lo trasformiamo in ALBERO DI NATALE DEI BAMBINI: ogni bambino avrà a disposizione del materiale per realizzare la propria pallina con cui decorare l’albero, che rimarrà esposto per tutto il week-end.


E infine, naturalmente gli affezionati e gli irriducibili dei LAVORETTI troveranno tavoli imbanditi di materiale di ogni tipo da utilizzare per realizzare pupazzi di neve, alberi e biglietti decorativi ma non solo. Via libera alla fantasia!

Aspettiamo tanti Piccoli Aiutanti di Babbo Natale domani 1 dicembre e domenica 2 dicembre!


Piccola Fabbrica di Babbo Natale 
presso Scuola dell'Infanzia Divina Provvidenza
Via della Conciliazione 3
Casbeno - Varese