lunedì 11 aprile 2016

Festa di compleanno, vista dai bambini

Un frammento di whatsapp tra mamme:
- ...peccato che i nostri figli non riusciamo neanche a guardarli. E invece sarebbe così bello!!
- ...già...ma loro vedono noi!!!

ci ispira a scrivere della festa di ieri immaginandola dal punto di vista dei nostri figli.


I giorni prima...

E’ tutta la settimana che la mamma si dà da fare. Casa nostra è diventata affollata di cose, cartoncini, piantine, fiori, carta velina, sassolini, nastri, palloncini, prati di cartoncino e decorazioni che nemmeno a Natale. I miei amici dicono che anche nelle loro case sta succedendo qualcosa, chi parla di bustine colorate e semini piccoli e tondi che si infilano dappertutto, chi di palle di carta di giornale incollata e bagnaticcia dove bisogna metterci dentro qualcosa, ma nessuno sa cosa.
Insomma, è tutto in disordine...la mamma dice che ci sarà una festa di compleanno all'asilo.

Domenica 10 aprile...

E’ tutta la settimana che tormento la mamma perché voglio che sia già il giorno della festa, e finalmente oggi il gran giorno è arrivato: oggi andiamo all'asilo e vedrò i miei amici. Mangerò patatine, torte, caramelle, e ho sentito la mamma dire che ci sarà anche lo zucchero filato.
Andrò sulla nuova altalena e giocherò nel cortile. Oggi per fortuna è una bellissima giornata di sole.

Mamma è uscita prestissimo stamattina perché dovevano fare un altro banchetto di torte fuori dalla chiesa, come ieri. Ieri, che era sabato e non era ancora il giorno della festa, noi bambini ci siamo lo stesso divertiti un sacco a correre e giocare e gridare fuori dalla chiesa e alla Madonnina, anche se qualche volta i genitori ci dicevano di abbassare la voce, perché in chiesa c'era la messa. Questi siamo noi con don Giorgio, al banchetto delle torte. Possiamo stare su internet perché le mamme hanno detto “va bè, sono tutti figli nostri”, se no non si potrebbe:


Chissà chi ha comprato le torte che ho fatto con la mamma, quasi quasi le volevo comprare io. Quella che abbiamo comprato noi ieri l'ha fatta la Mari ed era buonissima.

Oggi, che è proprio il giorno della festa, mamma è tornata a prenderci a pranzo e siamo andati insieme all’asilo. Papà dopo viene anche lui.
Però all’asilo non c’era ancora nessuno.
Siamo scesi nel cortile, e ho scoperto che le mamme dovevano ancora finire di preparare, e allora noi bambini ci siamo messi a giocare. Una mamma ci ha detto che potevamo fare un bel gioco, raccogliere i sassolini che erano caduti sulle nuove piastrelle colorate. Lo abbiamo fatto per un po' ma in verità non ci sembrava così tanto un bel gioco...allora abbiamo smesso e una di loro ha tolto i sassolini con la scopa.
Chissà se hanno visto che dopo poco altri sassolini sono saltati sulle nuove piastrelle.

Poi sono arrivate tante persone, altri bambini, altri amici, e delle ragazze che si sono messe a giocare a palla, ed erano uguali alla Lory, e infatti erano le sue bambine, però un po’ grandi e con le trecce come quelle che la Lory fa a noi bambine dell’asilo nelle occasioni speciali. Poi il don Giorgio che è un signore proprio simpatico. E poi finalmente anche le maestre. I grandi ci hanno fatto mettere in riga con un nastro rosso in mano, poi invece hanno cambiato idea e abbiamo lasciato lì il nastro, e il don ha fatto un discorso. Noi bambini siamo la cosa più importante e siamo al centro di ogni cosa, e infatti ci ha fatto andare al centro del cortile (però proprio sopra la parte dove non si potrebbe andare perché c'è la terra), e i genitori e le maestre facevano un cerchio intorno a noi. E poi siamo andati anche noi in cerchio insieme a loro, e al centro è rimasto solo il don, e forse allora in quel momento era Gesù bambino la cosa più importante e infatti abbiamo detto un Ave Maria.
Poi ci siamo rimessi in fila  per tagliare il nastro, e si è offerto Luigi dei tigrotti, che dice che ci è abituato. Forse di nascosto da sua mamma taglia tutti i nastri di casa.
Però non sappiamo se era davvero così allenato perché il don lo ha dovuto aiutare. Ma forse era perché le forbici non tagliavano, perché gli hanno dato quelle per i piccoli, che lo sanno tutti che non tagliano.


Poi tutti hanno esultato perché il nastro è stato tagliato, e questo voleva dire che l’inaugurazione era stata fatta e che noi potevamo rimetterci a correre e giocare.
Però le mamme potevano pensarci prima perché ora siamo già un po’ grandi e quando diventeremo ancora più grandi non andremo più all’asilo e non potremo più usare l’altalena nuova. Però questo è colpa anche di Babbo Natale, perché anche lui poteva pensarci prima a regalarcela.

Avevamo appena ricominciato a giocare che siamo stati interrotti di nuovo perché le maestre hanno portato tutte insieme un tavolo con sopra qualcosa e lo hanno messo nel mezzo del cortile. Menomale che non c’era la pozzanghera come l’altro giorno perché se no tutte queste cose fatte proprio al centro del cortile bisognava farle di lato e forse diventavano meno importanti.

Sul tavolino c’erano:
una torta bellissima con sopra: un folletto quasi vero della Piccola Fabbrica di Babbo Natale, un’altalena però piccola, delle mascherine di carnevale, dei chupa-chups finti e una scritta che nessuno però ci ha letto.


E poi una torta gigantesca a forma di numero 1 alla nutella, di quelle che piacciono a noi. La torta era a forma di 1 perché gli amici dell’asilo hanno compiuto un anno. Però noi questi amici non li abbiamo mica visti, o forse erano tutte le persone che c'erano lì ma non siamo sicuri, e la torta ce la siamo mangiata noi.
Se siamo fortunati ne è avanzato anche un pezzetto per la merenda a scuola. 


Poi la Franci è comparsa con un grosso cartoncino dove abbiamo visto che c’erano incollati i fiori che abbiamo punteggiato noi bambini, e lo ha dato alle nostre mamme, e in realtà era una busta perché una mamma ci ha tirato fuori un foglio e quando le campane hanno smesso di suonare ha letto quello che c’era scritto, ma si sentiva poco anche senza campane.



Ma noi eravamo già impegnati di nuovo a giocare, e allora poi le mamme ci hanno inseguito per darci la torta.
Le nostre mamme erano impegnate anche loro, e non ci guardavano, ma intanto che giocavamo, un po’ le abbiamo sbirciate noi. E sembravano le mamme di tutti, un po’ come le maestre che sono le nostre mamme dell’asilo, perché facevano palloncini anche per gli altri bambini, e versavano da bere anche ai figli degli altri, aiutavano bambini che non eravamo noi, facevano zucchero filato e distribuivano fette di torta per tutti. 
Ma fa niente, perché tanto quando torniamo a casa la mia mamma è solo mia. 
E poi erano tutte allegre.
Ho chiesto alla mamma di guardarmi intanto che salivo dallo scivolo all'incontrario, che so che è una cosa che non si fa, ma ieri era una giornata speciale. Lei mi ha guardato intanto che lo facevo, mi ha sorriso e mi ha fatto "pollice su", anche se poi è tornata subito a fare tutto quello che doveva fare e non ha guardato più cosa facevo... 
(Poi però finita la festa le mamme hanno usato anche loro lo scivolo insieme a noi bambini, ma nel senso giusto, anche se non erano tanto capaci perché si incastravano un pò e non scendevano veloci come noi).

Abbiamo mangiato una fetta di torta, o due fette di due torte, o anche tre tanto ce le dava sempre una mamma diversa e nessuno teneva il conto, ed erano tutte buonissime. E insieme focaccia, pop corn e patatine, e zucchero filato che volava in giro e ci impiastricciava i capelli, ma anche le mamme erano impiastricciate quindi non potevano mica sgridarci!
Ci siamo fatti fare palloncini a forma di fiori, spade, cani, pesci, ali da farfalla, e un po’ li abbiamo fatti anche noi che oramai siamo diventati capaci, soprattutto a fare dei bellissimi TOPI VOLANTI!
C’era un bel po’ di confusione, ma un po’ era anche colpa nostra perché ci divertivamo come matti a scoppiare i palloncini saltandoci sopra.

Poi è successa una cosa divertentissima.
Le mamme hanno detto che bisognava andare tutti di nuovo al centro del cortile, e pensavamo che qualcuno dovesse parlare ancora e invece toh! c’era Francesca con una benda sugli occhi e un bastone in mano, e c’era una specie di palla di carta colorata e con i simboli delle sezioni appesa in alto su un ramo: si chiama pignatta. 


E Francesca voleva colpire questa palla con il bastone e noi gridavamo: Fran-ce-sca! Fran-ce-sca! Fran-ce-sca! E dopo qualche tentativo lei è riuscita a dare un colpetto. Poi hanno fatto la stessa cosa la Raffi e non aveva tanta mira, ma forse perché non vedeva nulla, la Marta, che però ci è sembrata un po’ pericolosa e infatti ci hanno fatto spostare un pò, la Franci maestra che ha aperto un buchino e sono cadute delle caramelle e una stella filante, e poi la Cri, che è stata la più forzuta perché ha rotto completamente la palla e sono uscite tante tante stelle filanti e caramelle, che noi così ci siamo riempiti le tasche. Ma forse ha vinto lei perché la pignatta era già malridotta.
Però la Sara e la Stefi non lo hanno potuto fare, ma si sono sbagliate perché dovevano mettersi in fila PRIMA della maestra Cri che ha vinto, e non DOPO, perché DOPO non c’era più niente da rompere.
Secondo noi le mamme dovevano fare una pignatta per ogni maestra, e magari già che c'erano anche almeno una per i bambini grandi, una per i mezzani e una per i piccoli, anche se una a testa sarebbe meglio.


Poi è successa un’altra cosa che ha fatto troppo ridere: una mamma ha spruzzato il vino addosso alle altre mamme, ma APPOSTA però, che è una cosa che secondo noi non si può fare di solito, e anche Camilla delle tartarughe che passava di lì è stata innaffiata!

Ad un certo punto la festa ha iniziato a finire, si capiva perché cominciava a fare freschino e qualcuno andava via, e le mamme si abbracciavano con le maestre.
Siamo rimasti in pochi a giocare nel nostro bel cortile intanto che le mamme pulivano e sistemavano. Le mamme vogliono sempre mettere tutto in ordine, per fortuna non hanno detto che dovevamo riordinare noi bambini, come succede a casa quando lasciamo in giro i giochi.
E poi di nuovo a giocare e correre sul sagrato, come ieri, con le nostre mamme che chiacchieravano al banchetto delle torte.
Solo che poi hanno tolto tutto, portato via i tavoli e smontato il gazebo che è quella cosa che faceva ombra alle torte ma non tanto.
Allora noi bambini ci siamo dovuti salutare, ma solo per andare a casa a cenare e dormire perché, una volta dormito, domani ci ritroviamo di nuovo all’asilo, tutti noi bambini, tutti noi amici.
E’ bellissimo avere degli amici così, e anche avere delle mamme così che anche se non ci guardano, fanno cose per cui le possiamo guardare noi.


Si ringraziano, in ordine sparso:
- per la torta con le decorazioni: Cristina, mamma di Leonardo, orsetto
- per la torta alla nutella a forma di 1 e il bellissimo pensiero di ringraziamento: le maestre e il personale della scuola, e i bambini naturalmente!
- per le foto: Stefano papà di Greta ex tartaruga e di Andrea, tartaruga anche lui e un ringraziamento particolare alla loro mamma Clara per la pignatta
- per le grafiche: Barbara mamma di Iacopo, orsetto
- per le torte da vendere: tutte le mamme, nonne, zie, ex cuoche, collaboratrici, mamme, papà, il panificio Civelli, le Delizie dell'Orto per la frutta e poi la mamma, la zia e la suocera della zia di Margherita, orsetta, per le famose e bellissime 20 torte
- per il prosecco: Balthazar
- Don Giorgio per essere intervenuto e per aver saputo farsi ascoltare e capire così bene dai bambini, e Don Luigi cui non è stato possibile partecipare ma che sarebbe venuto volentieri
- per la “pubblicità” in parrocchia: Chicca e Domenico
- per tutto il resto, sistemazione del cortile e copertura banchetto turni compresi: i nostri associati e volontari e amici AAA
- e infine, tutti coloro che hanno dato il loro contributo alla ristrutturazione dell’area giochi. 
A tutti, grazie di cuore.





giovedì 7 aprile 2016

C’è sempre qualcosa da FESTEGGIARE

Partiamo dalle tecniche di mindfulness ed esasperiamole un po’ - perché ci serve in questo caso – e diciamo che se facciamo attenzione, non solo possiamo trovare sempre qualcosa di bello di cui essere grati, ma possiamo anche trovare sempre un buon motivo per festeggiare.


Dunque: 
per vivere meglio, e con più consapevolezza, il must è tenere un diario dove annotare ogni giorno le cose belle che capitano. E’ difficile trovare cose belle anche nei giorni no, e in questo sta l’allenamento che dovrebbe aiutare a trovare equilibrio, positività e serenità. 

Noi tiriamo l’acqua al nostro mulino e vi invitiamo a trovare un buon motivo non solo per trovare cose belle, ma per trovare cose tanto belle da dover essere festeggiate.

Senza scomodare le cose più eclatanti, più scontate e più rare, quelle che capitano una volta all’anno o poche volte nella vita, come:
compleanni/anniversari/onomastici/lauree/battesimi/comunioni/cresime/matrimoni, festa della mamma/papà/nonni/bambini/cani/gatti/porcellini d’india, la squadra del cuore che vince il campionato, cambiare casa/lavoro/macchina, ecc,

si può festeggiare anche per le cose più inaspettate, semplici e teoricamente alla portata di tutti e in un giorno qualunque, tipo:
  • esaurire la montagna di cose da stirare
  • ritrovare il ciuccio perduto
  • scattare una foto casualmente perfetta
  • primo disegno antropomorfo del figlio duenne
  • concludere il giro cena-denti-pigiama-nanna dei figli in un tempo ragionevole
  • c’è il sole
  • fare una passeggiata
  • essere informati dalla maestra che oggi nostro figlio non ha picchiato nessuno 
  • tornare dalle vacanze di Pasqua e scoprire che il cortile dell’asilo è diventato più bello :-)
  • registrare successi nel processo di spannolinamento
  • arrivare in ufficio in orario
  • mio figlio ha imparato a pronunciare il suono "erre" o la parola "fucsia"
  • indossare un vestito nuovo
  • è caduto un dentino!
...e molte altre ancora.


E ogni volta che c’è un buon motivo per festeggiare, l’INDISPENSABILE è....avere un DOLCE!!

Quindi, segnatevi tutti i motivi per festeggiare che vi vengono in mente, passati, presenti e futuri, e procuratevi uno o più dolci adeguati.
Al banchetto delle torte ne troverete di tutti i gusti.
Mi raccomando, non mancate, venite numerosi e fate pubblicità!!


venerdì 25 marzo 2016

Un anno di noi: cose belle che abbiamo fatto


Un anno fa, di questi tempi, c'era un gran daffare per far nascere qualcosa di nuovo.
Ancora non sapevamo bene cosa avremmo fatto, e come. 
Ma sapevamo bene il perché: perché avevamo a cuore la nostra scuola, e tanto.

Ecco allora in che modo ci siamo dati da fare, dal 25 marzo 2015, data di nascita dell’Associazione Amici dell’Asilo, fino ad oggi.


Marzo-aprile 2015

Tra la fine di marzo e l’inizio di aprile abbiamo stampato, imbustato e distribuito circa 2.000 lettere, che hanno coperto le circa 2.000 famiglie di Casbeno. Le lettere facevano seguito alle iniziative di sensibilizzazione nei riguardi della comunità iniziate dalla scuola, nella persona del suo ex presidente e del suo ex vicepresidente. L’intento delle nostre lettere era di parlare alla comunità da genitori a genitori, sottolineando il valore umano della scuola e dando informazioni su come donare, volendo, un contributo.
La distribuzione delle lettere ha avuto il merito di sensibilizzare moltissimo la comunità, intervenuta con grande entusiasmo nelle giornate dell’11 e 12 aprile, quando sul sagrato della chiesa è stato allestito un coloratissimo e gustosissimo banchetto torte.
Durante questo evento l’Associazione ha ricevuto molte dimostrazioni di simpatia da parte della gente e ha raccolto le prime adesioni.





Maggio 2015

Avevamo bisogno di farci conoscere anche al di fuori di Casbeno. Per questo, parallelamente alla messa online del sito abbiamo realizzato una presentazione multimediale della scuola, pubblicata sul nostro nuovo canale YouTube, ed è stato aperto anche questo Blog.
Abbiamo fatto stampare diverse centinaia di pieghevoli della Scuola, e li abbiamo distribuiti in vari punti di affluenza per famiglie con bambini piccoli (ambulatori pediatrici, strutture sportive che organizzano corsi per bambini piccoli, negozi di articoli per l’infanzia, ecc).


Il 30 maggio si è svolto il 1° Trofeo Amici dell’Asilo, bella serata realizzata in collaborazione con alcuni papà della Scuola. L’evento è stato importante per dare un’immagine della Scuola positiva e propositiva e ha avuto un successo inaspettato.


Giugno 2015

Risalgono a questo mese il nostro aiuto dato in diverse occasioni, dalla lotteria alla festa di fine anno, la stampa di 150 magliette di Pinocchio (le famose Pinocchio Shirt), il riconoscimento com ONLUS (ricevuto il 12 giugno dal Registro Associazioni della Regione Lombardia), e il semplice ma bellissimo lancio di palloncini del 26 giugno, quando abbiamo regalato ai bambini, alle insegnanti, a Stefania e al personale un piccolo momento di festa esclusivo in vista della fine dell’anno scolastico. Il post di questo evento, che potete leggere a questo link, è stato il più letto nella storia di questo blog.




Durante le vacanze estive è stato posato il nuovo cancelletto d'ingresso, donato dall'Associazione. Un ex-papà dell’asilo ha offerto gratuitamente l’allacciamento elettrico e un nonno ha eseguito i lavori di tinteggiatura.


Settembre 2015

La prima settimana è stata intensissima. A cominciare dalla notte prima del primo giorno di scuola, quando abbiamo voluto dare il nostro personale benvenuto alla Sezione Primavera, decorando l’asilo di fiori (ecco il post), per continuare nei due giorni successivi con la festa di Casbeno Insieme, quando l’Associazione ha voluto dare un’immagine della scuola vivace e positiva, e grazie ad un’animatrice professionista e ai laboratori tenuti dagli associati ha fatto del cortile un punto di incontro e attività per i bambini. Potete leggere qui com'è andata.


Ottobre 2015

In occasione della manifestazione “Un Sorriso per il Ponte”, organizzata dalla Onlus “Il Ponte del Sorriso” nelle strade del centro città, l’associazione ha gestito un laboratorio di manipolazione di palloncini: il tema era insegnare ai bambini a manipolare i palloncini. Lo scopo era quello di supportare una realtà locale così importante e così vicina al mondo dei bambini, e di far conoscere il nostro asilo: durante l’evento sono stati distribuiti ai bambini che hanno partecipato al laboratorio 400 diplomi che pubblicizzavano la scuola. Se siete curiosi leggete qui!





Natale 2015

Il 21 e 22 novembre, in occasione della manifestazione natalizia lungo le vie di Casbeno, abbiamo allestito nel salone dell'asilo la Piccola Fabbrica di Babbo Natale, che ha avuto un grande successo presso bambini e adulti. Ecco qui il resoconto del progetto PFBN.

L'Associazione è stata poi la fornitrice ufficiale dei regali che Babbo Natale ha consegnato alle classi e alle insegnanti il 18 dicembre (altalena compresa!).


Gennaio-febbraio 2016

L'anno è iniziato con il corso di manovre salvavita pediatriche realizzato in collaborazione con il comitato locale della Croce Rossa di Varese.
Dopo l'annullamento, causa maltempo, della festa della Candelora, dove eravamo prontissime con le nostre attività di animazione per i bambini, la settimana dopo ci siamo rifatte con la festa di Carnevale, allestita per i nostri bambini nel salone dell'asilo.


Marzo 2016

Ed ora, eccoci qua, con un bel progetto in corso di realizzazione e due eventi in vista.
E speriamo tra un anno di poter elencare tante altre cose belle, e di poter realizzare altri progetti.

Intanto grazie a chi ci supporta/sopporta. Grazie di cuore. 
Vi inviteremo a festeggiare con noi, aspettatevi un invito a breve ;-)

martedì 22 marzo 2016

Che fine ha fatto l'altalena?

Come forse vi ricorderete, quando ha fatto visita ai bambini il 18 dicembre, Babbo Natale ha fatto trovare nel cortile un grosso scatolone impacchettato.
Lo scatolone riportava la figura di un’altalena con misure e istruzioni di montaggio.

Solo che noi abbiamo pensato: certo che prima di montare una nuova altalena potremmo mettere una pavimentazione antitrauma.
E poi: già che ci siamo la pavimentazione antitrauma sarebbe da mettere anche sotto agli scivoli esistenti.
E poi ancora: lo scivolo a ponte, così bello, andrebbe però un attimino sistemato. 

E anche: magari se si potessero limitare gli allagamenti quando piove...
Ok, vediamo un pò cosa si può fare.

E’ così che ci siamo un po’ dati da fare e senti questo, senti quest’altro, consulta da una parte, consulta dall’altra, progetta qui e progetta là, fai preventivi, modifica preventivi, alla fine siamo arrivati al dunque:


Però abbiamo bisogno di voi!

Se avete piacere a sostenerci e a partecipare, con una donazione di Euro 39,50 potrete finanziare l'acquisto e la posa di mq 1 di pavimentazione antitrauma, oppure con una qualsiasi offerta sarete comunque fautori di un progetto importante. 

Potete fare una donazione in busta chiusa che potrete consegnare alla vostra rappresentante di sezione oppure un bonifico bancario a favore di:

Associazione Amici dell'Asilo 
Conto corrente: IT30Y0521610801000000002012
Causale: donazione per ristrutturazione cortile asilo


Vi ricordiamo che le donazioni, fatte con metodi tracciabili (bonifico bancario) sono detraibili o deducibili, è sufficiente inviare una e-mail a: ass.amici.asilo.div.provv@gmail.com con copia dell’ordine di bonifico, nome e cognome, indirizzo, C.F. e noi rilasceremo apposita ricevuta.

I lavori sono partiti e approfitteremo delle vacanze di Pasqua per limitare i disagi e, se tutto va bene (diciamolo sottovoce..), al rientro i bambini avranno una bella sorpresa!!




martedì 16 febbraio 2016

L'amore ai tempi dell'asilo


All’asilo ci si innamora.
E’ un dato di fatto.

Certo, è un innamoramento proporzionato al cuore piccolo dei nostri piccoli, niente di sconvolgente (ai nostri occhi!), ma tant’è.
Eh sì, non c’è più solo l’amore grande per la mamma, a quanto pare...adesso ci sono anche gli sguardi sognanti per le maestre!
Maestre, quante dichiarazioni d’amore avete ricevuto durante la vostra carriera? ;-)
Quanti proclami del tipo: “quando divento grande ti sposo!” ?

Va bè ma per forza che bambini e bambine adorano le maestre, per forza che la maestra di ognuno è la maestra “più preferita del mondo” :-)
Le nostre maestre sono dolci e speciali.
E anche belle, eh!! ;-)

Poi naturalmente ci sono anche le simpatie dei bambini tra loro. E non si scambiano solo la merenda o il giocattolo preferito, ma promesse vere e proprie! Tipo che le maestre si sono già segnate sull’agenda che tra un tot numero di anni dovranno partecipare al matrimonio di Nicolas e Martina o di Lucia e Tommaso, giusto per dirne due a caso.
Perché qui di matrimonio si parla eh. Cose serie. I bambini sono molto seri su queste cose. E fedeli, se capita :-) :-)

Poi c’è l’amore per quello che si fa, per i personaggi che si incontrano.
La Piera, ad esempio.
Chi non ha amato la Piera? Anche i genitori stravedevano per lei, e tutti ancora la adorano, anche se lei adesso è lontana, da qualche parte in giro per il mondo, che speriamo si ricordi di noi e che prima o poi torni.

O c’è l’amore per il profumo dell’asilo. Quello che arriva dalla cucina, quello buono di pulito, quello di caldino quando fuori è freddo e uggioso. Per le cose ordinatamente riposte, per la fila per due, mano nella mano, per quella routine così rassicurante, per le figure che decorano le aule, per l’odore delle tempere, per le canzoni e le filastrocche, per i giochi fatti insieme, per il proprio posto sull’appendino, e per gli spazi che sono di tutti.

Amore semplice e bello, a misura di bambino.

Che va bè, magari tra cinquantatré anni, sette mesi e undici giorni, notti comprese (citaz.) i nostri figli avranno cambiato idea da un bel pezzo su chi come quando perché. Però forse il ricordo dell’asilo, e del fidanzatino/fidanzatina, e della maestra sarà ancora dolce come ora.



Le cose che il bambino ama
rimangono nel regno del cuore
fino alla vecchiaia.
La cosa più bella della vita
è che la nostra anima
rimanga ad aleggiare
nei luoghi dove una volta giocavamo.

lunedì 8 febbraio 2016

L’Open Day: istruzioni per l’uso – PARTE TERZA

Dopo aver partecipato ai vari open day, raccolto i dati, messo in tabelle, analizzato i grafici (no va bè non esageriamo!!) è il momento di tirare le somme: come scegliere?


La regola in assoluto più valida è la seguente: SCEGLIETE LA SCUOLA CHE A PELLE VI HA ISPIRATO PIU’ FIDUCIA. Quella dove le maestre vi hanno accolto con sorrisi sinceri, dove si sono mostrate disponibili a rispondere a tutte le vostre domande, dove avete avuto la sensazione di essere in un luogo accogliente, e dove avete percepito un’atmosfera allegra, rilassata e adeguata per il vostro bambino.


Insomma, lasciatevi guidare dall’istinto.

Può darsi che servano però altre “regole” per guidare una scelta, perché due o più scuole potrebbero avervi dato la stessa sensazione (anche se è difficile), o perché le sensazioni della mamma e quelle del papà non coincidono (più facile!).

Quindi, ecco altre raccomandazioni:

1) Se possibile, parlate con genitori di bambini già frequentanti gli asili papabili: la loro opinione in generale è un ottimo indizio. Ovviamente, se i genitori interpellati sono il vostro esatto opposto, i loro commenti potrebbero essere fuorvianti. Sappiate regolarvi!

2) Considerate la comodità: la scuola dovrebbe essere abbastanza vicina a casa/posto di lavoro/casa dei nonni, se no diventa difficile per tutti, ma...

3) siate anche un filo lungimiranti e chiedetevi dove vostro figlio frequenterà l’oratorio/il centro sportivo/la scuola primaria (potrebbe non essere piacevolissimo per il bambino iniziare la prima elementare senza conoscere nessun compagno. Per contro, trasferire per tutto il giorno il bambino lontano da casa può isolarlo rispetto ai bambini del quartiere).

4) I bambini hanno bisogno di spazi aperti protetti e il più possibile nel verde e di spazi chiusi accoglienti. Evitate scuole grandi ma con un cortile in cemento così come scuole con un parco di 2.000 mq e uno spazio interno angusto.



5) Valutate la giornata tipo, che non sia “troppo” né “troppo poco” e comunque in linea con le vostre idee. In genere un programma strutturato ma elastico, con spunti di personalizzazione, integrazione di esperienze multisensoriali (disegno, manipolazione, arti visive e musicali, ecc), spazio per il movimento e il gioco libero è tutto quello che serve ad un bambino. Programmi troppo serrati non dovrebbero nemmeno essere proposti.

6) Tenete presente i vostri punti fermi, se ne avete: regole e princìpi vostri (sull’educazione, la religione, l’autonomia, ecc) cui fareste fatica a rinunciare, nel caso in cui la scuola abbia idee differenti. Per intenderci, se una scuola è perfetta secondo i primi 5 punti ma è una scuola di suore e voi siete pastafariani, forse a lungo andare potreste trovarci qualcosa che non va ;-)


Questo è quanto, a voi la scelta, e in bocca al lupo!

mercoledì 3 febbraio 2016

La Candelora alla Schirannetta

Quanti dei bambini del nostro asilo hanno ricevuto indirettamente una benedizione prima ancora di lasciare la propria navicella madre?

Parliamo delle mamme che durante la gravidanza hanno ricevuto la benedizione delle gestanti alla tradizionale festa della Candelora alla Schirannetta, dove sfilano con orgoglio pance evidenti e dove timidamente si rivelano pancine abitate solo da poco.

La festa religiosa cade sempre il 2 febbraio, giorno della presentazione di Gesù al tempio (40 giorni dopo Natale) e in cui Maria si è recata al tempio per purificarsi (40 giorni dopo il parto) tramite il rito delle candele. 

La prima domenica di febbraio, poi, si festeggia.

Già ieri sono quindi iniziate le celebrazioni che proseguiranno sabato 6 e domenica 7, nella piccola chiesetta della Madonna della Purificazione, meglio conosciuta come il Santuario della Schirannetta, e nei suoi dintorni.


Domenica le mamme in attesa potranno ricevere la loro benedizione, secondo una tradizione legata all'affresco, situato all'interno della chiesetta, di una Madonna che allatta Gesù.




Lungo la via si posizionano poi bancarelle che rallegrano e colorano la strada, con fiori e prodotti artigianali, e stand gastronomici che offrono un pranzo domenicale gustoso a base di polenta e salamella, e poi cioccolata, tortelli e torte. Si festeggia con musica, balli e animazione per bambini.



Anche quest’anno, domenica il rione prenderà vita. Tempo permettendo.

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Com’è il detto?

« Quando vien la Candelora de l’inverno semo fora.
Ma se piove o tira vento ne l’inverno semo dentro. »

(E comunque googlando il proverbio, ecco che è saltato fuori anche l’esatto opposto:

« Per la santa Candelora
se nevica o se plora
dell'inverno siamo fora;
ma se l'è sole o solicello
siamo sempre a mezzo inverno. »

Forse questa versione proviene da un’altra regione, ma visto che l’inverno da noi quest’anno non lo abbiamo avuto, poco importa. L’importante è che ci venga concessa una giornata asciutta, a dispetto delle previsioni :-)