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mercoledì 14 ottobre 2020

Casbeno - 12 settembre 2020

Ed eccoci qui, dopo 8 anni di Scuola dell'Infanzia che a volte sono parsi interminabili e che invece ora, se ti giri indietro, sembrano essere passati in un soffio ...oggi è arrivato il giorno della festa dei diplomi anche per la "piccola" Chiara!!! 

Eh già, anche dopo e nonostante un anno così strano, le maestre sono riuscite ad organizzare la festa per i remigini del 2020!!! 

Diciamolo pure "e chi se li dimentica questi bimbi?!" I bimbi del 2020, l'anno del covid, l'anno delle cose lasciate un po' a metà...ma anche l'anno che ci ha fatto rivalutare tante altre cose: abbiamo dovuto rallentare, cambiare, riorganizzarci, ma abbiamo anche potuto riscoprire il gusto delle cose "piccole".
Sì perché io la voglio vedere così...a ricordarcelo brutto e cattivo il covid ci pensano già il gel e le mascherine e il dover stare sempre in guardia; però (senza dargliene merito, non fraintendetemi...) anche il gusto delle cose è cambiato e credo in meglio, stavolta. 
Lo hanno dimostrato oggi le maestre, che hanno dovuto riformulare una festa che seguiva un protocollo di tradizione da anni, quasi in pompa magna, ma dove rischiavi anche di non vedere il tuo bimbo per la troppa gente; e invece oggi, nel giardino dell'asilo, in una bella mattina di sole, una giornata dedicata esclusivamente a loro: ai bimbi grandi e alle loro famiglie. Un bellissimo ed emozionante momento dove i bambini hanno ricevuto il loro diploma. 


Chiamati uno a uno dalla maestra, hanno dipinto la loro manina con una vernice speciale e hanno lasciato l'impronta su una piastrella sul muro dei ricordi, affiancato a un bellissimo arcobaleno; poi ogni mamma ha scritto vicino alla manina del proprio bimbo il nome, e lavata accuratamente la manina, i bimbi si sono riseduti al loro posto attendendo di essere chiamati per la consegna del diploma e del portfolio contenente la propria storia all'asilo. 


Ovviamente non è mancato un briciolo di commozione da parte della maestra quando i bimbi, gli ultimi orsetti, visto che da quest'anno i nomi delle classi sono cambiati, le hanno consegnato un album con i loro disegni e le loro foto, ringraziandola di cuore per gli insegnamenti e il tempo trascorso insieme. 

Grazie Maestra Francy, e grazie a tutto l'Asilo davvero con tutto il cuore.


Francesca, mamma di Chiara, ex orsetta

mercoledì 16 gennaio 2019

Welcome Hocus&Lotus, the DINOCROCS!

È un caso, ma se l’anno scorso avevamo un Dino albero, quest’anno abbiamo i Dino…crocs: dinosauri con denti da coccodrilli (lol*). (E però si legge [ˈdaɪnəˈ] DAINO-crocs, naturalmente!)
Dino albero proveniva dal mondo, e ha messo radici nel nostro asilo. Anche i Dinocrocs provengono dal mondo, ma da più lontano, visto che hanno quel potere che oggigiorno è un lascia passare per i viaggiatori: sanno l’inglese!! E soprattutto, l’inglese lo insegneranno ai nostri bambini.

Hocus e Lotus

I Dinocrocs sono due, si chiamano Hocus e Lotus e per la verità non sono loro gli insegnanti, ma sono gli strumenti usati dalla MAGIC TEACHER** per insegnare. 


Non si tratta di un insegnamento nell’accezione tradizionale del termine, visto che i bambini imparano tramite una LEZIONE MAGICA in modo naturale e fortemente motivato.
Non si limiteranno a imparare i colori, per dirne una, altroché: durante le lezioni magiche i bambini saranno talmente trasportati nell’unicità e nell’appartenenza ad una realtà altra – quella dei Dinocrocs – che saranno in grado spontaneamente di formulare le stesse semplici frasi che i bambini madrelingua formulerebbero nella stessa situazione: per imitazione, per empatia, perché con Hocus&Lotus e con la Magic Teacher si parla solo ed esclusivamente in inglese e nessuno ha paura di farlo. 
E infatti, ecco alcuni degli ingredienti fondamentali:

- la MAGLIETTA MAGICA: sapete che quando la Magic Teacher indossa la maglietta magica, non capisce più l’italiano? E che quando la indossano i bambini, anche loro vestono la magia di immergersi completamente nella nuova lingua?

- l’affetto per la MAGIC TEACHER: il metodo si basa su una routine di azioni condivise tra adulto e bambino. Se ci pensiamo, è questo il modo in cui in nostri bambini hanno imparato la lingua madre: interagendo con mamma e papà sulle routine del loro piccolo mondo. In questa interazione una delle cose più importanti è l’emozione che i bambini provano durante le attività.
Ecco perché l’affetto che sviluppano per la MAGIC TEACHER porta ad amare la lingua straniera, ed ecco perché amare la lingua straniera porta ad impararla. Arrivare a condividere il linguaggio, quindi avere la possibilità di capire e farsi capire da una persona a cui si vuole bene è la chiave.


- l’APPRENDIMENTO NATURALE (come quello della lingua madre). L’apprendimento non avviene tramite una progressione grammaticale (come invece accade nell’insegnamento tradizionale di una lingua straniera), ma lessicale: il lessico e il linguaggio delle avventure di Hocus&Lotus è un linguaggio narrativo e contiene quindi tutte le forme grammaticali presenti nella nuova lingua. Non c’è studio, naturalmente: la lingua viene acquisita in maniera spontanea senza il minimo sforzo mnemonico; i bambini impareranno sì le parole, i ritornelli e le canzoncine di Hocus&Lotus, ma senza alcuna fatica, e svilupperanno anche la capacità di utilizzare il lessico acquisito anche in nuovi contesti.



Hocus&Lotus per ora è proposto solo per i bambini grandi e sta avendo un successone. Vi hanno già raccontato (in inglese, of course!) la storia della nascita di Hocus? 

la nascita di Hocus

Anche le maestre, che partecipano agli incontri esattamente come i bambini, sono entusiaste!
I mezzani e i piccoli invece fanno un potenziamento linguistico in inglese con la maestra Cinzia (che ha padronanza della lingua grazie ai suoi studi universitari in UK), e, ad integrazione di tutto, non poteva mancare la nuova sezione della biblioteca di libri in inglese!


* acronimo da internauti che sta per Laugh Out Loud oppure Lot Of Laughs, un sacco di risate. Ma volendo, anche Lot Of Love si addice 😍

**Abbiamo già scritto (qui, come minimo) che tutte le nostre maestre sono MAGICHE, in effetti. Ma attenzione: qui adesso non parliamo delle nostre magiche maestre di sempre, ma di Giulia, un’insegnante esterna qualificata, che si è specializzata con questo speciale corso di glottologia infantile presso l’Università di Roma “La Sapienza”.

Per info sul metodo Hocus&Lotus: www.hocus-lotus.edu; trovate inoltre a questo link la scheda di presentazione.


PS: è periodo di iscrizioni, ecco perché abbiamo pensato di approfondire una delle cose belle del nostro asilo. Altre le potrete leggere sparse per il blog, ad esempio qui (sul laboratorio di Ritmìa®), o qui (sul laboratorio di teatro) o anche qui (sull'orto nel cortile).
Condividete e passate parola!


venerdì 1 giugno 2018

Piccolissimi DIPLOMATI!

Vi è mai capitato di vivere un momento così speciale ed emozionante, da non desiderare altro che poterlo incidere su un nastro, in modo da riavvolgerlo ogni qualvolta ne sentissimo il bisogno? 
Per ricordare anche solo per un istante il brivido di quell’emozione…

Ecco, questo è quello che tutti i genitori dei bambini della sezione Primavera hanno pensato, oggi 1 Giugno, in occasione della festa dei diplomi.

Per questa cerimonia tutto è pronto: il salone è addobbato a festa con tanti palloncini rossi, un tavolo al centro con i cappellini gialli e i diplomi, le panche disposte a cerchio per accogliere ciascuna mamma e il proprio bambino, e come contorno una sfilza di sedie per tutti i papà, i nonni, i fratelli e sorelle.

Non manca nessuno, solo i nostri piccoli protagonisti che forse un po’ sorpresi e un po’ spaventati, attendono di fare il proprio ingresso, mano nella mano con la propria mamma, per affrontare sicuri e decisi la marcia.
In sottofondo una canzone che fa da cornice ai sorrisi trionfanti di Lucia, Maria Vittoria, Elisa, Bruno, Jacopo, Francesco, Diletta, Alberto, Federico, Leonardo I., Martina, Alessandro, Leonardo M., Edoardo, Martino, Aurora, Linda e Greta. 
Negli occhi dei bambini tanto stupore, in quello delle mamme tanta commozione.

Finita la marcia, tutti hanno preso posto per lasciare la parola al Presidente dell’Asilo, Don Luigi, che ha ringraziato tutte le famiglie per la partecipazione e la fiducia dimostrata alla Scuola, punto cardine dell’educazione di ogni bambino.
Poi è intervenuta anche Patrizia, vice-presidente, che ha voluto esprimere la propria gratitudine e quella di Francesca, la nostra coordinatrice.
Per finire poi con le maestre, Sara e Stefania, che con poche parole e un po’ di magone hanno fatto un bilancio dell’anno appena trascorso. Un anno ricco di pianti, sorrisi, giochi, coccole, scherzi, canti, scoperte ed obbiettivi raggiunti.
Mesi intensi, dove un abbraccio ed un tenero sorriso le hanno ripagate di tutto il lavoro svolto, anche se con un po’ di amarezza, perché si sa…un anno passa in fretta e la conclusione di un percorso mette inevitabilmente anche un po’ di nostalgia.

Ma adesso è giunto il momento, ogni bambino viene chiamato per ritirare il proprio diploma e indossare il cappellino della Laurea, tra numerosi applausi ed incitazioni. 
Che emozione…vedere quei piccoli ometti e quelle piccole donnine avanzare, chi in modo sicuro, chi correndo, chi imbarazzato o in preda alle lacrime, riempiendo gli occhi e il cuore di tutti i presenti.


Dopo la consegna dell’ultimo diploma, la maestra Sara legge una piccola poesia di Erma Bombeck, dedicata a tutti i genitori:

I FIGLI SONO COME GLI AQUILONI
“Passi la vita a cercare di farli alzare da terra.
Corri e corri con loro
Fino a restare tutti e due senza fiato…
Come gli aquiloni essi finiscono a terra…
E tu rappezzi e conforti, aggiusti, insegni.
Li vedi sollevarsi nel vento e li rassicuri
Che presto impareranno a volare.
Infine sono in aria:
gli ci vuole più spago e tu seguiti a darne.
E a ogni metro di corda
Che sfugge dalla tua mano
Il cuore ti si riempie di gioia
E di tristezza insieme.
Giorno dopo giorno
L’aquilone si allontana sempre di più
E tu senti che non passerà molto tempo
Prima che quella bella creatura
Spezzi il filo che vi unisce e si innalzi,
come è giusto che sia, libera e sola.
Allora soltanto capirai di aver assolto al tuo compito.”

Perché è questo che da senso a tutto, in fondo la passione, la dedizione e l’amore che ogni insegnante dedica ai nostri figli non è poi così lontana dal compito di ogni genitore. Ed ora…come per ogni festa che si rispetti è arrivato il momento della merenda, tutti insieme con la consapevolezza di aver condiviso un momento indimenticabile; reso ancora più bello dalla consegna, da parte dei bambini dell’Alveare, di due doni per le maestre. 
Si tratta di due segnalibri sui quali sono stati incisi i 19 nomi delle apine della sezione
Primavera 2017/2018.



Senza dimenticare però, tre piccole orchidee per le insostituibili Lorena, Barbara e
Adele.
Un grazie speciale a Sara e Stefania, un grande in bocca al lupo a tutti i bambini e arrivederci a Settembre per un nuovo inizio alla Scuola Materna.


Si ringrazia per questo post: Luana, mamma di Jacopo, apina.

mercoledì 23 maggio 2018

La CERIMONIA dei DIPLOMI della Scuola dell'Infanzia

C'erano una volta un grembiulino rosa e un grembiulino azzurro, sotto gambette abbronzate dall'estate, occhioni spalancati pronti a scoprire un mondo nuovo e manine strette strette nelle mani della mamma e del papà: è il 1° giorno di Asilo.
Chiudiamo gli occhi, proprio un battito di ciglia che sembra velocissimo e quando li riapriamo eccoci ad oggi: stessa porta, stesso Asilo, però i grembiulini sono più lunghi, e i bambini non sono mano nella mano della mamma e del papà, ma al mattino entrano di corsa all'Asilo urlando Ciaooo, conoscono tutti, salutano tutti, s'infilano in classe con la stessa disinvoltura che hanno nella loro cameretta. Sono a casa loro.
Come e quando è successo tutto questo?

Sette giorni fa è stato il giorno della Cerimonia dei Diplomi dei bambini grandi della Scuola dell'Infanzia: in un salone affollato di genitori, fratelli e sorelle, nonni, zie e tate..ecco che entrano in ordine i grandi della classe degli Orsetti con la maestra Francy, segue il Team Raffy dei Tigrotti, le Tartarughe con la maestra Cri e chiudono i Delfini con la maestra Marta (raggiante Marta!) e Simona.
Sono belli, sono grandi, sono emozionati, marciano cantando 

“Siamo i remigini, lasciateci passare, alla scuola primaria siamo pronti ad andare”

..sfilano intorno agli amici mezzani che li accompagnano in questo momento importante. A guardarli anche i mezzani sembrano già un po' più alti rispetto a quella mattina!
L'emozione è palpabile, visibile, è quasi un guaio incrociarsi occhi negli occhi.
I bambini sono perfettamente in colonna e ci cantano proprio a gran voce con entusiasmo 

“E' la mia scuola è..una favola da vivere ogni giorno, ogni giorno..è la mia scuola è ..un ricordo qui per sempre nel mio cuore, nel mio cuore...”

Com'è possibile che certe canzoni siano così giuste proprio per certi momenti!?

Don Luigi ci introduce ad un momento di riflessione, ogni fine di percorso coinvolge tutta la famiglia, non solo i bambini, è importante affidare allora questo momento di passaggio alla Madonna con una preghiera. Patrizia, le maestre, i genitori, i nonni..ci sono intenzioni per tutti, preghiere e ringraziamenti per questi anni ricchi e preziosi di emozioni e di traguardi raggiunti.

E' il momento: Uno per Uno i bambini vengono chiamati per nome e cognome, ricevono il diploma e dalla loro maestra il cappellino blu da diplomati. E' fatta!


Sorrisi, fotografi, click click e mentre li guardi pensi che sono davvero diventati grandi, è tutto racchiuso in quel battito di ciglia e l'emozione è davvero splendidamente prepotente.

Giusto per completare il momento, le maestre a sorpresa dedicano la canzone forse più vera, più bella e più difficile da “accettare” per un cuore che ama e che vede crescere... “A modo tuo”...


Sono attimi quasi surreali, per fortuna come sempre i bambini ci tolgono di impiccio in modo semplice: tutti fuori a vedere la Parete dei Ricordi, 22 nuove manine colorate impresse nella storia dell'Asilo.


E poi gioco, corse, merenda, risate, chiacchiere e commozione e ancora risate, fotografie e regali da dare alle maestre e quanti abbracci e che occhi lucidi...per fortuna ci rivediamo tutti domani mattina!! Strane queste mamme!!!
La verità è che è un puzzle bellissimo, il fatto è che con oggi è completato, lo sappiamo noi e le maestre.. che grandi movimenti di cuore..
E' un dato di fatto, vero ed indiscusso, il cuore delle Maestre e di tutto il personale del nostro Asilo è veramente tanto tanto grande!

Grazie ad Alice, Maria, Mattia, Samuele, Giorgia, Adele, Filippo, Andrea, Matilde, Riccardo, Anita, Marta, Federico, Filippo, Brian, Gabriel, Giulia, Rebecca, Marco, Claudio, Stella e Mattia.


I Diplomati anno 2017/2018.


Si ringrazia per questo post: Clara, mamma di Andrea, tartaruga diplomata.

giovedì 29 marzo 2018

per la serie 110eLode: la CACCIA alle UOVA!

Dovete sapere che tra i fan dell’asilo ci sono dei (simpatici) paparazzi 😜. Costoro sostengono (amichevolmente) di avere le prove del fatto che la caccia alle uova di sabato potenzialmente avrebbe potuto essere senza fine.
Di prove in realtà ancora non se ne è viste, e comunque, anche se fosse? 😄 😜
Quanto si sono divertiti i bambini?

Ma andiamo con ordine.

Il cortile era vestito a festa, con bandierine colorate, conigli pasquali (e le loro impronte!), carote segnaletiche, festoni.


Le foto non rendono ma solo perché non c’era il sole.
Naturalmente, invisibili agli occhi, c’erano le uova. 195 uova per l’esattezza: 30 con nastrino giallo, 30 con nastrino arancio, 30 con nastrino azzurro, 30 con nastrino verde, 30 con nastrino rosa (i colori delle sezioni, naturalmente) + 45 uova jolly (senza nastrino). 195 uova che il coniglio pasquale ha nascosto chissà quando.

Intanto che aspettavamo che arrivassero tutti i bambini, sono arrivate invece le maestre (e non solo loro!) e con nostra grande sorpresa ci hanno fatto…una grande sorpresa!
In salone, di fronte ad un pubblico di bambini curiosi e genitori, stringevano tra le mani un festone di compleanno e un cartellone, e avevano il viso illuminato da sorrisi radiosi.






Ci hanno anche regalato una torta con una candelina a forma di 3 (nessuno ha visto, ma alla sera, una volta rimasti soli, la torta è stata mangiata in un attimo, era buonissima!!)

Ma quante associazioni sono così festeggiate per un compleanno? Che onore e che gioia!!
Vederle lì tutte insieme, le nostre maestre, anche con Patrizia, Pietro e Maria Chiara, è stato proprio bello. Ed è bello sapere che anche chi non è potuto venire era presente con il cuore.


Ma torniamo ora alle UOVA.
Sapete tutti com’è la storia, no? Il coniglio pasquale dona le uova ai bambini, ma dato che è un po’ dispettoso, gli piace nasconderle e lasciare che i bambini si mettano a cercarle.

Bisogna dire che, in questo caso, i bambini erano tantissimi, erano svegli e conoscevano il cortile come le loro tasche.
Un primo tentativo di dare al gioco una parvenza di “ordine” è miseramente fallito: tutti i bambini si sono lanciati di corsa tutti insieme alla caccia delle uova.
Almeno la regola di base è stata abbastanza rispettata: raccogliere le uova SOLO del colore della propria sezione (o ex sezione) e portarle nel rispettivo cestino.
In ogni caso, le uova si sono presto accumulate nei cestini. Ma più uova arrivavano, e più, chissà perché, i cestini erano sempre meno pieni. È a questo proposito che i simpatici contestatori di cui sopra hanno bonariamente espresso il loro dubbio sull’onestà della procedura, ma che ne sanno loro di magie?? 😄 😜
Che ne sanno loro di coniglietti pasquali che sfrecciano alla velocità della luce per nascondere più tesori e far divertire più a lungo i bambini? 😄


Quando dopo aver a lungo corso e ovunque cercato, i bambini si sono (finalmente) stancati e i cestini si sono finalmente riempiti definitivamente.
Ma c’era ancora un uovo, gigante, appeso ad un albero.


Era un uovo con sorpresa, i bambini lo sapevano bene perché si sono radunati tutti lì sotto aspettando. C’è da dire che non hanno dovuto aspettare molto, ahinoi! 
Ricordarsi: non bisogna più autorizzare i papà a fare questo gioco, sono troppo forti!! 😄  
In soli due colpi la pignatta era a terra (intatta). Un rapido volo in cielo e una caduta dall’alto, e la pignatta era spaccata, e i suoi dolci tesori hanno riempito le mani e le pance dei bambini (un pensiero per Clara mamma di Andrea, tartaruga, che con lunga procedura ha preparato questa pignatta dalla vita così breve…). 



E’ arrivato un po’ di freschino e insieme l’ora della merenda, quindi tutti dentro a mangiare e poi a dipingere le uova. Menomale che abbiamo optato per distribuire pennarelli invece che tempere (e continuiamo a chiederci come fanno in classe le maestre!)

Nel frattempo il gioco per i grandi non era finito: avevano ancora da indovinare il peso e il contenuto di un ultimo uovo di Pasqua. Nessuno ha indovinato niente con precisione, ma chi si è avvicinato di più è stato Marco, papà di Alessandro, sezione Primavera, che si è aggiudicato il premio: un uovo di Pasqua, naturalmente!

il vincitore del gioco di Pasqua, nonché l'abbattitore dell'uovo pignatta!

Insomma, per essere stata la prima caccia alle uova mai organizzata all'asilo, è andata alla grande! Ora non ci resta che aspettare ancora tanti bambini sabato 7 aprile con il terzo evento della serie 110&Lode: il GIOCO del COLORE.

Stay tuned 😄




Uno dei paparazzi 😄

mercoledì 24 gennaio 2018

i TESORI del nostro asilo: passate parola!

Niente fa pubblicità come il passaparola: il passaparola è spontaneo, gratuito e a nessuno viene in tasca nulla. Chi lo fa, il passaparola, lo fa solo per spirito di condivisione. In fondo, siamo animali sociali, e il rapporto degli uni con gli altri è basato sulla fiducia, sempre e comunque. La fiducia negli altri è quello che permette al passaparola di funzionare, nel bene o nel male naturalmente.

Questo non è un post istituzionale dell'asilo, ma è un post scritto dai genitori, gente che non ha nessun interesse a non dire nient'altro che la verità e gente che non ha assolutamente nulla da guadagnare da quello che racconta.
I genitori dell'asilo non guadagnano nulla nemmeno dal girare con l'immagine dell'asilo sui propri profili di whatsapp e facebook, ma lo fanno di buon grado per spirito di condivisione di una cosa bella:




Tipica schermata whatsapp di questi giorni :-)

Ecco perché vale la pena di aver fiducia in quello che qui sta scritto, di soffermarcisi sopra, su questa voglia di condividere, e di leggere quello che ci sentiamo di raccontare. E oggi vi raccontiamo dei tesori che ci sono al nostro asilo.



Tesori sono le idee e i progetti. Ci sono progetti che restano nel cuore. Tutti affascinano i bambini. Sempre sono contenitori di tantissime attività e forieri di bellissime esperienze. Piera la mongolfiera con il suo giro del mondo. Pinocchio, che è davvero un bambino come noi! Enrica, la bellissima casa che ricicla, solo per citarne alcuni. E quest’anno l’albero Dino, con Serafino e Lulù.


Tesori sono i laboratori di teatro, ritmia, inglese, musica, logopedia; gli insegnamenti e le regole; le attività magiche e dolci sotto Natale e sempre, i lavoretti, i canti e le filastrocche.

Chi organizza e coordina tutto questo, facendolo filare alla perfezione, è un tesoro.

Tesori sono il tempo per la nanna, e quello per il gioco libero in salone o in cortile. Il tempo a misura di bambino, è un tesoro immenso.

La nostra bravissima cuoca è un tesoro. Quello che si mangia all’asilo è in assoluto ciò che di più buono c’è al mondo. Chi ha esperienza di lunga data, sa che anche a distanza di anni i bambini ricordano il risotto dell’asilo, le zucchine dell’asilo, il pesciolino dell’asilo come le maggiori prelibatezze del mondo. Ed è vero! Anche i genitori della Commissione Mensa lo confermano!

Tesori sono tutte le ragazze e donne meravigliose che fanno sì che la scuola sia il posto bello che è: pulito, ordinato, profumato e luminoso di sorrisi.

E il tesoro più grande, indiscusso, sono le insegnanti.
Delle maestre abbiamo parlato tante volte, basta cercare su questo blog i post con la tag “maestre” e lo vedrete da voi. Qui, per riassumere, possiamo ripetere che le maestre sono le mamme dell’asilo. Che, come l’amore delle mamme, anche l’amore delle maestre non si divide, ma si moltiplica. Più bambini ci sono, più amore c’è.
Ma possiamo dire anche che sono insegnanti disponibili, attente e rispettose di ogni bambino, con soluzioni per ogni situazione, e in grado di dispensare ai genitori preziosi consigli.
Possiamo dire che sono professioniste competenti, preparate e serie e che non smettono mai di imparare: seguono un programma continuo di aggiornamento che riguarda la didattica, le misure di primo soccorso e quelle di sicurezza.
Sono generose, accoglienti, entusiaste, fiduciose, empatiche e pazienti. Danno abbracci e danno coraggio, ai bambini come alle mamme. 
Nelle nostre case i bambini le tengono su un piedistallo, attribuendo loro lo status di fate, principesse, rock star.



Nelle nostre case le bambine, quando giocano “all’asilo”, fanno a gara per essere la maestra.

Le insegnanti sono il vero valore aggiunto dell’asilo, sono ciò che fa la differenza.

E noi, qui, non ci preoccupiamo di creare aspettative eccessive: tanto sappiamo che non verranno deluse.
Fidatevi!





Scuola dell’Infanzia Divina Provvidenza e Sezione Primavera
Via della Conciliazione 3
Casbeno (VARESE)
Tel: 0332-312147

sm.casbeno@libero.it

giovedì 5 ottobre 2017

WORLD TEACHERS’ DAY



Oggi è la giornata mondiale dell'insegnante.
La giornata mondiale delle insegnanti e degli 
insegnanti è stata istituita dall'Unesco nel 1994 (ma noi, non lo avevamo già detto qui che le nostre maestre sono patrimonio dell'Unesco?) per celebrare l’altissimo valore che hanno le insegnanti e gli insegnanti nell’educazione dei bambini.

E se sappiamo bene che più i bambini sono piccoli più sono aperti all’apprendimento, capiremo anche bene quanto valore ha l’insegnamento che viene dato loro nei primissimi anni alla Scuola dell’Infanzia, e prima ancora, alla Sezione Primavera. 
Non a caso, qualcuno ha scritto: “tutto quello che mi serve sapere l’ho imparato all’asilo”.

Quindi grazie, maestre, per tutto quello che è stato e per tutto quello che sarà.

Siete un tesoro prezioso.

venerdì 1 settembre 2017

NUOVI E BUONI PROPOSITI



Di solito, è a gennaio che si fanno i buoni propositi.
Ma perché poi? Le cose mica ricominciano a gennaio. In realtà, tutto comincia a settembre: l’asilo, la scuola, il lavoro dopo le ferie estive, gli allenamenti di basket e danza, la piscina, i corsi di zumba e pilates e inglese e burraco e canto e sassofono eccetera, la programmazione TV, i campionati.

Quindi noi, i nostri buoni propositi, li facciamo ora.
E questo è già un buon primo proposito, no? Diciamo…un metaproposito. Se non altro, ci portiamo avanti!
C’è un altro metaproposito però: fare dei nuovi e buoni propositi all’altezza dei bambini.

Ed eccoli qua, alcuni buoni propositi settembrini e “all’altezza dei bambini”:

1) Buon proposito numero 1: prestare SEMPRE attenzione ai nostri figli, quando ce la chiedono, e di guardarli SEMPRE negli occhi, e di abbassarci (innalzarci) alla loro altezza , anche quando dobbiamo (dobbiamo proprio?) rispondere urgentemente a una chat di whatsapp

2) Buon proposito numero 2:  ieri era settembre 2016, e oggi è già settembre 2017. A settembre 2018 non vorremo ritrovarci ancora con la sensazione di esserci quasi persi 1 anno di vita dei nostri figli.

3) Buon proposito numero 3: non riduciamoci all’ultimo minuto a fare tutto, ma magari organizziamoci un po’ prima, insieme ai nostri figli. 
Quindi, giusto per stare nell’immediato: martedì inizia l’asilo. Abbiamo tempo ancora 4 giorni per prepararci.
Ecco una piccola lista di cose da considerare:

- ATTENZIONE: abbiamo capito tutti che l’asilo inizia martedì? È già successo che qualcuno si sia presentato con un giorno di anticipo. Non succede nulla, se non uno sconvolgimento improvviso e totale della giornata. Proprio quello che serve per affrontare l’inizio dell’anno scolastico con la giusta dose di stress.
- Abbiamo mentalmente organizzato le prossime giornate, almeno quelle delle prime settimane, che servono da rodaggio? Chi accompagna, chi va a riprendere, chi porta in palestra, chi intanto recupera quale figlio da quali nonni?
- È pronto il grembiulino? È stirato? O almeno, sappiamo dov’è? La ricerca e stiratura del grembiulino della sera prima è battuta solo dalla ricerca, lavaggio e asciugatura rapida della bavaglia della mattina stessa. Vedere punto successivo.
- È pronta la bavaglia? Ne abbiamo una pulita o tutte le bavaglie esistenti giacciono da giugno sul fondo della cesta delle cose da lavare, in attesa di quel lungo candeggio tanto rimandato?
- Abbiamo individuato, e magari anche già stampato, una bella foto da consegnare alla maestra, di modo che nostro figlio non resti per i prossimi due mesi l’unica foto mancante della classe?
- Ci ricordiamo i nomi delle altre mamme/papà e degli amichetti dei nostri figli, sì vero? (Figuracce in agguato)

Di sicuro c’è altro, ma non siamo abbastanza pronti da ricordarci cosa. Nel caso, chiediamo per tempo lumi ai nostri figli, prima che siano loro a dirci candidamente, uscendo di casa, cose tipo: “ok, l’astuccio ce lo siamo ricordato, però guarda che tutti i pennarelli che ci sono dentro sono scarichi eh!”

(ovviamente i genitori dei piccoli e i piccolissimi hanno già tutto pronto da un pezzo: la differenza tra iniziare e ricominciare si fa sentire anche in queste cose!)

4) Buon proposito numero 4: ridere di più, soprattutto se qualcosa non va alla perfezione. E meglio se le risate ce le facciamo insieme ai nostri figli.



Nota a piè pagina: invece le maestre hanno già ricominciato, senza bambini, da qualche giorno. Così restano, come sempre, più avanti di noi, ci battono sul tempo ed è, come sempre, impossibile eguagliarle ;-)

giovedì 29 giugno 2017

La prima festa del DONALIBRO

Come forse sapete, il 14 giugno scorso, con la festa del DonaLibro, la biblioteca dell’asilo ha chiuso per le vacanze.
Ma forse non sapete che la festa del DonaLibro è stata una vera meraviglia, una piccola chicca realizzata dalle nostre maestre, una prestazione artistica di alto livello, e, con il senno di poi, peccato che non ci siano dei video, perché tutto quello che abbiamo sono le bellissime foto fatte da Melisa, la dolce tirocinante che si è data da fare all’asilo nell’ultimo periodo, e questo post.

I bambini sono stati invitati alla festa del DonaLibro da un personaggio d’eccezione, che due anni fa aveva la sua casa nell’allora Laboratorio di Geppetto, poi diventato biblioteca: Pinocchio naturalmente, che il venerdì precedente ha accolto i bambini in biblioteca e ha consegnato loro l’invito a donare un libro e a partecipare alla festa in cortile.



Il giorno della festa del Donalibro, così, tutti i bambini sono scesi in cortile. Non sapevano ancora che si sarebbero divertiti un mondo.

Pinocchio li aspettava lì, con un libro aperto in mano. 
Il libro si intitolava “Io mi mangio la luna” di M. Grejniec, e le insegnanti, insieme a Barbara e Lorena, e a Francesca che faceva la voce narrante, ne hanno messo in scena la storia.


La storia racconta che da sempre, nelle notti africane, gli animali si chiedono che sapore abbia la luna. Così, una notte di luna piena, gli animali della savana si adoperano per raggiungerla, arrampicandosi l’uno sull’altro e formando una piramide di animali.
Ecco, questo è quello che hanno fatto le maestre :-), ve le immaginate?



Ognuna interpreta un personaggio del racconto: vestite a tono, con una maschera in testa, si sono calate benissimo nella parte.
Tanto per incominciare, Barbara regge una grossa e pesantissima Luna e sta lì, a prendersi gioco di quei buffi animali che si danno tanto da fare.


La tartaruga per prima (che, giustamente, è rappresentata dalla maestra Cri) decide di arrampicarsi su una montagna per arrivare a toccare la Luna e poterla assaggiare. Però non ci arriva, allora chiama l’elefante Simona.



Quando l’elefante sale in groppa alla tartaruga, la Luna sale un po’ più in alto nel cielo. Ma neanche l’elefante riesce ad arrivarci, nemmeno utilizzando la sua lunga proboscide. 
Allora chiamano la giraffa Raffaella (giRAFFA-ella…di nome e di fatto, vestita di giallo e marrone con le sue movenze “selvagge ;-) ), che con il suo lungo collo non può non arrivarci! 
Macché, niente da fare nemmeno questa volta. 


È la volta della zebra Francesca, con la sua maglietta zebrata, e poi del leone Marta, che, bè, fa l’attrice di secondo lavoro, quindi per lei scalare gli altri animali è una passeggiata! Ma la Luna sfugge via ogni volta!



Gli animali pensano di chiamare allora la volpe Sara che, furba com’è (non Sara, la volpe!), di sicuro escogiterà un sistema, ma neanche lei ha successo, e nemmeno la scimmietta Lorena, che si arrampica subito dopo.



Tutti si arrampicano e tutti, per un soffio, la mancano intanto che lei che, dispettosa, si sposta di un pezzettino per volta.
E’ il turno del piccolo e scattante topolino Stefania, e la Luna, stufa di questa confusione e stufa di muoversi, decide di stare lì dov’è, tanto non sarà certo un così piccolo topolino ad arrivare dove non sono arrivati gli altri.



E invece…il topolino agguanta la Luna, la fa a pezzetti e la distribuisce, così che tutti ne possano assaggiare un pezzetto, e scoprire così che la Luna ha il sapore del proprio cibo preferito: sa di insalata per la Tartaruga, di foglie di acacia per l’Elefante, di mimosa per la Giraffa, di erba per la Zebra, di carne fresca per il Leone, di gallina per la Volpe, di banana per la Scimmietta, e naturalmente, di formaggio per il Topolino!


Morale della favola: l’unione fa la forza, le dimensioni non contano, e le maestre sono delle attrici favolose! :-) :-) :-)

(applausi)

Finita la rappresentazione, i bambini sono tornati in biblioteca, una sezione alla volta, con i loro cesti di libri, portati in dono.






Grazie bambini!