domenica 17 gennaio 2021

Per chi deve fare una SCELTA importante...

Tempo di iscrizioni! Ecco alcune informazioni sulla nostra scuola: la Scuola dell'Infanzia e la Sezione Primavera di Casbeno.

(Potete trovarne altre visitando il sito ufficiale www.lasilodicasbeno.it)

Iniziamo col dire che l’Asilo Infantile “Divina Provvidenza”, con sede a Varese - Casbeno, in Via della Conciliazione 3, è una scuola paritaria, di ispirazione cristiana.

È un Ente che svolge un servizio pubblico, è convenzionato con il Comune di Varese e aderisce alla F.I.S.M. (Federazione Italiana Scuole Materne) per agire in rete con le altre scuole del territorio sul piano della progettualità, del confronto e della formazione.

La Scuola è gestita da un Consiglio di Amministrazione che si occupa del buon funzionamento della scuola e si impegna per garantire il Piano dell’Offerta Formativa per un costante miglioramento qualitativo del Servizio.

SCUOLA DELL’INFANZIA
Le sezioni sono collocate in spazi ampi, luminosi e ben suddivisi, dove i bambini
possono trascorrere tutti i momenti della giornata con le loro maestre di riferimento. Tutte le sezioni hanno accesso al giardino che è parte integrante dello spazio scuola e del progetto educativo. 
Punti di forza della scuola sono l'accoglienza e la personalizzazione: le famiglie si affidano a noi con fiducia, i bambini frequentano con gioia, le insegnanti e il personale lavorano con piacere. 




SEZIONE PRIMAVERA
Attiva dall’anno scolastico 2015/2016, accoglie bambini di età compresa tra i 24 e i 36 mesi, con educatrici qualificate e personale ausiliario dedicato. Sono previsti progetti di continuità con la Scuola dell’Infanzia per creare familiarità e la possibilità di condividere, con i bambini più grandi e futuri  compagni, attività ed esperienze.


ORGANIZZAZIONE
Il servizio Scuola dell’Infanzia inizia a settembre e termina il 30 giugno. Per le festività segue il Calendario scolastico regionale
Durante il mese di luglio la scuola attiva la Sezione Estiva, previo il raggiungimento di un numero minimo di iscritti.
La scuola offre anche il servizio di pre e dopo scuola.

ORARI (dal lunedì al venerdì):
Entrata: dalle 9,00 alle 9,30
Uscita: dalle 15,00 alle 15,30.
È prevista un’uscita intermedia alle 13,15 (Infanzia) e alle 12,30 (Sezione Primavera).
Pre-scuola: 07,30 - 08,30;
Dopo-scuola: 15,30 - 17,30.

PROGETTO ACCOGLIENZA
Le proposte per l’accoglienza prevedono un percorso di conoscenza reciproca che non si esaurisce nelle attività iniziali ma che si sviluppa nel tempo, per costruire alleanza e fiducia corrisposta.
Perché la Scuola dell’Infanzia possa realizzare una comunità educante, conosciuta e apprezzata sul territorio, si organizzano periodicamente:
- Open Day;
- visite alla scuola su appuntamento;
- assemblea informativa tra insegnanti e genitori;
- giornate “aperte” per far familiarizzare i bambini e le famiglie con il nuovo contesto;
- colloqui individuali tra l’insegnante di riferimento e la famiglia;
- momenti di festa e/o di incontro anche organizzati dall’Associazione Amici dell’Asilo.

Ma come si svolge la vita a scuola per i bambini?

LA GIORNATA ALLA SCUOLA DELL’INFANZIA


Pensare e organizzare l’ambiente, lungo tutta la giornata, è il primo compito della progettazione.


L’organizzazione delle attività e delle esperienze si fonda su una concezione ludica e segue una giusta alternanza di tempi e contenuti, nel rispetto delle esigenze e degli interessi dei bambini. 
Le sezioni sono eterogenee per una precisa scelta pedagogica ma ci sono anche attività specifiche per le diverse fasce d’età, oltre a proposte per centri di interesse e/o di livello.

Vogliamo seguire i bambini della Scuola dell'Infanzia nella loro giornata? Clicca qui


LA GIORNATA ALLA SEZIONE PRIMAVERA
La Sezione Primavera offre la possibilità di vivere esperienze significative in un contesto relazionale ricco e stimolante che aiuta i bambini ad entrare in contatto con gli altri e a conoscere meglio sé stessi, imparando a riconoscere e ad esprimere bisogni, interessi e stati d’animo. 
La frequenza permette di vivere esperienze formative legate all’apprendimento, all’autonomia e alla socializzazione.

Andiamo con apina a fare giro nella Sezione Primavera? Clicca QUI


IL MOMENTO CONVIVIALE DEL PRANZO
Il pranzo è parte integrante dell’esperienza formativa e ha diverse finalità oltre a quella di educare ad un’alimentazione sana, varia ed equilibrata. Il pasto con i compagni favorisce il processo di socializzazione e le attività connesse al pranzo (apparecchiare/ sparecchiare e svolgere piccoli incarichi da “cameriere”) sono vissute dai bambini come un apprendimento giocoso di buone abitudini.
La scuola dispone di una cucina interna dove la nostra cuoca prepara i piatti, seguendo un menù controllato e concordato da ATS come da norma, con prodotti stagionali e di origine controllata
Nel caso di intolleranze alimentari, la nostra struttura offre piena collaborazione per eventuali diete personalizzate. 



(...continua QUI)


domenica 6 dicembre 2020

Messaggio delle Elfe di Babbo Natale per i bambini

Messaggio delle Elfe per i bambini: mamme e papà, siete pregati di leggerglielo, grazie. Anche Babbo Natale ve ne sarà grato.

sabato 28 novembre 2020

Nell'attesa del Natale...


Come avrete visto dalle letterine di Babbo Natale che vi abbiamo fatto trovare nelle classi, nonostante tutto, come ogni anno, l'Associazione Amici dell'Asilo sta pensando ad organizzare il Natale...in un'altra circostanza ci saremmo trovati fino a notte fonda all'asilo sedute sulle piccole seggioline della ex sezione dei tigrotti 🐯(la nuova sezione dei girasoli), davanti a un dolce 🍰 di Veronica (mamma di Federico, sezione Margherite) e in compagnia della nostra mascotte Billy Joe, con carta, penna e tante idee per realizzare la nostra adorata Piccola Fabbrica di Babbo Natale.
Quest'anno, per la prima volta dopo 5 anni di Piccola Fabbrica di Babbo Natale, sarà tutto diverso: niente salone addobbato, niente polverina dorata sul tappeto e tra i capelli, niente angolo di lettura accanto al caminetto o fuocherello nel bosco, niente slitta rossa (per i nuovi: se siete curiosi, potete cercare in questo blog i post con la tag: "PFBN").
Ma non vuol dire che non sarà altrettanto speciale, i nostri piccoli si meritano di vivere anche quest'anno la Magia del Natale quindi seguiteci….

Innanzitutto, avete ascoltato il messaggio che una delle Elfe di Babbo Natale ci ha mandato, perché lo facessimo avere ai vostri bambini?

Se ve lo siete perso,
eccone la trascrizione:

Cari bambini, ciao a tutti,
sono Elfa la piccola aiutante di Babbo Natale 🎅🏻, vi ricordate di me? 
Ci vedevamo tutti gli anni alla piccola fabbrica di Babbo Natale qui nel salone del vostro asilo!!!
E vi ricordate che nel salone tutto addobbato c'era un angolino con la cassetta postale 📮per imbucare la letterina per Babbo Natale 🎅🏻?
Bene, sapevo che siete bimbi intelligenti!!!
Quest'anno Babbo Natale ha escogitato un modo più "sicuro" per spedire le letterine 💌. Visto che non possiamo molto uscire e, visto che ci dicono che dobbiamo stare un po' attenti, anche lui ha studiato la maniera di ricevere le vostre letterine 💌 senza incorrere in guai...
Allora, fate bene attenzione, nei prossimi giorni all'asilo verranno distribuite delle letterine di Natale 💌 che i vostri genitori potranno prendere e portare a casa, se avete un fratellino potete prenderne anche due, possibilmente lasciando una piccola offerta, libera e senza impegno, ma che farà molto piacere, visto che servirà per aiutare l'asilo.
Voi intanto pensate ai vostri desideri, poi con l'aiuto di mamma e papà scrivete la letterina 📃 e quando sarà pronta, imbustatela per bene e mettetela sul balcone o sul davanzale vicino a una candela accesa 🕯che servirà a noi Elfe per riconoscevi, così quella notte passeremo a ritirarla. Fate anche una bella foto 📸 della candela 🕯 con la bustina 💌, così potrete postarla sulla pagina Facebook dell'Associazione*. 
Sarà piacevole vedere tutte le letterine dei bimbi pronte per essere ritirate, vi aspettiamo e non dimenticate di lasciare una caramella 🍬🍬🍬per le piccole Elfe, saranno molto contente.



Insomma, iniziamo con le letterine, e poi vedrete che in qualche modo ci sarà qualcosa da fare insieme.
A prestissimo!
 

mercoledì 14 ottobre 2020

Casbeno - 12 settembre 2020

Ed eccoci qui, dopo 8 anni di Scuola dell'Infanzia che a volte sono parsi interminabili e che invece ora, se ti giri indietro, sembrano essere passati in un soffio ...oggi è arrivato il giorno della festa dei diplomi anche per la "piccola" Chiara!!! 

Eh già, anche dopo e nonostante un anno così strano, le maestre sono riuscite ad organizzare la festa per i remigini del 2020!!! 

Diciamolo pure "e chi se li dimentica questi bimbi?!" I bimbi del 2020, l'anno del covid, l'anno delle cose lasciate un po' a metà...ma anche l'anno che ci ha fatto rivalutare tante altre cose: abbiamo dovuto rallentare, cambiare, riorganizzarci, ma abbiamo anche potuto riscoprire il gusto delle cose "piccole".
Sì perché io la voglio vedere così...a ricordarcelo brutto e cattivo il covid ci pensano già il gel e le mascherine e il dover stare sempre in guardia; però (senza dargliene merito, non fraintendetemi...) anche il gusto delle cose è cambiato e credo in meglio, stavolta. 
Lo hanno dimostrato oggi le maestre, che hanno dovuto riformulare una festa che seguiva un protocollo di tradizione da anni, quasi in pompa magna, ma dove rischiavi anche di non vedere il tuo bimbo per la troppa gente; e invece oggi, nel giardino dell'asilo, in una bella mattina di sole, una giornata dedicata esclusivamente a loro: ai bimbi grandi e alle loro famiglie. Un bellissimo ed emozionante momento dove i bambini hanno ricevuto il loro diploma. 


Chiamati uno a uno dalla maestra, hanno dipinto la loro manina con una vernice speciale e hanno lasciato l'impronta su una piastrella sul muro dei ricordi, affiancato a un bellissimo arcobaleno; poi ogni mamma ha scritto vicino alla manina del proprio bimbo il nome, e lavata accuratamente la manina, i bimbi si sono riseduti al loro posto attendendo di essere chiamati per la consegna del diploma e del portfolio contenente la propria storia all'asilo. 


Ovviamente non è mancato un briciolo di commozione da parte della maestra quando i bimbi, gli ultimi orsetti, visto che da quest'anno i nomi delle classi sono cambiati, le hanno consegnato un album con i loro disegni e le loro foto, ringraziandola di cuore per gli insegnamenti e il tempo trascorso insieme. 

Grazie Maestra Francy, e grazie a tutto l'Asilo davvero con tutto il cuore.


Francesca, mamma di Chiara, ex orsetta

martedì 6 ottobre 2020

Com’è andato questo INSOLITO mese di SETTEMBRE

Settembre, si sa, è il mese giusto per i buoni propositi e per i cambiamenti. 

Di solito è bello quando i cambiamenti sono frutto di una scelta e di una volontà; questo settembre, invece, l’asilo è iniziato con una serie di cambiamenti obbligati dal COVID: le classi mescolate, gli ingressi diversificati, gli spazi rivoluzionati, le regole, i divieti, le raccomandazioni, le comunicazioni a distanza. 

E a tutto questo si aggiunge che ci sono stati arrivi e partenze; maestra Marta e maestra Stefi non ci saranno per un pò, maestra Francesca – orsetta – e la super cuoca Lorena si sono trasferite (Franci e Lory, sarete sempre nei nostri cuori!) e menomale che è tornata la maestra Cinzia, e con lei sono arrivate le maestre Stefania, Elena e Martina.  

Insomma, mai mese di settembre è stato così movimentato, stravolto e sconvolgente. 

L’importante, però, come si dice, è trasformare le difficoltà in opportunità: l’importante è che i cambiamenti siano dei BUONI CAMBIAMENTI e che, messo da parte il comprensibile scoraggiamento iniziale, tutto il personale della scuola si sia rimboccato le maniche e che lo abbia fatto in modo creativo e originale, e con amore. E dato che chi semina amore fa sempre un buon raccolto, ecco che dalle difficoltà del cambiamento forzato, mettendo qualche seme di amore nelle cose che sono state fatte, sono sbocciati i fiori delle nuove classi. 

 

Un po’ di nostalgia per i vecchi orsetti, tigrotti, delfini e tartarughe è comprensibile: hanno fatto parte della vita della scuola per tantissimi anni. Però la novità di appartenere alla classe delle margherite, o a quella delle primule, o a quella dei girasoli, o alla classe dei tulipani, compensa la nostalgia per quello che c'era prima. 

E poi tutto sommato la mancanza di grembiulini, da un certo punto di vista, ha i suoi vantaggi: quante volte al lunedì mattina ci siamo trovati senza un grembiulino pulito e lo abbiamo dovuto pescare, stropicciato, dalla montagna di cose da stirare? 

E vogliamo parlare della comodità per tutti i bambini di stare in pantofole? O di non scendere a mensa? Magari saranno più felici i bimbi più pigri e stazionari, quelli che se possono evitare di mettere il naso fuori dalla porta sono più rilassati; ma si sa che i bambini si adattano in fretta e facilmente, e infatti sembra anche i più girovaghi si siano ambientati tranquillamente alle nuove regole. 

Il gruppo esclusivo della classe, e la nuova dimensione che le classi hanno assunto (sia fisica sia funzionale: si fa tutto lì) rende adesso la nostra scuola dell’infanzia una specie di raggruppamento di 4 piccole scuole (più la sezione primavera) in un unico edificio. Certo, i più socievoli avranno meno possibilità di farsi tantissimissimi amici, ma i più timidi saranno sereni nel nuovo ambiente ristretto, e potranno sempre contare sulla compagnia dei loro compagni più espansivi che li aiuteranno ad uscire dal guscio ☺ 

Insomma, magari non sarà tutto perfetto, ma quello che conta non è la perfezione, ma la capacità di adattarsi e di cambiare nel modo migliore possibile. E sicuramente la nostra scuola è cambiata nel modo migliore in cui potesse cambiare. 

Due parole sulla festa dei diplomi: il 12 settembre i remigini, che non hanno potuto avere la loro festa alla fine dello scorso anno scolastico, si sono ritrovati (distanziati, naturalmente!) per avere quello che si meritavano e che spettava loro. Hanno potuto concludere ufficialmente il loro percorso alla scuola dell’infanzia, prima di iniziare quello alla scuola primaria, hanno ricevuto il loro diploma, hanno lasciato la loro impronta sulla parete dei ricordi. Anche se, in verità, non è necessaria una parete, per ricordarli: sono “i bambini del COVID” e gli ultimi ad essersi diplomati “sotto il segno degli animali”: non potremmo dimenticarli mai. 


 

venerdì 26 giugno 2020

Qualcosa da completare...

La Scuola dell’Infanzia quest’anno non è finita: si è dissolta, a marzo, decreto dopo decreto. 
È vero, si è poi ricomposta, in qualche modo, a distanza e per tre mesi, grazie agli sforzi di insegnanti e genitori, e infine ha riaperto nella forma di “scuola estiva” a metà giugno.
Ma la fine vera della scuola “regolare” non c’è stata e non ci sarà. 

Non c’è stata la festa di fine anno e non ci sarà un vero ultimo giorno di scuola, quello in cui le maestre, a tu per tu con tutti i loro Remigini, si scioglieranno in lacrime e abbracci.
Non c’è stata una vera conclusione di un ciclo per i bambini grandi, o per le Apine della Sezione Primavera: soprattutto non c’è stata la festa dei diplomi.
Questo forse è il dispiacere più grande.
Perché se ci siamo persi una festa, ma se c’è ancora tempo per altre feste l’anno prossimo, pazienza.
Ma se quella che ci siamo persi è stata l’ultima festa, allora è tutt’altro discorso.

Coloro che, tra i genitori, non sanno che cosa ci si può aspettare dalla festa dei diplomi, perché non ne hanno mai vista una, forse sono più fortunati: non sapendo che cosa si perdono, non sanno nemmeno per cosa, eventualmente, essere tristi.

Per coloro che lo sanno probabilmente sarà un po’ peggio.

Ci sarà chi, suo malgrado, ha messo via il fazzoletto che teneva pronto fin da settembre per la festa del diploma, o chi invece lo ha tenuto in mano, perché la mancanza delle parole strappalacrime della festa fa piangere almeno tanto quanto fanno piangere le parole strappalacrime.

C’è chi aveva tenuto in serbo per quel momento i discorsi più belli, e ora sente la frustrazione di non avere l’occasione per pronunciarli.

C’è chi, negli anni, ha scattato le foto di rito a tutti i bambini della scuola, e proprio quest’anno che sarebbe toccato alla sua, di bambina, deve rassegnarsi a lasciare in un angolo la macchina fotografica e vuota una pagina dell’album dei ricordi.


Alcuni forse penseranno con un senso di sollievo di essere scampati alla commozione e al batticuore di vedere i figli marciare la marcia dei Remigini, e questo sarà il loro modo per bilanciare l’amarezza delle emozioni mancate.

Ci sarà chi si consola pensando al fatto che i bambini sanno reagire meglio dei grandi a certi intoppi della vita, perché hanno risorse che i grandi non hanno, perché hanno meno aspettative e più capacità di adattamento: probabilmente loro ci sono rimasti meno male degli adulti, e non trovano così ingiusta questa conclusione di un ciclo.

Per alcuni la dissolvenza dell’ultimo anno di scuola dell’infanzia ha lasciato il tempo di abituarsi all’idea, e forse vivono il cambiamento meglio di quanto avrebbero vissuto lo stacco improvviso che ha invece una fine.

In qualche modo sopravvivremo anche alla fine/dissolvenza di questo ciclo, sperando poi che non saranno incertezze e mancanze a gettare le basi di un nuovo inizio.

Per ora, una certezza c'è: le maestre non lasceranno andare così i loro bimbi grandi.
Un momento di festa, per loro, a settembre, comunque ci sarà 😍

sabato 7 marzo 2020

Si può toccare un cuore anche senza contatto

In questi giorni di notizie frenetiche attendibili e meno, di continue critiche alle decisioni che di volta in volta vengono prese dai nostri politici, consigliati da esperti e scienziati, voglio condividere con voi questa mia riflessione.

L'asilo è chiuso e si raccomanda il più possibile di stare a casa, evitando che i nostri bimbi entrino in contatto con persone anziane.

Sappiamo bene che la maggior parte dei genitori sono lavoratori e lavoratrici e che la chiusura delle scuole non ha comportato anche la chiusura dei posti di lavoro così da poter tranquillamente spendere un po' di tempo in compagnia dei nostri bimbi.

La realtà è che, nella maggior parte dei casi, la chiusura del nostro asilo ha comportato lavoro extra per i preziosissimi nonni che, sempre disponibili e generosi, hanno accolto i propri nipoti nelle loro case incuranti delle raccomandazioni che, da più parti, fonti autorevoli e meno elargiscono.

Non sono nella posizione per giudicare se tali raccomandazioni della comunità scientifica ai nostri anziani siano giuste o esagerate. Mi limito ad accettarle pensando che se non riusciranno a fermare il virus, almeno non recheranno danno.

Con mia figlia però voglio fare un nuovo gioco: ogni giorno inventare un modo originale per salutare la nonna e dirle quanto bene le vogliamo, senza baci e senza abbracci ma comunque con segni evidenti del nostro amore per lei. Due manine a forma di cuore, una poesia, una canzone, un balletto, un bigliettino colorato...
Perché i nostri nonni sappiano sempre che sono nei nostri cuori, che gli vogliamo bene e che teniamo a loro.


Si ringrazia per questo post: Cinzia mamma di Nina, ex tigrotta