lunedì 20 gennaio 2020

le cose che CI PIACCIONO TANTO del nostro ASILO - parte 1

Si sa, quando ci sono gli open day, può darsi che le famiglie partecipino a tanti open day. Non è detto che i genitori poi si ricordino di preciso cosa hanno visto in quale scuola. 


Menomale che qui da noi si può contare sul blog, e sulle informazioni di prima mano degli Amici dell’Asilo. 
E poi mancano pochi giorni alla chiusura delle iscrizioni, quindi è opportuno fare il punto della situazione. Ecco quindi le cose che ci piacciono tanto del nostro asilo, e che pensiamo vale la pena ricordare, in ordine casuale:

1) CI PIACCIONO i PROGETTI. Noi, che siamo Amici dell’Asilo da moooolti anni, abbiamo un ampio ventaglio di progetti da ricordare. Se qualcuno ci chiedesse qual è il nostro progetto preferito, avremmo delle grosse difficoltà a scegliere.
I progetti cui ci riferiamo sono dei “MACRO PROGETTI” annuali: degli “SFONDI” in cui trovano spazio una moltitudine di attività, diverse ma collegate tra loro, che comprendono attività ludiche, grafico-pittoriche, manipolative, creative, uscite sul territorio, sorprese speciali 😊
Questi MACRO PROGETTI hanno un personaggio-guida che accompagna i bambini durante l’anno in un vero viaggio di scoperta: così, nel corso degli anni, abbiamo imparato a comportarci in maniera ecologica con Enrica, la casa che ricicla e con il topolino Gino; 


siamo andati alla scoperta dell’arte con Spiralino, abbiamo viaggiato per il mondo con Piera la Mongolfiera, 


abbiamo ammirato e compreso le meraviglie che ci circondano con il Signor Creato, 


abbiamo scoperto come muoverci nel nostro quartiere insieme all’albero Dino e agli uccellini Serafino e Lulù, siamo saliti sull’Arca con Noé e i suoi animali.
(Questa lista non è esaustiva, naturalmente!).


Tutti loro sono diventati quasi delle persone di famiglia. Hanno avuto un posto d’onore nel cuore dei nostri bambini, e anche nel nostro. A casa parliamo dei personaggi passati con nostalgia.
Quest’anno stiamo imparando i segreti della cucina e dell’alimentazione con il fantastico Cuoco Giorgio, che ai bambini manda messaggi sorprendenti e la cui missione è, tra le altre cose, quella di insegnare loro a mangiare con il sorriso tutto quello che mangiano 😊 😋
Ecco un altro progetto bellissimo, molto alla moda e che fa impazzire i bambini!


2) CI PIACE la MENSA! Della mensa abbiamo parlato tante volte, ma ci piace talmente tanto che non vogliamo perdere nessuna occasione per tesserne le lodi. Quindi ribadiamo che la nostra cuoca è semplicemente un portento. Il menu è quello previsto dalla ASL, per cui dovrebbe essere uguale per tutte le scuole, ma cucinato dalle mani della Lory è sicuramente più buono 😉 😋
E POI Lorena e Barbara sistemano le ricette in modo che piacciano: prendiamo le zucchine, ad esempio. I bambini le mangiano eccome, ma se quando vengono presentate come contorno restano a volte nel piatto, allora verranno proposte frullate come condimento della pasta.
E POI si beve acqua di rubinetto, regolarmente verificata, in caraffe. Niente bottiglie di plastica!
E POI tutti i bambini, a turno, hanno dei compiti importanti in mensa. Indossano i loro grembiulini, apparecchiano o sparecchiano e svolgono semplici attività di pulizia quotidiana: proprio come vorremmo che facessero a casa!
E POI la commissione mensa, formata da alcuni genitori volontari che senza preavviso capitano all’asilo proprio all’ora di pranzo (forse hanno fame 😉), controlla la qualità del servizio di refezione.
E POI c'è sempre un profumo delizioso nell'aria...


3) CI PIACCIONO le LEZIONI MAGICHE per imparare l’inglese.
E quando diciamo “magiche”, non è un’iperbole, non è per creare effetti speciali. È che davvero le lezioni sono magiche, è così il metodo Hocus&Lotus, ed è un metodo certificato e riconosciuto. Insomma, tutti coloro che non credono nella magia, si dovranno ricredere 😉


Il metodo permette ai bambini di assimilare la lingua inglese così come hanno fatto con la lingua italiana, o con la loro lingua madre, quindi in maniera naturale. Uno degli elementi chiave del processo è la volontà dei bambini di farsi capire da una persona, la Magic Teacher, per la quale sviluppano presto un grande affetto. 
Diventano capaci di raccontare le storie di Hocus&Lotus, che sono due draghetti, e da qui di estendere ad altre situazioni i vocaboli e le strutture linguistiche apprese, ampliando la propria capacità di comunicazione.


4) CI PIACE ESSERE una GREEN SCHOOL!
Abbiamo iniziato qualche hanno fa con i bidoni della raccolta differenziata che TUTTI i bambini hanno imparato a conoscere e ad usare, abbiamo continuato con l’ORTO BIOLOGICO da cui viene un po’ della verdura che i bambini trovano in tavola, siamo diventati bravi nel ridurre gli sprechi, sia alimentari sia energetici (quest’estate sono stati cambiati tutti gli infissi e le finestre, per dire) e nel riutilizzare gli scarti organici come concime per il giardino facendo il compostaggio.



Ci piace anche avere continuamente la possibilità di migliorare: infatti, essere diventati una Green School, e voler mantenere questo status, che è poi un ONORE, significa esserci impegnati formalmente a ridurre, anno dopo anno, il nostro impatto sull'ambiente e impegnarci ad educare i bambini – tutti i bambini che ogni anno arrivano nella nostra scuola - ad un atteggiamento attivo di tutela dell’ecosistema.


5) CI PIACE avere un CORTILE grande ma protetto, soleggiato nelle stagioni fredde ma ombreggiato in estate, circondato dagli alberi, con una bella altalena e gli scivoli, le casette, una pavimentazione antitrauma (per la tranquillità di mamme e papà!), un sacco di giochi e soprattutto tanti secchielli per SETACCIARE: per chi ancora non lo sa, “setacciare” è da sempre uno dei giochi preferiti dei bambini!



6) CI PIACE la Sezione Primavera! Ci piace perché è un gioiellino, è piccola, accogliente e ben strutturata, proprio come un Alveare, da cui prende il nome. I progetti sono simili a quelli della Scuola dell'Infanzia ma sono più semplici e più adeguati all'età dei bambini (24-36 mesi). Per i bambini che frequentano la Sezione Primavera, poi, l'ambientamento alla Scuola dell'Infanzia sarà davvero facile, grazie al progetto di raccordo che viene svolto tra le due realtà in collaborazione tra le insegnanti. 




(continua...)

martedì 10 dicembre 2019

Una cosa davvero mai vista...

Racconta l’Elfa Clara: 
il sabato della Piccola Fabbrica di Babbo Natale, mentre tanti bambini erano indaffarati a creare decorazioni natalizie, incollavano bottoni e decoravano biglietti, mentre noi Elfe aiutavamo ai tavoli e le canzoni di Natale risuonavano, è successa una cosa che in tanti anni non era mai successa!

Sono arrivati i Re Magi!! 
Alla Piccola Fabbrica di Babbo Natale!!


Sono arrivati con le loro corone, i loro vestiti di stoffa preziosa ed i mantelli, e hanno portato nel loro viaggio due amiche speciali che impersonificavano l'Acqua e la Terra.

Subito i bambini li hanno accolti festanti, due bimbe più grandi e più coraggiose hanno dato loro in dono una cesta piena di lavoretti fatti nel pomeriggio…già...i Re Magi con il loro esempio insegnano quanto è bello donare, un gesto che deve nascere dal cuore.


Così, dopo una foto ricordo (perché chissà quando ricapiterà che i Re Magi ci torneranno a trovare!) tutti i bambini sotto i loro cappelli si sono messi in viaggio con i Re Magi tenendo un lumino acceso in mano.



Che buon profumo si sentiva nell'aria, che aria frizzante si sentiva sulle guance, che occhi attenti e brillanti avevano i bambini mentre ascoltavano l'Acqua e la Terra parlare…eh già, hanno detto cose molto importanti e i bambini rispondevano eccome alle loro domande!
Com'è l'acqua? L'acqua è trasparente, è pura, non ha odore, è fredda e bagnata, e quando il cielo è azzurro e limpido  l'acqua è azzurra, e quando il mare è profondo è blu l'acqua, e di notte con il buio è nera l'acqua.. Scivola dappertutto e penetra nella Terra, e nella Terra trova le radici; la Terra è calda e accogliente, ci nutre e ci dà i suoi frutti e gli alberi...bambini avete mai abbracciato un albero? Avete sentito che sensazione profonda di pace?
È questo il messaggio che ci hanno portato in dono: dobbiamo rispettare la natura che ci è stata donata!



Si sono spalancate le porte della Chiesa, i bambini con i loro lumini e i loro doni sono entrati e hanno riempito l'altare. Don Piergiorgio li ha accolti, li ha ringraziati e li ha benedetti e ha ricordato quanto è importante dire GRAZIE.





Dopo una preghiera alla Madonna, tutti fuori a cantare "Tu scendi dalle stelle" insieme ai Re Magi, all'Acqua e alla Terra, e ci si è riscoperti tutti più sorridenti.

Un bimbo diceva “lumini luminiii" mentre li raccoglieva, i bambini della Carducci vendevano i biscotti suonando i campanelli, le voci della festa hanno riempito il sagrato e ci si è incamminati verso casa con un pensiero: però…ma pensa…i Re Magi non li avevo davvero mai visti prima di oggi!

domenica 8 dicembre 2019

La SCUOLA racconta: la Piccola Fabbrica di Babbo Natale – Parte 2

Io sono abituata ad avere il mio salone pieno di bambini, ma così come è alla Fabbrica di Babbo Natale non ci ho ancora fatto l’abitudine. Ogni volta è una scoperta e una magia. 
E mi meraviglio, e mi emoziono, e mi commuovo sempre, nel  sentire quello che raccontano, e nell’osservare quello che fanno.


Alcuni bambini erano i miei bambini, quelli che vedo tutti i giorni. Altri non li conoscevo, ma ho fatto molto volentieri la loro conoscenza.
Eccone alcuni:

Giada era silenziosa e indaffarata. Ad un certo punto, ad un tavolino, le si è seduta proprio di fianco un’altra Giada, anche lei silenziosa e indaffarata.

Nina e Vanessa formavano una specie di banda complice e indaffarata.

Giorgio e Andrea, che sono in classe insieme, facevano le cose insieme: se uno appiccicava stelline gialle, l’altro appiccicava stelline gialle. E se uno sceglieva scrupolosamente i fiocchi di neve più belli, l’altro faceva altrettanto.


Greta, che chiacchiera tantissimo e ha l’argento vivo addosso, ha insegnato alle bambine più grandi a fare dei cappellini di lana: una variante di lavoretto non programmata ma molto apprezzata 😄

Diana invece non dice nulla, ma fa dei sorrisi immensi.

Ho sentito Maddalena, anzi no: "mi chiamo Maddy!!!” dire ad una delle Elfe: “si vede che sei vera, perché hai la polvere brillante sugli occhi!"

Ad un certo punto, per qualche motivo una certa colla che non voleva saperne di incollare qualcosa di un certo lavoretto ha fatto piangere Giacomo: prima lo ha fatto tirare su con il naso, poi singhiozzare piano, poi singhiozzare forte, e poi piangere disperato finché non ci ha pensato la sua mamma a ristabilire l’ordine 😉

Elisa all’inizio non voleva fare i lavoretti né staccarsi dalla sua mamma e poi invece non voleva smettere più e così la sua mamma ha avuto un po’ di indipendenza!

Gabriele sembra timido e serio, e poi resta timido ma sorride e gli brillano gli occhi 😍


Maria Luigia si è fissata con un’Elfa in particolare e non si è mossa dal suo tavolino.

Martina girava per la fabbrica entusiasta ed emozionata annunciando a tutti a squarciagola: “arrivano i Magi!! Arrivano i Magi!!”

Aurora ha voluto fare un alberello invece che un folletto, perché le piaceva di più e perché a casa l’albero ancora non lo aveva fatto. E lo ha fatto bellissimo e carico di decorazioni.

Per sbaglio il piccolo Marco, invece che incollare una barba a un folletto, l'ha incollata al dito dell’Elfa con cui stava chiacchierando, e che evidentemente lo ha distratto 😜

Giada l’anno prossimo andrà alla Carducci, ma anche se sarà diventata grande sa per certo che verrà lo stesso, ancora, alla Piccola Fabbrica di Babbo Natale.

Le quattro sorelle che sembrano sempre in sintonia e super alleate: Chiara, Elena, Letizia, Elvira. Le Elfe sono sempre felici di rivederle, e si sono commosse nel pensare che la più piccola non era ancora nata, ai tempi della prima Piccola Fabbrica di Babbo Natale.


Natàlia è nata la vigilia di Natale: come non pensarla il prossimo 24 dicembre? 😄

Quando un’Elfa si è vantata di conoscere tutti i bambini, Michelle l’ha sfidata chiedendole di dirle il suo nome, ed è rimasta letteralmente senza parole quando l’Elfa glielo ha detto.

Khadi, una vecchia conoscenza della fabbrica, ha raccontato tutto quello che fa: ginnastica artistica, yoga, psicomotricità che – spiega – è un misto tra ginnastica e matematica, catechismo, violino, orchestra e quindi ha dovuto rinunciare a danza. Ah, ogni tanto va anche a scuola. Ah, gli anni scorsi faceva una letterina lunghissima e chiedeva soprattutto un cavallo, ma Babbo Natale non glielo ha mai portato: "non è che tu, Elfa, puoi metterci una buona parola?"

Federico continuava a ridere per via delle facce buffe dell’Elfa che stava aiutando, e non si ricordava assolutamente cosa avesse scritto nella sua letterina.

Il piccolo Gabriele rubava pezzi di torta dalle mani della mamma e pezzi di frittella dalle mani dell’amica della mamma, e non aveva tempo di completare il suo lavoretto. Per fortuna ci pensava suo fratello Riccardo, che invece era tutto dedito al suo folletto.

Sono venute anche Paola ed Emma che, anche se sono adolescenti – e si sa come sono le adolescenti – hanno aiutato le loro mamme Elfe.


Vittoria ha raccontato, soddisfatta, che era riuscita a convincere il suo papà a portarla alla Fabbrica per tempo, e non come l’anno scorso che era arrivata tardissimo e aveva potuto fare un lavoretto soltanto. Ha chiacchierato tantissimo.

Dania era molto silenziosa, ma comunicava con i suoi bellissimi occhi: ha fatto un bellissimo segnalibro, lo ha fatto vedere ad un suo compagno che ha pensato fosse un regalo per lui, quindi è tornata a rifarlo. La sua Elfa le ha detto che donare è molto bello, ma anche rifarlo per sé non era una brutta idea 😉

A proposito di doni: Martina, che è grande ma non tantissimo, tutta presa ad aiutare la sua mamma Elfa ha fatto in tempo a fare un solo lavoretto, che per giunta poi ha messo nel cestino per i Magi; ma, come diceva Babbo Natale nella sua lettera, donare è una cosa bellissima, e infatti il cestino si è riempito di un sacco di lavoretti, lasciati da un sacco di bambini: gli alberi di Natale fatti con le cialde del caffè e i cartoncini, i folletti che avevano un lungo berretto rosso o verde da cui spuntavano solo il naso e la barba (ma alcuni bambini ci hanno disegnato gli occhi sopra al berretto, perché - hanno detto - dei folletti senza occhi non si sono mai visti), i cuori con i fili colorati di lana, le stelle-candeline, i segnalibri natalizi a forma di alberello o di angioletto luccicante, i Magi fatti con i rotoli della carta igienica, e i pupazzi di neve trasformati in calendari dell’avvento.


I bambini più grandi li hanno consegnati personalmente ai Magi, quando sono venuti a visitare la Fabbrica e a fare le foto con le Elfe e ad accompagnare i bambini in fiaccolata verso la chiesa.
Di quello che è successo fuori non so dire molto, perché io non mi posso muovere da dove sono, ma qualcuno, forse, me lo racconterà.




E poi ho una raccomandazione per le Elfe: quando, fuori dalla Fabbrica, i bambini vi indicano e vi salutano con gioia, sappiate che è perché vi siete dimenticate di togliere il berretto da Elfa e loro vi hanno riconosciute. Se proprio volete passare per persone normali e non, appunto, Elfe, ricordatevi di toglierlo, ma stupirsi perché i bambini sono entusiasti di vedervi, secondo me è una bellissima alternativa 😉😍


venerdì 6 dicembre 2019

La SCUOLA racconta: la Piccola Fabbrica di Babbo Natale – Parte 1

Cari bambini, oggi è la Scuola che vi scrive.
L’ho fatto solo un’altra volta prima d’ora, perché è una cosa che faccio solo nelle occasioni speciali, e questa è un’occasione specialissima: devo parlarvi della Piccola Fabbrica di Babbo Natale di quest’anno.


Dovete sapere che, anche se sono magici, gli Elfi mandati da Babbo Natale ci mettono sempre un po’ per trasformare il salone da SALONE DELL’ASILO a PICCOLA FABBRICA DI BABBO NATALE. 
Quest’anno, poi, la trasformazione non è stata delle più tranquille, perché gli Elfi sono venuti con un pacco enorme, alto da terra al soffitto, un trapano spaventosissimo e un sacco di ganci, e sapete cosa hanno fatto?
A quei ganci hanno appeso un paesaggio innevato !




Non capisco come ci potesse stare lì, nel mio salone, tutta quella neve, con quel villaggetto, gli alberi e addirittura un cielo notturno con tanto di luna piena e nevicata abbondante. Dentro al mio salone!! Ma ci credete?

E poi sono comparse le luci scintillanti, gli alberi decorati, i regali, la slitta rossa e la renna, la neve alle finestre, il piccolo presepe, la musica natalizia, i tavolini per i lavoretti. 



E la buca per imbucare le letterine per Babbo Natale.


E un angolo morbido con dei libri da leggere. E un pupazzo di neve luminoso. 


E Olaf in persona.


E poi, finalmente, seguendo le renne luminose che fuori indicano la strada, sono arrivati i bambini.

(continua...)



lunedì 25 novembre 2019

Luci, profumi e colori del Natale a Casbeno


Sabato 30 novembre 2019 dalle 15.00 alle 22.00
Domenica 1 dicembre 2019 dalle 10.00 alle 20.00


La Comunità della Parrocchia di San Vittore Martire in Casbeno - Varese
è lieta di presentare la 17a Edizione di

"Luci, profumi e colori del Natale a Casbeno"

Sin dalla sua prima edizione - dicembre 2003 - l'utile netto di questa attesa manifestazione viene interamente devoluto a progetti caritativi e di solidarietà lontani e vicini.
Ma oltre a questa lungimirante finalità, il Mercatino si pone come momento di incontro, di aggregazione e di festa per grandi e piccini nella gioiosa attesa del Natale.


Il suo motto originario è "Non solo bancarelle... ma cose buone... e belle!" 

Sì, perché se da un lato i numerosi stand degli hobbisti selezionati, ordinatamente disposti lungo le vie Montebello e Conciliazione offrono un'ottima occasione di shopping natalizio prettamente artigianale, il programma è molto ricco di eventi collaterali che spaziano dall’Oratorio, all'Asilo, alla Chiesa parrocchiale.
La novità di quest'anno è rappresentata da un particolare allestimento del giardino dell'Oratorio che è venuto spontaneo chiamare "IL GIARDINO DI NATALE" con stelle e lucine, golosi profumi di dolci e tanto di renna e slitta di Babbo Natale per un "selfie" d'atmosfera!


E come descrivere tutto il resto?

IMPAREGGIABILE l'offerta gastronomica:
- pasti caldi seduti al coperto al RistOratorio (ribollita toscana, stinco di maiale al forno, polenta con cinghiale, con bruscitt, con zola, i dolci fatti in casa... e tanto ancora!)
- street-food super stuzzicante sul sagrato, con la novità del "Casbeno's Traditional Fish&Chips": un ghiotto cono di pepite di merluzzo d'Alaska con croccanti patatine fritte!


INTRAMONTABILI le golosità tipiche del Natale: caldarroste, vin brulè, crepes, frittelle, cioccolata calda...


INDISPENSABILE una pausa al calduccio presso il Bar dell'Oratorio per un caffè, un te caldo e... la colazione domenica mattina con cappuccio e brioche appena sfornata.
INVITANTI le occasioni di intrattenimento per grandi e piccoli coi laboratori alla Piccola Fabbrica di Babbo Natale allestita all'Asilo, il viaggio dei Re Magi sabato pomeriggio, lo spettacolo di Clown Comizio la domenica in oratorio.


IMPAGABILE la tenerezza dei bambini intenti a portare il loro lumino nella fiaccolata dall'asilo alla chiesa sabato sera.


IMPERDIBILI i concerti in chiesa con canti tradizionali natalizi: sabato sera il coro giovanile NEOVIBES e domenica pomeriggio l'ensemble di chitarre classiche e coro dell'Associazione INSIEME PER LA MUSICA.



IRRINUNCIABILE una visita al piano terra dell'Asilo alla mostra fotografica del globetrotter Marcello Albani sul suo lungo viaggio in Canada ed alla mostra di pittura di Carla Pugliano, new-entry nella compagine degli artisti casbenatt.



INDESCRIVIBILE la magica atmosfera di Natale che per due giorni trasforma e avvolge il nostro tranquillo quartiere di Casbeno!

  





Si ringrazia per questo post, per le grafiche di questa pagina e per tutta l'organizzazione che c'è dietro: l'INSOSTITUIBILE Chicca 😄

sabato 23 novembre 2019

Perché la PICCOLA FABBRICA DI BABBO NATALE è anche la fabbrica del DONO

La Piccola Fabbrica di Babbo Natale, anche quest'anno, parte da qui: da una lettera che Babbo Natale scrive proprio a noi, le aiutanti e gli aiutanti dell'asilo di Casbeno (e dintorni!).
Ecco cosa ci scrive:

Miei carissimi bambini,
vi scrivo per chiedervi di diventare, anche quest'anno, le aiutanti e gli aiutanti delle mie Elfe, alla PICCOLA FABBRICA DI BABBO NATALE.

Quest'anno verranno a trovarvi delle persone speciali: i Magi.


Sapete chi sono i Magi? 

Sono tre re, Gaspare, Melchiorre e Baldassarre, che più di duemila anni fa, seguendo una stella che in cielo splendeva più luminosa delle altre, hanno fatto un lungo viaggio fino alla capanna di Betlemme, dov’era nato Gesù. 

I re Magi dei tempi di Gesù gli hanno portato in dono oro, incenso e mirra.

I re Magi del nostro tempo vengono per spiegarci ancora una volta quanto sia importante amare e rispettare il "dono" meraviglioso della Natura che ci circonda e in cui viviamo: qualcosa che voi, bambini di una Green School, conoscete bene!

E come potete voi bambini ringraziare per questo dono? 

Andate alla PICCOLA FABBRICA DI BABBO NATALE: lì potrete preparare, insieme alle mie Elfe, un piccolo dono per Gesù Bambino e altri piccoli doni per la vostra casa e per la vostra famiglia. 

Io, Babbo Natale, lo so bene che donare è una cosa bellissima, e a me e ai Magi piacerebbe che lo scopriste anche voi.


Le mie Elfe vi aspettano con gioia.


Babbo Natale


ps: la PICCOLA FABBRICA DI BABBO NATALE sarà in funzione nel salone della vostra scuola sabato 30 novembre e domenica 1 dicembre.

I Magi verranno di persona a incontrarvi, a raccogliere i vostri doni, e ad accompagnarvi in una piccola fiaccolata, alle 18:30 di sabato. 
Invece i doni realizzati domenica saranno consegnati ai Magi nei giorni successivi, dalle mie Elfe.


La lettera ricevuta da Babbo Natale

Così, alla Piccola Fabbrica di Babbo Natale, voi bambini potrete realizzare una piccola decorazione natalizia per Gesù Bambino, e troverete una cesta dove lasciarla in dono: sarà il vostro piccolo ringraziamento simbolico per il grande DONO della NATURA.
Il vostro più grande ringraziamento sarà invece quello di continuare ad essere una Green School, e di prendervi cura, a scuola, a casa e ovunque, della NATURA (del cortile della scuola, del suo orto, del parco dove andate a giocare, del giardino della vostra casa, del mare e della montagna dove andate in vacanza): di rispettarla, preservarla e donarla pulita e intatta ai bambini che verranno dopo di voi.

Così, alla Piccola Fabbrica di Babbo Natale, i Re Magi verranno, raccoglieranno i vostri doni e vi accompagneranno in fiaccolata fino in Chiesa, e con un canto insieme e l'accensione dell'albero di Natale concluderanno con voi bambini il loro percorso itinerante sul tema del dono e della tutela del creato.

In viaggio coi RE MAGI

Così, alla Piccola Fabbrica di Babbo Natale, ancora una volta voi bambini potrete esaudire il desiderio di Babbo Natale, proprio come lui esaudisce i vostri. 
Perché anche ESAUDIRE UN DESIDERIO è una specie di DONO, e DONARE è proprio una COSA BELLISSIMA.



PS: ecco il programma completo del percorso itinerante dei MAGI