mercoledì 14 ottobre 2020
Casbeno - 12 settembre 2020
martedì 6 ottobre 2020
Com’è andato questo INSOLITO mese di SETTEMBRE
Settembre, si sa, è il mese giusto per i buoni propositi e per i cambiamenti.
Di solito è bello quando i cambiamenti sono frutto di una scelta e di una volontà; questo settembre, invece, l’asilo è iniziato con una serie di cambiamenti obbligati dal COVID: le classi mescolate, gli ingressi diversificati, gli spazi rivoluzionati, le regole, i divieti, le raccomandazioni, le comunicazioni a distanza.
E a tutto questo si aggiunge che ci sono stati arrivi e partenze; maestra Marta e maestra Stefi non ci saranno per un pò, maestra Francesca – orsetta – e la super cuoca Lorena si sono trasferite (Franci e Lory, sarete sempre nei nostri cuori!) e menomale che è tornata la maestra Cinzia, e con lei sono arrivate le maestre Stefania, Elena e Martina.
Insomma, mai mese di settembre è stato così movimentato, stravolto e sconvolgente.
L’importante, però, come si dice, è trasformare le difficoltà in opportunità: l’importante è che i cambiamenti siano dei BUONI CAMBIAMENTI e che, messo da parte il comprensibile scoraggiamento iniziale, tutto il personale della scuola si sia rimboccato le maniche e che lo abbia fatto in modo creativo e originale, e con amore. E dato che chi semina amore fa sempre un buon raccolto, ecco che dalle difficoltà del cambiamento forzato, mettendo qualche seme di amore nelle cose che sono state fatte, sono sbocciati i fiori delle nuove classi.
Un po’ di nostalgia per i vecchi orsetti, tigrotti, delfini e tartarughe è comprensibile: hanno fatto parte della vita della scuola per tantissimi anni. Però la novità di appartenere alla classe delle margherite, o a quella delle primule, o a quella dei girasoli, o alla classe dei tulipani, compensa la nostalgia per quello che c'era prima.
E poi tutto sommato la mancanza di grembiulini, da un certo punto di vista, ha i suoi vantaggi: quante volte al lunedì mattina ci siamo trovati senza un grembiulino pulito e lo abbiamo dovuto pescare, stropicciato, dalla montagna di cose da stirare?
E vogliamo parlare della comodità per tutti i bambini di stare in pantofole? O di non scendere a mensa? Magari saranno più felici i bimbi più pigri e stazionari, quelli che se possono evitare di mettere il naso fuori dalla porta sono più rilassati; ma si sa che i bambini si adattano in fretta e facilmente, e infatti sembra anche i più girovaghi si siano ambientati tranquillamente alle nuove regole.
Il gruppo esclusivo della classe, e la nuova dimensione che le classi hanno assunto (sia fisica sia funzionale: si fa tutto lì) rende adesso la nostra scuola dell’infanzia una specie di raggruppamento di 4 piccole scuole (più la sezione primavera) in un unico edificio. Certo, i più socievoli avranno meno possibilità di farsi tantissimissimi amici, ma i più timidi saranno sereni nel nuovo ambiente ristretto, e potranno sempre contare sulla compagnia dei loro compagni più espansivi che li aiuteranno ad uscire dal guscio ☺
Insomma, magari non sarà tutto perfetto, ma quello che conta non è la perfezione, ma la capacità di adattarsi e di cambiare nel modo migliore possibile. E sicuramente la nostra scuola è cambiata nel modo migliore in cui potesse cambiare.
Due parole sulla festa dei diplomi: il 12 settembre i remigini, che non hanno potuto avere la loro festa alla fine dello scorso anno scolastico, si sono ritrovati (distanziati, naturalmente!) per avere quello che si meritavano e che spettava loro. Hanno potuto concludere ufficialmente il loro percorso alla scuola dell’infanzia, prima di iniziare quello alla scuola primaria, hanno ricevuto il loro diploma, hanno lasciato la loro impronta sulla parete dei ricordi. Anche se, in verità, non è necessaria una parete, per ricordarli: sono “i bambini del COVID” e gli ultimi ad essersi diplomati “sotto il segno degli animali”: non potremmo dimenticarli mai.
venerdì 26 giugno 2020
Qualcosa da completare...
Non c’è stata la festa di fine anno e non ci sarà un vero ultimo giorno di scuola, quello in cui le maestre, a tu per tu con tutti i loro Remigini, si scioglieranno in lacrime e abbracci.
Non c’è stata una vera conclusione di un ciclo per i bambini grandi, o per le Apine della Sezione Primavera: soprattutto non c’è stata la festa dei diplomi.
Questo forse è il dispiacere più grande.
Perché se ci siamo persi una festa, ma se c’è ancora tempo per altre feste l’anno prossimo, pazienza.
Ma se quella che ci siamo persi è stata l’ultima festa, allora è tutt’altro discorso.
Coloro che, tra i genitori, non sanno che cosa ci si può aspettare dalla festa dei diplomi, perché non ne hanno mai vista una, forse sono più fortunati: non sapendo che cosa si perdono, non sanno nemmeno per cosa, eventualmente, essere tristi.
sabato 7 marzo 2020
Si può toccare un cuore anche senza contatto
mercoledì 22 gennaio 2020
le cose che CI PIACCIONO TANTO del nostro ASILO - parte 2
7) CI PIACE l’ORTO! Primo perché è bello da vedere: si stende ai piedi di un murales colorato ed è ordinatamente diviso per sezioni e con i colori delle sezioni; secondo perché offre verdure buonissime, e anche fragole; terzo perché dell’orto si occupano, con uguale dedizione, bambini, maestre e genitori o nonni della comunità.
lunedì 20 gennaio 2020
le cose che CI PIACCIONO TANTO del nostro ASILO - parte 1
E poi mancano pochi giorni alla chiusura delle iscrizioni, quindi è opportuno fare il punto della situazione. Ecco quindi le cose che ci piacciono tanto del nostro asilo, e che pensiamo vale la pena ricordare, in ordine casuale:
martedì 10 dicembre 2019
Una cosa davvero mai vista...
il sabato della Piccola Fabbrica di Babbo Natale, mentre tanti bambini erano indaffarati a creare decorazioni natalizie, incollavano bottoni e decoravano biglietti, mentre noi Elfe aiutavamo ai tavoli e le canzoni di Natale risuonavano, è successa una cosa che in tanti anni non era mai successa!
Sono arrivati i Re Magi!!
Che buon profumo si sentiva nell'aria, che aria frizzante si sentiva sulle guance, che occhi attenti e brillanti avevano i bambini mentre ascoltavano l'Acqua e la Terra parlare…eh già, hanno detto cose molto importanti e i bambini rispondevano eccome alle loro domande!
Si sono spalancate le porte della Chiesa, i bambini con i loro lumini e i loro doni sono entrati e hanno riempito l'altare. Don Piergiorgio li ha accolti, li ha ringraziati e li ha benedetti e ha ricordato quanto è importante dire GRAZIE.





























